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Cartelle Equitalia 2016-2017 Governo Renzi: nuove regole rottaziomazione, chi deve pagare, quanto,per chi valgono,come funzionano

Equitalia pronta alla chiusura: chi e come può rottamare le proprie cartelle con somme ancora da versare e come. Le ultime novità




Tra le novità previste dalla nuova legge di bilancio 2016-2017 la chiusura di Equitalia, una notizia che potrebbe far sorridere in molti. L'abolizione di Equitalia, però, non significherà che tutti i cittadini italiani che hanno crediti con diversi enti non li pagheranno, ma che la loro riscossione dovrebbe essere affidata da un altro ente che si occuperà di regolarizzare le posizioni fiscali degli italiani creditori. Intanto, il governo ha deciso di rottamare cartelle esattoriali in essere per il valore di 51 miliardi di euro attraverso una nuova sanatoria. Si tratta di chiedere ai contribuenti in debito esclusivamente il pagamento dell’originario importo dovuto, senza interessi di mora, sanzioni e oneri riscossione. Da questa operazione, il governo stesso stima di recuperare 4,2 miliardi di euro, una cifra decisamente inferiore rispetto a quella dovuta proprio perché prova degli oneri aggiuntivi.

Una volta saldati i conti di queste cartelle e ufficialmente chiusa Equitalia, processo che dovrebbe formalmente concludersi entro il prossimo 30 giugno 2017, si ripartirà nuovamente con un nuovo sistema e un nuovo ente che si occuperà di riscossione di somme dovute. Il pagamento delle cartelle esattoriali senza oneri e interessi saranno quelle pendenti con Equitalia al 31 dicembre del 2015, compresi i debiti oggetto di rateizzazione in corso o anche decaduti, e riguarderanno le cartelle messe per il recupero delle somme dovute al fisco, come quelle dovute per i debiti verso l’Inps o altre amministrazioni pubbliche, come quelle relative alle multe per violazione del codice della strada fatte dai comuni, o ad altri tributi locali.

Queste cartelle, rottamate, si potranno pagare sia in un’unica soluzione sia in tre rate, con la prima da pagare entro 30 giorni dall’accettazione dell’istanza e le altre due rate potranno essere saldate dopo 12 e 24 mesi dal pagamento della prima. Il nuovo piano di rottamazione delle cartelle durerà un anno e se non verranno pagate entro quest’anno previsto, il successivo pagamento prevederà, nuovamente, l’applicazione di sanzioni e interessi per mora.

Ma attenzione: non tutti coloro che hanno pagamenti pendenti potranno però accedere al nuovo piano rottamazione delle cartelle, dai cittadini che risiedono nei Comuni che hanno abbandonato Equitalia e che sono centinaia, che hanno già affidato la riscossione delle somme dovute a società scelte dalla stessa amministrazione comunale, come Torino che si affida alla Soris; ai cittadini dei tanti altri Comuni che hanno già avviato piani di rottamazione di oneri e interessi delle cartelle Equitalia, emesse fino al 1999 e di importo massimo di 2mila euro, come Roma e Milano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il