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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 vincete strategia Governo Renzi illusoria

Dopo ultimi dettagli forniti su recenti novità per le pensioni, ancora una volta strategia vincente illusoria da parte del governo che in realtà non sostiene tutti e non agevola




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:02): Tutti i paletti e i vincoli messi, ma anche il poco stessod enaro messo a disposizione, se non per la crescita delle pensioni inferiori fa capire come per le novità per le pensioni per smettere anzitempo, al Governo Renzi interessi molto poco per diversi motivi che vedremo e che oggettivamente anche i numeri e le cifre dlle ultime notizie e ultimissime lo confermano gli stessi che ribadiscono la caccia al consenso per chi è già in pensione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Lo avevamo detto e si sta, purtroppo avverrando ovvero una serie di novità per le pensioni che sembrano, ed è giusto sottolineare sembrano, permettere di lasciare l'attivuità anzitempo a tutti per poi essere bloccati da paletti e tanti piccole regole da rispettare come confermano le ultime notizie e ultimissime. Ma iqueta strategia di una una tatntum del Governo Renzi anche vedendo le statistiche sembra avere ancora una volta ragione applicata stavolta alle novità per le pensioni

Andare in pensione prima con la mini pensione se si percepiscono redditi fino a 1.350 euro lordi al mese, se si è rimasti senza occupazione, si è disabili o impiegati in occupazioni faticose e pesanti, comprese maestre, lavoratori edili, macchinisti e autisti di mezzi pesanti; rate di rimborso del 4,5% annuo per ogni anno in cui si decide di andare in pensione prima rispetto ai 66 anni e sette mesi e fino a 63 anni; piano di restituzione della mini pensione comunque 20ennale; necessità di aver maturato almeno 30 anni di contributi se si è senza occupazione, 35 anni di contributi se si è ancora impegnati a lavoro, e 36 anni di contributi complessivi se si svolgono occupazioni faticose, gli ultimi sei dei quali bisognerà essere stati impiegati sempre in questo genere di occupazioni, la cui lista definitiva deve però ancora essere messa punto. La copertura dell’assicurazione che il pensionato dovrà stipulare sarà però a carico dello Stato. Per quanto riguarda la quota 41, potranno andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi i lavoratori che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, cioè a 14, 15 anni, avendo maturato almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni ma solo se si ritrovano in condizioni particolari, cioè senza occupazione, invalidi o impegnati in attività faticose.

Per il resto ben poche sono state le ultime notizie sulle altre novità per le pensioni già rese note, dall’aumento delle pensioni base, il cui valore però deve ancora essere precisato e ufficializzato, al cumulo gratuito di tutti i contributi previdenziali versati in diverse gestioni. Anche dopo l’ultimo confronto tra maggioranza e forze sociali sembra che la strategia del governo Renzi sulle novità per le pensioni sia vincente, perché agevolerebbe, essendo la mini pensione a costo zero per alcuni, le persone svantaggiate. Ma si tratta ancora una volta di una strategia vincente illusoria, perché comunque anche le ultime notizie, pur apparentemente ampliando la platea di beneficiari della mini pensione senza oneri, in realtà la mantengono comunque ristretta. Pur avendo infatti, come riportano le ultime e ultimissime notizie, ampliato le categorie di persone che potrebbero richiedere la mini pensione a costo zero, la soglia di una pensione lorda di 1350 euro, che sarebbero 1000-1100 euro netti, restringe fortemente la platea di coloro che potranno effettivamente beneficare di una mini pensione a costo zero.

Altra riflessione: secondo le ultime e ultimissime notizie, la mini pensione dovrebbe partire non a gennaio 2017 ma a maggio e proprio in quel mese, alcuni degli appartenenti alla quota 41 dovrebbero già poter andare in pensione in maniera naturale, ciò significa che non avrebbero motivo di chiedere la mini pensione, che si rivelerebbe in questo caso inutile esattamente come temevano in tanti. Restano, comunque, moltissimi paletti e limitazioni da seguire per poter effettivamente accedere alla mini pensione senza oneri e nel caso in cui questi non vengano soddisfatti, la mini pensione sarebbe penalizzante, e troppo, per tutti gli altri per cui è facilmente immaginabile che chi percepisce redditi più alti, a fronte di pesanti decurtazioni, preferirà rimanere due, tre anni in più al lavoro, piuttosto che lasciare anzitempo la propria occupazione solo di poco accettando una pensione finale decisamente ridotta.

E poi c’è la questione budget: rispetto a 1,1 miliardi di euro che saranno impiegati per aumentare le pensioni base, per mini pensione e quota 41 dovrebbero essere impiegati 500 milioni di euro dei circa 1,5- 1,6 miliardi di euro stanziati per il primo anno delle novità per le pensioni. E si tratta di una cifra che secondo molti sarebbe troppo bassa. E tutte queste questioni appena riportate dimostrano come pur avendo fornito ulteriori dettagli e avendo reso la mini pensione senza oneri per più categorie di persone, alla fine, considerando criteri e condizioni che sarà necessario soddisfare, ben pochi vi potranno accedere e il rischio è che si riveli, come da tanti ipotizzato, una novità per le pensioni flop.

Il consigliere economico di Palazzo Chigi, al termine del confronto con le forze sociali e che probabilmente non sarà nemmeno l'ultimo considerando i perduranti dettagli mancanti sulla mini pensione, dalla richiesta di aumento della soglia di reddito per l'azzeramento dei costi, alla lista precisa e puntuale delle occupazioni faticose, ha comunicato che il governo stanzierà 1,5 miliardi nel 2017 e 1,6 nel 2018 per complessivi sei miliardi nel triennio, ma su queste cifre manca effettivamente l’ufficialità.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il