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Pensioni ultime notizie impegnative novità settimana prossima per novità mini pensioni, quota 100, quota 41

Quali sono le prospettive dei prossimi giorni e cosa potrebbe ancora accadere e cambiare dopo la ultime notizie sulle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:17): Tutto confermato, dunque, da martedì inizierà l'iter istituzionale che per le novità per le pensioni vedrà come principali artefici almeno due Gruppi rimanendo inizialmente a Montecitorio ovvero quelli del Bilancio e quelli delle pensioni stesse che fanno parte del Gruppo Occupazione. Da qui inizieranno a provenire come sempre le richieste di emendamenti che poi dovranno pasare dal Bilancio, anche se si cercherà sempre di fare una serie di compromessi con la maggioranza. Certo ci vuole volontà e decisione come detto nelle ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Si apre una settimana che ha almeno due cardini fondamentali per le novità per le pensioni ovvero l'inzio vero e propriod elll'iter istituzionale che potrebbe cambiare diverse novità per le pensioni se non in modo sostanziale, ma comunque facendo la differenza e poi le manifestazioni in piazza come confermato dalle ultime notizie e ultimissime

E’ stato presentato il uovo documento di programmazione che pone le basi per la definizione delle misure del nuovo testo unico al via nel suo iter, che il 20 approderà in Parlamento verso l’approvazione finale, in programma entro il 31 dicembre. Dopo la presentazione, ufficiale, di cifre e numeri realmente disponibili e delle misure che si vorrebbero approvare entro la fine dell’anno, l’attenzione sarà poi puntata per capire come si concluderanno le trattative con la Comunità per la concessione dell’extra budget che permetterebbe alla maggioranza di rimettere mano ad alcune misure, magari migliorandole o ampliandole, considerando che si avrebbero ulteriori margini di intervento da sfruttare. Ed è proprio per questo che il Gruppo di Bilancio sta spingendo ministro dell’Economia e squadra di tecnici del Tesoro per cercare di avere l’extra budget. Ma questa, eventuale, nuova possibilità di miglioramento, però, non dovrebbe interessare le novità per le pensioni che, stando alle ultime notizie, dovrebbero continuare ad essere portate avanti, nella loro impostazione quanto meno, esattamente come al momento comunicato e cioè tra mini pensione, quota 41 con paletti, aumenti delle pensioni base e cumulo gratuito di tutti i contributi previdenziali.

Tra le misure contenute nel teso unico, lo sblocco di 800 milioni di euro per gli enti locali; 400 milioni di euro per un nuovo per le famiglie con almeno due figli, collegato all'Isee; 200 milioni di euro all’anno per un nuovo piano di assunzione dei precari della scuola; piano Industria 4.0 per 13 miliardi di euro per sette anni, tra il 2018 e il 2024, e 10 miliardi di euro aggiuntivi per ricerca e sviluppo; sblocco dei contratti del pubblico; piano per 10mila nuove assunzioni tra infermieri, medici e forze di polizia; 900 milioni di euro per il fondo di garanzia delle aziende. E le risorse per la realizzazione di tutte queste misure, che non sarebbero complessivamente disponibili, motivo per cui si attende l’esito delle trattative comunitarie, deriverebbero da nuovi tagli e revisioni della pubblica, da misure di lotta all’evasione fiscale e dai giochi, nonché dal nuovo piano di rientro di capitali in Italia. Ciò che nel corso dei prossimi giorni potrà subire modifiche non dovrebbero essere, però, quelle novità per le pensioni che anche all’indomani delle ultime notizie relative all’incontro di venerdì tra forze sociali ed esponenti della maggioranza continuano a creare commenti negativi.

Sono diverse, infatti, le critiche piovute sugli ultimi dettagli di funzionamento forniti in merito alla mini pensione e alla quota 41, che continuerebbero ad essere troppo limitate, con troppi paletti e troppo penalizzanti per alcune categorie di lavoratori. E questa ennesima delusione, insieme a commenti e giudizi negativi, ha portato anche gli esponenti e i coordinatori dei principali gruppi online attivi nel dibattito sulle novità per le pensioni a dare vita a nuove iniziative proprio per protestare contro le attuali norme pensionistiche, le novità per le pensioni che la maggioranza sta portando avanti e rilanciare l’urgenza e la necessità di novità per le pensioni più profonde. E’ stato organizzato per il 18 ottobre dal gruppo online Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti un presidio davanti a Montecitorio per protestare e chiedere ulteriori novità e miglioramenti soprattutto per la quota 41 per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo e per chi svolge occupazioni faticose; mentre per il prossimo 22 ottobre a Bologna il gruppo Giovani, Lavoro, Pensione di Franco Rizzo ha organizzato, a partire dalla 10:30, un’altra manifestazione di protesta contro le attuali norme pensionistiche e per quota 100 e quota 41 per tutti.
 
Saranno in programma molto probabilmente nei prossimi giorni gli ultimi confronto tra tecnici della maggioranza e forze sociali, mentre per venerdì 21 ottobre l’Unione Sindacale di Base, ben lontana dall’apprezzamento dell’intesa sulla novità per le pensioni che le altre forze sociali hanno firmato con la maggioranza, ha organizzato un nuovo sciopero generale che coinvolgerà tutti i lavoratori pubblici e privati, indetto contro le politiche della maggioranza, contro le attuali norme previdenziali e le contestuali novità per le pensioni che la stessa maggioranza sta portando avanti, per ribadire un netto no al voto costituzionale di dicembre, e a sostegno di occupazione e misure sociali, dall'aumento di stipendi e trattamenti pensionistici, a misure per garantire la sicurezza sul lavoro. Nei prossimi giorni, poi, saranno particolarmente importanti l’impegno e le dimostrazioni dell’opposizione interna, così come delle altre forze politiche, a voler cambiare e migliorare quelle novità per le pensioni che si stanno portando avanti, magari definendo in maniera più precisa e puntuale le categorie di occupazioni faticose e pesanti e di tutti quei lavoratori che potranno accedere alla mini pensione senza alcun onere o magari aumentando la soglia fino alla quale la mini pensione sarà a costo zero, aumentando il tetto attualmente fissato dei 1.350 euro lordi, che sarebbero di mille, 1.100 euro netti, di 100 euro esattamente come richiesto dalle forze sociali.

Si tratterebbe, infatti, di passi decisamente importanti che aprirebbero nuove speranze e prospettive di miglioramento per quelle novità per le pensioni che agli occhi di tanti sembrano davvero minime rispetto alle richieste di tutti per una revisione delle attuali norme pensionistiche davvero importante. Solo, infatti, con novità per le pensioni di quota 100 o di quota 41 per tutti si sarebbe potuto davvero accontentare tutti, ma si tratta di novità per le pensioni che sono state considerate troppo costose per essere attuate in questo particolare momento in cui il nostro Paese ha un budget decisamente ristretto per attuare tutti i provvedimenti che vorrebbe per rilanciare la crescita economica del nostro Paese. Certo è, comunque, che se ci fosse stata una reale e forte voglia di cambiare le attuali norme pensionistiche, cercando di soddisfare lavoratori e pensionandi e dando nuovo impulso all’occupazione giovanile, i soldi per la quota 100 o la quota 41 per tutti si sarebbero potuti trovare, esattamente come è stato per altri provvedimenti in passato, o con lo stesso miliardario piano Industria 4.0 presentato solo qualche giorno fa. Molto dipende,ed è dipeso, dalle priorità date dai tecnici dell’Economia, che come ben sappiamo non hanno mai considerato le novità per le pensioni prioritarie per un rilancio economico del nostro Paese rispetto a nuove spinte per investimenti e misure per le imprese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il