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Bilancio, manovra finanziaria, legge stabilità 2016 Governo Renzi: misure e novità da assunzioni infermieri, polizia, tasse

Misure per 24,5 miliardi di euro. Lunedì l'esame della Commissione europea ed è caccia alle coperture dell'extra deficit.




Sono naturalmente tante le novità introdotte con la nuova legge di bilancio che ora dovrà attraversare il lungo iter parlamentare prima della definizione della versione definitiva. Tra l'altro, scompare Equitalia e il fisco diventa più leggero, stabilizzazione di medici e infermieri precari, nuovi concorsi per le forze dell'ordine, un miliardo in meno per il Fondo sanitario, sforbiciata alle slot nei bar con un pacchetto giochi sono alcuni dei dettagli. Per quanto riguarda la famiglia, spunta un bonus per le future mamme. Si tratterebbe di un contributo che le coppie potranno ricevere dalla nascita del figlio, 800 euro per fare fronte alle prime spese. A questo si aggiungerebbe un bonus per il nido.

Confermate le attuali agevolazioni per le ristrutturazioni al 50% e per l'efficienza energetica al 65%, compreso il bonus mobili introdotto lo scorso anno e sempre al 50%. Sconto per i lavori di messa in sicurezza antisismica, anche nella scia di quanto accaduto la scorsa estate. L'agevolazione passa dal 50% al 65%. In arrivo il potenziamento degli incentivi alla produttività suipremi aziendali per i dipendenti del settore privato. Dovrebbe salire a80 mila euro il limite di reddito per beneficiare della tassazione agevolata al 10%, con premi fino a 4.000 euro. La cedolare secca al 10% si applicherà ai premi fino a 4.000 euro e per redditi fino a 80.000 euro.

Ecco poi incentivi e meno tasse per le imprese. Conferma del superammortamento al 140% e dell'iperammortamento al 250% per gli investimenti in innovazione, sgravi aggiuntivi per quelli in ricerca e sviluppo. Per le imprese scatterà da gennaio anche la riduzione dell'Ires, l'imposta sul reddito realizzato dalle società, dal 27,5% al 24%. Un percentuale che, come dichiarato dal premier in occasione della recente assemblea di Assolombarda, si colloca un punto sotto la Spagna. L'aumento dell'Iva resta congelato per il 2017, ma non per gli anni successivi. La manovra stanzia 15,1 miliardi di euro per impedire il primo scatto delle aliquote. Nel 2017 quella ordinaria sarebbe dovuta salire al 24%, e quella agevolata al 12%, per poi salire al 25,5 e al 13% nei due anni successivi.

Di conseguenza, per ora resteranno ferme al 22 e al 10%, ma dal 2018 il problema si riproporrà. Nel bilancio è previsto un maggior gettito di 10,5 miliardi di euro, che salgono a 19,6 miliardi nel 2019. Il Fondo sanitario, 111 miliardi quest'anno, salirebbe solo di un miliardo, e non due, come previsto: un aumento, ma anche un risparmio contabile di un miliardo. Gran parte delle coperture della manovra arriverà da nuove entrate e dalla lotta all'evasione. Gli 8,5 miliardi di gettito aggiuntivo sarebbero ottenuti con una nuova voluntary disclosure per il rientro dei capitali dall'estero, una nuova spinta sulla fatturazione elettronica tra privati, ma soprattutto dando come acquisti in permanenza i maggiori incassi Iva. Con lo Stato che versa a se stesso l'Iva sulle fatture dei fornitori, il gettito è cresciuto di 4 miliardi nel 2015 e di quasi 5 tra gennaio e agosto di quest'anno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il