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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 ritardo degli emendamenti pur si inizia a ragionare

Da domani al via emendamenti testo unico a Montecitorio: cosa potrebbe ancora cambiare e migliorare per ultime novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore XX:XX): La difficile partita sui numeri dell'intero pacchetto dei provvedimenti che include anche le novità per le pensioni, è dimostrato dai temporeggiamenti del Tesoro nell'invio alla Comunità del programma. Secondo le ultime e ultimissime notizie ci sono ancora limature da effettuare prima di rivelare tutti i dettagli tecnici anche alle aule del Parlamento.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Le nuove date da segnare sul calendario delle novità per le pensioni sono quelle del 20 ottobre, giorno entro cui il testo deve essere inviato alle Camere (ma stando alle ultime e ultimissime notizie è probabile lo slittamento al 24) e quella del 31 dicembre, termine ultimo per l'approvazione del testo emendato da entrambi i rami del Parlamento italiano.

Dopo la presentazione del nuovo testo unico in Consiglio dei Ministri, con tutte le misure previste, da domani inizierà l’iter di discussione a Montecitorio con tutti gli ulteriori emendamenti che potrebbero essere, come sempre accade, presentati. Entro la fine di questo mese, poi, toccherà alla Comunità esprimersi sulla validità, o meno, dei provvedimenti messi a punto dalla nostra maggioranza per contribuire al rilancio della economica del nostro Paese e che saranno in vigore a partire dal prossimo gennaio 2017. Stando alle ultime notizie, sarebbero diversi quelli già pronti e molte novità sono attese anche per le ultime novità per le pensioni presentate. E’ vero che dopo l’ultimo confronto tra maggioranza e forze sociali e dopo la presentazione ufficiale in CdM dei cambiamenti pensionistici da inserire nel testo unico, sono stati forniti ulteriori dettagli di funzionamento e ulteriori informazioni ma è anche vero che sono ancora diversi i dubbi che restano da chiarire. Stando alle ultime e ultimissime notizie, così come richiesto dalle stesse forze sociali, la fascia di reddito entro la quale la mini pensione non prevedrà oneri è aumentata, passando da 1350 euro lordi a 1500 euro; potranno accedervi i lavoratori che abbiano maturato almeno 30 anni di contributi se sono rimasti senza occupazioni, invalidi o i lavoratori impegnati in occupazioni faticose con almeno, però, 36 anni di contributi in quest’ultimo caso.

E’ stato, inoltre, chiarito che mini pensione e quota 41 partiranno dal prossimo maggio 2017, permettendo a chi soddisfacesse le condizioni richieste di anticipare l’età pensionabile fino a 63 anni, con un piano 20ennale di restituzione di quanto percepito e un rata di rimborso decurtata del 4,6% per coloro che richiedono la mini pensione volontaria, per cui serviranno 20 anni di contributi effettivamente versati. Passando alla quota 41, le ultime notizie che potranno andare in pensione con 41 anni di contributi coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale ma che entro il 19esimo anno di età abbiano maturato almeno 12 mesi di contributi e che sono rimasti senza occupazione, invalidi, o che siamo impegnati in occupazioni faticose. A tal proposito però manca la lista ufficiale, nuova, delle occupazioni faticose e, soprattutto, manca l’inserimento della novità per le pensioni di quota 41 nel documento ufficiale post CdM, per cui alcuni parlano di una svista, e una nuova confusione è stata generata dalle ultime notizie riportate sul Sole.

Secondo quanto si legge, infatti, per accedere alla quota 41 basterebbe aver maturato almeno un anno di contribuzione tra i 14 o 15 e i 19 anni, senza necessariamente soddisfare le altre condizione, cioè essere senza occupazione, disabile, ecc, cosa che in realtà bisognerebbe fare. Inoltre, resta da capire se nel calcolo degli anni per la mini pensione senza oneri verrebbero calcolati anche gli anni di contributi figurativi, di mobilità o Naspi e se fino ad esaurimento di questi ammortizzatori ci saranno ancora le opportunità di lasciare anzitempo la propria occupazione con la mini pensione o la quota 41; se la mini pensione senza oneri sarà destinata a tutti gli invalidi o solo a persone che dichiarano e motivano una determinata percentuale di invalidità.

Mentre ci si prepara, dunque, a scoprire quali saranno gli emendamenti che modificheranno o miglioreranno, in generale, i provvedimenti presentati dalla maggioranza per il nuovo testo unico, le attese crescono anche per capire quali saranno le risposte ufficiali, che si spera arrivino presto, alle ultimissime domande ancora incomplete riguardanti le recenti novità per le pensioni di mini pensione e di quota 41, e saranno tali da rispettare i tempi di approvazione previsti dal testo unico (entro il 31 dicembre 2016) con conseguente entrata in vigore delle stesse misure previste, che per la mini pensione dovrebbe essere maggio, o se contribuiranno a far slittare ancora il tutto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il