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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 per almeno due motivi potrebbe essere sospeso tutto da Comunità

Nonostante ultimi dettagli per le recenti novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, la Comunità potrebbe bloccare ancora tutto: i motivi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): In attesa di vedere le carte, la Comunità non si sbilancia sul pacchetto di misure e sulle novità per le pensioni. Nonostante sottolinei come i numeri presentati dalla maggioranza siano diversi da quelli concordati fa sapere di voler capire cosa ci sia dietro le tabelle, dalle ultime e ultimissime notizie trapela una certa irritazione che non fa ovviamente ben sperare.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Entra adesso nel vivo il confronto tra Roma e Bruxelles sui conti pubblici italiani per il 2017 con ripercussioni sulle novità per le pensioni. Il testo varato dal Consiglio dei ministri sarà in questa settimana al vaglio della Comunità, la quale dovrà valutarne la compatibilità sulla base delle ultime e ultimissime notizie con le norme di crescita e di equilibrio.

Dopo la presentazione di sabato in Consiglio dei Ministri, il nuovo testo unico si prepara ad essere discusso a Montecitorio per essere giudicato dalla Comunità e approvato entro il 31 dicembre. In questo lungo iter ancora molte cose potrebbero cambiare, migliorando o semplicemente essendo modificate. Ma in riferimento alle ultime novità per le pensioni, è possibile, stando alle ultime e ultimissime notizie, che la Comunità possa anche bloccare tutto, innanzitutto a causa della previsione di un deficit più alto del previsto, in generale, ma anche per gli oneri del 4,5%-4,6% stabiliti per tutti coloro che decidono volontariamente di accedere alla pensione con mini pensione, considerati bassi, ma con costi di assicurazione a carico dello Stato che, per le categorie di persone svantaggiate per cui gli oneri sarebbero azzerati, dovrebbe accollarsi anche questi, cosa che la Comunità non guarda di buon occhio. Il meccanismo che inizialmente sembrava particolarmente coinvolgere gli istituti di credito, ora sembra dover contare soprattutto sullo Stato e questo crea incertezza nella Comunità sulla capacità di tenuta dei conti pubblici.

Sono, dunque, diversi i dubbi che secondo la Comunità ci sarebbero e che potrebbero rappresentare un giusto motivo per bloccare qualsiasi realizzazione di novità per le pensioni. Del resto, non si tratterebbe di una novità, considerando che la Comunità non è mai stata d’accordo sull’approvazione di novità per le pensioni nel nostro Paese. E ai dubbi appena riportati, propri della Comunità, si affiancano anche tutti quei nodi ancora da sciogliere e le contraddizioni da risolvere che riguardano le stesse novità per le pensioni già presentate per il testo unico. Non solo limitate e ristrette ma ancora incerte nei loro funzionamenti. Dopo la presentazione delle novità per le pensioni in Consiglio dei Ministri, le ultime notizie hanno chiarito che la fascia di reddito entro la quale la mini pensione non prevedrà oneri è stata aumentata, passando da 1350 euro lordi a 1500 euro, che potranno accedervi i lavoratori che abbiano maturato almeno 30 anni di contributi se sono rimasti senza occupazioni, disabili o i lavoratori impegnati in occupazioni faticose con almeno 36 anni di contributi.

Il problema è che non è ancora stata definita la lista ufficiale delle nuove occupazioni da considerare faticose; non si sa ancora se la mini pensione senza oneri sarà destinata a tutti gli invalidi o solo a chi è stata riconosciuta una determinata percentuale di invalidità;  per quanto riguarda la quota 41, non compare nulla nel comunicato ufficiale del Consiglio dei Ministri anche se è stata confermata dal vice segretario. Ma le contraddizioni non finiscono qui: tra le occupazioni faticose, infatti, stando alle ultime notizie, rientrerebbero anche infermieri, macchinisti, lavoratori edili, maestre, persone, insomma, che per svolgere tale attività avevano bisogno di un diploma di scuola media superiore. Si tratta di un titolo di studio che normalmente si consegue a 18, 19 anni, per cui la domanda nasce spontanea: se anche questi lavoratori sono stati inseriti nella categoria delle occupazioni faticose che però possono andare in pensione con quota 41, avendo completato il loro percorso di studi a 18-19 anni come possono aver maturato l’anno di contribuzione entro il 19esimo anno di età?

E’ chiaro, dunque, che pur volendo apparentemente far credere di aver aumentato la platea di possibili beneficiari di questa nuova quota 41, in realtà così non è visto che i lavoratori appena citati sarebbero esclusi, quasi del tutto, dal poter richiedere la mini pensione senza oneri. I dettagli mancanti relativi al funzionamento e alle condizioni precise e puntuali richieste dalle ultime novità per le pensioni, insieme a chiarimenti ancora dovuti, potrebbero rappresentare un ulteriore motivo che la Comunità potrebbe considerare per bloccare tutto, nell’attesa che la situazione venga definitivamente messa a punto esattamente come si richiedere, cioè in ogni minimo dettaglio di funzionamento delle novità per le pensioni previste.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il