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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota finita primo raduno Gruppi Online, ora la seconda protesta

Tutto pronto per le nuove iniziative del gruppi online: domani 18 ottobre nuovo presidio a Roma e prossima manifestazione il 22




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:40): Tempo di proteste contro le novità per le pensioni oggi martedì 18 ottobre. A scendere in piazza sono stati i componenti del gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti. E stando alle ultime e ultimissime, un'analoga partecipazione è da mettere in conto anche il prossimo 22 ottobre a Bologna per quello che sta iniziando a diventare un autunno caldo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Di ragioni per protestare contro le novità per le pensioni martedì 18 ottobre, stando alle ultime e ultimissime, il gruppo online Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, ne ha diverse. Ma si capirà solo domani davanti a Montecitorio, quanto forte sarà il seguito e soprattutto quanto saranno in grado di mantenere aperto il canale di confronto con la maggioranza.

I gruppi online si stanno organizzando sempre meglio per manifestare contro le attuali norme pensionistiche e contro le novità per le pensioni che la maggioranza, insieme alle forze sociali, vorrebbero inserire nel nuovo testo unico, novità che non sono né universali per tutti, né strutturali e che, tra mini pensione e quota 41 ancora limitate e ristrette, e con elevate penalità, potrebbero rivelarsi inefficaci e solo uno spreco di soldi inutile. Tutto è pronto per il nuovo presidio organizzato per domani, martedì 18 novembre, dal gruppo online Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti davanti a Montecitorio per protestare contro le novità per le pensioni che la maggioranza sta portando avanti e per chiedere ulteriori novità e miglioramenti soprattutto per la quota 41 per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo e per chi è impegnato in occupazioni faticose. Il prossimo 22 ottobre, invece, a Bologna il gruppo Giovani, Lavoro, Pensione di Franco Rizzo ha organizzato, a partire dalla 10:30, un’altra manifestazione di protesta contro le attuali norme pensionistiche ma soprattutto per rilanciare la necessità di novità per le pensioni profonde soprattutto per i quota 41.

Le ultime notizie confermano che si tratta di due ennesime iniziative volte a dimostrare la necessità di intrecci e rapporti tra cittadini e cariche istituzionali alla ricerca di soluzioni che riescano a soddisfare e accontentare, realmente, tutti.  Decisamente pronto ad ottenere ulteriori novità per le pensioni, forte, insieme al suo gruppo, di andare avanti con una crociate pro novità per le pensioni per tutti, Moreno Barbuti, amministratore del gruppo Facebook Lavoratori precoci in difesa dei loro diritti, invita ad andare avanti con iniziative e manifestazioni che facciano capire alla maggioranza quali sono i reali sentimenti e bisogni dei cittadini, andando oltre qualsiasi tipo di ostacolo per definire una strada da percorrere e che porti ad un concreto traguardo.

Proprio per rilanciare novità per le pensioni per i quota 41, Barbuto invita ad aderire alla manifestazione di protesta organizzata per domani a Roma, per non mollare, per rendere sempre più chiara l’importanza di cittadini e lavoratori che non devono essere traditi dalla maggioranza ma, al contrario, essere tutelai e sostenuti, perché rappresentano la vera base della società su cui puntare. L’obiettivo, dunque, è presentarsi in massa alla manifestazione di domani per ottenere una quota 41 che sia davvero eccellente per tutti coloro che sono stati costretti ad iniziare a lavorare sin da giovanissimi.

La maggioranza non sta infatti aiutando né questa categoria di lavoratori né coloro che sono impiegati in occupazioni faticose e per cui risulta sempre più difficile riuscire a maturare i requisiti pensionistici attualmente richiesti, troppo rigidi per chi svolge determinate attività. Ciò che Barbuto spiega è che non solo coloro che hanno iniziato da giovanissimi, che ora sono senza occupazione, disabili o impegnati in attività faticose devono avere la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi, come riportato dalle ultime notizie, ma è giusto che questa opportunità venga data a tutti coloro che sin da giovanissimo sono entrati nel mondo occupazionale. Anche perché, in riferimento alle cosiddette occupazioni faticose, mancano ancora, come confermato dalle stesse ultime notizie, definizioni precise e puntuali di quali attività sarebbero da considerare faticose, e ciò significa il rischio di restringere ancor di più la platea di coloro che potrebbero usufruire della novità per le pensioni che si vuol portare avanti. Del resto, secondo Barbuto, le ultime notizie sull’intesa tra maggioranza e opposizione non rappresentano assolutamente soluzioni pensionistiche buone e, come molti sostengono, rischiano, oltre che essere un ennesimo spreco di soldi, di creare ulteriori discriminazioni sociali in un mondo occupazionale che in Italia deve sopportarne già diverse e che, al contrario, dovrebbe prevedere sistemi per ristabilire equità sociale tra tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il