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Tfa terzo ciclo: novità questa settimana e attese

Continua a tardare l'avvio del Tfa terzo ciclo, ma qualcosa inizia a muoversi e la conferma arriva dal Miur.




Ancora una settimana di passaggi a vuoto sul fronte del Tfa terzo ciclo. O meglio, anche se non è arrivato nulla di definitivo in merito alla sua attivazione e alla pubblicazione dell'atteso bando, sono arrivate le conferme dei lavori in corso. Lo ha rivelato lo stesso Ministero dell'Istruzione in occasione della prima delle due riunioni con i sindacati. In realtà, i dubbi sul nuovo Tfa ordinario, con corso annuale e frequenza obbligatoria, sono maggiori delle certezze, a iniziare da quelli relativi alle disponibilità. Sono infatti in discussione 16.436 posti, di cui 11.328 comuni e 5.108 sul sostegno inizialmente prospettati.

Se comunque dovessero essere confermate queste previsioni, dei posti comuni per il Tfa, 3.270 riguarderanno le scuole medie e 8.058 le superiori. Quello sul sostegno riguarderanno la scuola dell'infanzia per 392 posti, la primaria per 1.749, le medie per 1.932 e le superiori per 1.035. Tra le novità della settimana c'è la bocciatura da parte della Corte di Cassazione della proposta di referendum su alcuni dei punti più contestati del progetto della Buona Scuola per mancanza del numero necessario di firme. La riforma si articola in più punti, a iniziare dall'alternanza scuola lavoro: 400 ore di stage dal terzo anno negli istituti tecnici o professionali e 200 facoltative per il liceo. L'alternanza sarà sia in azienda, sia in enti pubblici.

Ecco poi gli scatti d'anzianità: lo stipendio degli insegnanti aumenterà in base all'età professionale, ma dal 2016 si guadagna di più se meritevoli. Sul fronte dell'edilizia scolastica è previsto un bando per la costruzione di scuole altamente innovative. Capitolo materie potenziate: valorizzati alla primaria musica e educazione fisica. Previsti anche insegnamenti in lingua. Alla scuola media potenziati lingua straniera, cittadinanza attiva e laboratori. Alle superiori arte, diritto ed economia. Tra le questioni più complesse c'è naturalmente il Piano straordinario di assunzioni (100.000) per il 2015/2016 per coprire le cattedre vacanti e creare l'organico dell'autonomia.

Si attinge dalle Graduatorie a esaurimento e dai vincitori del concorso 2012. Utilizzando l'organico in modo flessibile, spiega il Ministero dell'Istruzione, si può poi evitare la formazione delle cosiddette classi pollaio Nel piano è finita anche la carta del prof. Si tratta di un voucher di 500 euro da utilizzare per l'aggiornamento professionale attraverso l'acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, l'ingresso a mostre ed eventi culturali. La formazione in servizio diventa obbligatoria. Infine, l'ultimo punto di rilievo da ricordare sono le detrazioni per paritarie: le spese per l'iscrizione del proprio figlio alla scuola paritaria si possono detrarre ed è possibile devolvere il proprio 5 per mille a un preciso istituto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il