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Militari e forze dell'ordine: aumento stipendi e rinnovo contratti soddisfacente. Delusione per gli altri

Le due facce della pubblica amministrazione in relazione alle recenti decisioni del governo Renzi 2016.




Il governo Renzi ha deciso: per la pubblica amministrazione saranno stanziati 1,9 miliardi di euro. In questa cifra rientrano il budget per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici, la riorganizzazione della polizia e delle forze dell'ordine, la stabilizzazione dei precari. La reazione è stata di due tipi. Sul fronte degli statali civili c'è molta perplessità. Finché non inizieranno le trattative vere e proprio sulle modalità di spesa del budget, il giudizio non solo è sospeso, ma non si esclude l'organizzazione di una giornata di sciopero del pubblico impiego. Se ne saprà di più tra alcuni giorni, quando il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione spiegherà come intende spendere gli stanziamenti promessi.

Poi c'è il fronte delle forze dell'ordine, nel quale si respira tutt'altra atmosfera. Stando a quanto sostenuto congiuntamente dai sindacati della Polizia di Stato (Siulp, Siap, Silp CGIL, UGL-Polizia di Stato, UIL Polizia, CONSAP) e della Polizia Penitenziaria (SAPPE, UILPA- Polizia Penitenziaria, SINAPPE, FNS-CISL, USPP Polizia Penitenziaria, CNPP), c'è da sorridere. Le ragioni? Per il 2017 viene confermato lo stanziamento aggiuntivo di 390 milioni di euro che sommati ai 147 già disponibili, necessari a realizzare un progetto di riordino delle carriere e delle funzioni, "valorizzano il merito e la produttività e che soddisfi e ristori la più ampia platea di operatori delle forze di polizia, al fine di rendere più efficienti ed efficaci le risposte da dare ai cittadini".

Collegato alla manovra per il 2017 il governo ha approvato un decreto fiscale che manderà in soffitta la vecchia agenzia per la riscossione, Equitalia, che sarà assorbita, anche se con un po' di tempo, dall'Agenzia delle Entrate. Un'operazione che potrebbe fruttare alle casse dello Stato fino a 4 miliardi di euro perché, con la liquidazione dell'ente, andranno rottamati gli interessi delle vecchie cartelle esattoriali ancora pendenti, anche se siamo ancora nel campo delle ipotesi. La cifra, ha spiegato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan al termine del Consiglio dei ministri di sabato scorso, rappresenta la stima degli incassi di quanti potrebbero aderire al programma di rottamazione ma non andrà, almeno non per intero, a copertura delle misure della legge di Bilancio.

Prima vanno risolti alcuni problemi, a partire da quelli del personale, visto che i dipendenti di Equitalia non sono strettamente dipendenti pubblici e anche per loro si pone il tema dell'ingresso per concorso che ha già riguardato i dirigenti incaricati delle Entrate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il