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Pensioni contributivo donna speranza e chiarimenti per opzione donna da Gnecchi, Titti di Salvo, Boschi

Prosegue il confronto sull'opportunità di estendere per altri 12 mesi lo strumento del contributivo donna.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:20): Anche se mancano fatti concreti, continua a trapelare un certo ottimismo sulla continuazione anche nel 2017 del contributivo donna nel più ampio contesto del progetto sulle novità per le pensioni. C'è infatti l'assicurazione dell'impegno da parte della ministra per i Rapporti con il Parlamento previa, riferiscono le ultime e ultimissime notizie, la verifica del budget.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): Da adesso in poi, ogni giorno è quello buono per attendersi novità per le pensioni sul fronte del contributivo donna. Questa è infatti una partita a parte e, come riferito dalle ultime e ultimissime notizie, il livello di attenzione è costantemente alto. I gruppi di pressioni sono sia dentro che fuori le aule parlamentari, ma ora resta da capire chi ascolterà le richieste.

Non c'è stato spazio per il contributivo donna nel pacchetto delle novità per le pensioni che la maggioranza ha varato sabato scorso. Era prevedibile, intendiamoci, perché non c'erano le avvisaglie per una modifica last minute. Siamo solo alle battute iniziali di un percorso e di una battaglia destinati a protrarsi fino alla fine dell'anno. In prima fila in queste operazioni di pressione politica c'è la deputata Luisa Gnecchi, già da tempo vicina alle lavoratrice interessati a questa misura. Nei giorni scorsi ha chiamato in causa Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del Programma di Governo, con la rassicurazione di continuare a marcarla a vista.

In realtà, la stessa Maria Elena Boschi ha pubblicamente manifestato la sua attenzione e la sua disponibilità rispetto alla questione e le sue parole sono da ricordare: "C'è sicuramente disponibilità a proseguire nel lavoro che abbiamo già svolto l'anno scorso, anche perché è verosimile che non tutte le risorse siano state completamente esaurite e non a caso avevamo inserito anche un meccanismo di misurazione". Resta da capire come e quando si tradurranno in pratica queste parole. Stando infatti a quanto sta emergendo dalle ultime notizie, più che un problema di carattere esclusivamente economico, la questione del contributivo donna è un fatto politico, rispetto a cui le rassicurazioni dei ministri dell'Economia e del Lavoro su una possibile estensione, sono in realtà mancate.

In questo contesto entra in gioco Titti Di Salvo, deputata di Sinistra Ecologia e Libertà, che sta cercando di tranquillizzare i gruppi organizzati sui lavori in corso. La richiesta di base è ben nota e riguarda la continuazione di un anno del cosiddetto contributivo donna ovvero la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonoma. C'è poi una seconda richiesta che prevede di annullare il conteggio aggiuntivo sull'età anagrafica per via dell'aumento delle speranze di vita.

In questo contesto, il comitato online si sta organizzando per partecipare alla manifestazione di sabato 22 ottobre a Bologna dove i lavoratori esprimeranno la loro contrarietà nei confronti dell'attuale legge previdenziale. Il comitato informa della presente del vice presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, Walter Rizzetto, e lancia l'invio a "una massiccia partecipazione".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il