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Tfa terzo ciclo:convocazione riunione in settimana e documento Miur sembra in arrivo su numeri necessari

Si resta ancora in attesa di capire le reali intenzioni del Ministero dell'Istruzione sull'attivazione del Tfa terzo ciclo.




Si attende lo scatto del Ministero dell'Istruzione sull'attivazione del Tfa terzo ciclo, se non altro per dare seguito alle promesse e alle buone intenzioni manifestate in occasione degli ultimi incontri con le organizzazioni sindacali. A tal proposito, tra due settimane le parti si rivedranno e in quell'occasione potranno saltare fuori i primi veri dettagli sul nuovo Tfa ordinario.

Nella nuova legge di Bilancio non c'è stato naturalmente spazio per il Tfa terzo ciclo che sarà affrontato in altra sede. Tuttavia, come pubblicamente dichiarato dal ministro dell'Istruzione, non sono sono mancati i riferimenti ai mondi di scuola, università e ricerca. A tal punto da dichiararsi "molto soddisfatta" per le misure approvate che investono su giovani e capitale umano, anche attraverso il pacchetto Industria 4.0". Sono previsti più investimenti per gli Istituti tecnici superiori che offrono sbocchi reali nel mondo del lavoro e decontribuzioni per le aziende che assumono i neo diplomati che hanno fatto alternanza scuola-lavoro. È previsto uno stanziamento per l'organico della scuola e ci sono risorse per la copertura delle deleghe della Buona Scuola.

Come argomentato dal ministro dell'Istruzione, "per il diritto allo studio c'è un evidente salto di qualità, con risorse fresche per garantire ai meritevoli ma privi di mezzi l'accesso ai percorsi universitari. Come prevede la nostra Costituzione. In particolare stabilizziamo l'incremento del fondo per il diritto allo studio, prevediamo una no tax area per i redditi bassi e borse specifiche per studenti particolarmente meritevoli, che accompagneremo lungo il loro percorso universitario". E ancora: "Valorizzeremo i migliori dipartimenti universitari con fondi aggiuntivi che saranno in gran parte destinati all'assunzione di ricercatori. Daremo più fondi agli Enti di ricerca e una "dote" aggiuntiva ai ricercatori universitari da spendere per le loro attività".

Almeno in parte sono quindi state accolte le richieste delle organizzazioni sindacali. Sul piatto c'erano anche l'istituzione dell'organico funzionale per la scuola dell'infanzia e per le istituzioni educative e la stabilizzazione nell'organico di diritto i circa 30.000 posti che ogni anno il Ministero dell'Istruzione autorizza in deroga per garantire il diritto all'integrazione degli alunni con disabilità. La richiesta di stabilizzazione dei posti in deroga, insieme all'istituzione dell'organico funzionale per Ata, infanzia ed educatori andrebbe nella direzione di dare stabilità al personale precario che finora è stato escluso dal piano straordinario di assunzione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il