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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 proseguono attività da Boeri concrete

Il presidente Boeri continua con le sue concrete attività di revisione previdenziale per arrivare a reali e importanti novità per le pensioni positive per tutti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Boeri è l'unico che continua a fare attività concrete per le novità per le pensioni come le ultime notizie e ultimissime confermano e che, spesso, fanno contrariare i vari esponenti. Ora sta portando avanti la revisione delle pensioni che, però chiaramente potrà essere bloccata dalle varie forze e non si capisce neppure bene se procederà con la questione per le pensioni delle vedove. Tutto fatto, peròò, in un ottica di rilancio per novità per le pensioni vere, per un rilancio importante più equo per tutti

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Mentre cala il sipario sulla primissima fase della predisposizione delle novità per le pensioni, adesso le attenzioni sono spostate sul lungo percorso che porterà alla sua approvazione ed eventualmente a qualche ulteriore novità per le pensioni stesse. E  non è da escludere una presa di posizione del presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale come ha giuà fatto nelle ultime notizie e ultimissime. Anzi concretamente sta continuando a farlo silaziosamente e concretamente

Il presidente Boeri, mentre si continua a discutere di novità per le pensioni per modificare le attuali norme pensionistiche tra mini pensione e quota 41 che continuano a non convincere e lasciare aperti diversi interrogativi, considerando che mancano di diversi dettagli importanti per capirne i funzionamenti ufficiali, continua ad andare avanti con le sue attività concrete per le pensioni, lui che è sempre stato l’unico finora ad attuare ogni novità per le pensioni annunciata, contrariamente a quanto la maggioranza sta teoricamente dicendo di fare. Tra le ultime notizie inerenti le recenti attività concrete messe in atto da Boeri l’avvio del ricalcolo delle pensioni per tutti coloro che percepiscono trattamenti pensionistici più elevati, novità che da Boeri è sempre stata rilanciata sia per ristabilire equilibrio sociale all’interno del sistema previdenziale sia per recuperare ulteriori soldi da poter poi reimpiegare per attuare ulteriori novità per le pensioni ma positive per tutti.

Il ricalcolo delle pensioni avviato da Boeri segue due procedure, coinvolge tutti coloro che sono andati in pensione negli anni 2012, 2013 e 2014, e riguarda in particolare coloro che percepiscono la pensione calcolata con il sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e con quello contributivo sulle pensioni percepite dal primo gennaio 2012 da coloro che decidono di andare in pensione oltre la soglia attuale dei 66 anni e 7 mesi e che percepirebbero pensioni medie superiori a circa 46mila euro annui. Il ricalcolo prevede prima il calcolo della pensione con le norme attuali, cioè con sistema retributivo fino al 2011 e sistema contributivo dal 2012, poi si calcola quanto si sarebbe percepito di pensione con metodo retributivo anche dopo il 2011 con 40 anni di contributi e raggiunta l’età anagrafica oggi richiesta.

Prossimo obiettivo che il presidente vorrebbe raggiungere sarebbe il taglio delle pensioni più elevate erogate anche agli alti esponenti istituzionali, misura che però viene ostacolata da tanti. Tra le ultime notizie rese note da Boeri, le spiegazioni sull’erogazione delle pensioni a vedove e superstiti: stando alle ultime notizie, infatti, sarebbero tornati a diffondersi timori sul fatto che queste prestazioni pensionistiche possano essere collegare al valore Isee di ogni nucleo familiare del congiunto scomparso. Si tratta di una informazione che era già circolata mesi fa ma sui cui erano già arrivate rassicurazioni e si era detto che queste pensioni non sarebbero state toccate. Ora è arrivata un’ennesima conferma che ha rassicurato vedove e figli eredi: è stato infatti comunicato che nulla cambierà per la determinazione delle pensioni di alle vedove e che l’importo continuerà ad essere determinato sulla base dei redditi assoggettabili all’Irpef.

Queste precisazioni sono state fornite all’indomani dei una comunicazione circolata nei giorni scorsi secondo cui ai fini del ricalcolo delle pensioni alle vedove si sarebbe dovuto tenere conto del valore Isee. Ma si tratta, come precisato dalle ultime e ultimissime notizie, di un falso allarme privo di fondamento. Sempre da Boeri, però, anche in questi giorni, continuano ad arrivare critiche alle recenti novità per le pensioni che maggioranza e forze sociali stanno portando avanti, dalla mini pensione, alla quota 41, misure che data la loro prevista scarsa efficacia potrebbero rivelarsi solo un ennesimo spreco di budget. Preferibile sarebbe, secondo Boeri, mantenere risorse in modo da raggiungere le somme necessarie per l’attuazione di importanti novità per le pensioni positive per tutti, considerando che, come sottolineato dallo stesso presidente, il problema del sistema previdenziale italiano non è specificatamente della tenuta dei conti del sistema stesso quanto dello squilibrio sociale esistente, perché in Italia a fronte di pochissime persone che percepiscono trattamenti pensionistici spropositati, vi sono milioni e milioni di pensionati che percepiscono, al contrario, talmente poco, circa 500 euro, da non riuscire a vivere dignitosamente ed è questo il motivo che spinge il presidente a chiedere ancora tagli e decurtazioni sulle pensioni più elevate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il