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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 confermata per quota 41 i requisiti e calcolo ufficiale dopo diversi dubbi

Le tre ipotesi di formulazione della novità per le pensioni di quota 41, cosa prevedono e per chi varrebbero: le ultime notizie e prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): Anche le stime delle ultime e ultimissime notizie continuano a confermare che saranno circa 25.000 i lavoratori che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi che potranno smettere anzitempo ogni anno con 41 anni di contributi. Dalla lettura del progetto sulle novità per le pensioni viene fuori che proprio questo sia uno dei punti più complessi per le tante particolarità.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:15): Con l'individuazione delle tre ipotesi di formulazione della novità per le pensioni di quota 41, saranno circa 25.000 i lavoratori che potranno uscire ogni anno con 41 anni di contributi versati. Il calcolo spunta fuori dalle stime delle ultime e ultimissime notizie sugli effetti dei provvedimenti contenuti nel progetto delle novità per le pensioni approvato dalla maggioranza.

Mentre continuano a piovere critiche sulle recenti novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 che la maggioranza sta portando avanti e che vorrebbe inserire nel nuovo testo unico, che si prepara ad essere approvato entro la fine dell’anno, le ultime notizie si concentrano soprattutto su una quota 41 che sta facendo particolarmente discutere. Rientrano in questa categoria di lavoratori tutti coloro che sono entrati da giovanissimi nel mondo occupazionale, cioè a 14-15 anni, e che sono stati bloccati nel loro percorso verso il pensionamento finale dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche che hanno decretato un innalzamento dell’età pensionabile per tutti, senza fare alcuna distinzione di occupazioni e categorie di lavoratori. Così, per esempio, chi ha iniziato a lavorare a 15 anni, pur avendo maturato oltre 40 o 41 anni di lavoro è costretto a rimanere a lavoro fino al raggiungimento dell’attuale requisito anagrafico di 66 anni e sette mesi. L’iniziale proposte di prepensionamento, avanzata dal Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, prevedeva per tutti i lavoratori entrati giovanissimi nel mondo lavorativo la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi senza alcun onere e indipendentemente dall’età anagrafica.

Ma, stando alle ultime notizie, si trattava di una proposta molto costosa rispetto al budget al momento disponibile, richiedendo tra i 4 e i 5 miliardi di euro. In realtà, se la volontà politica di risolvere effettivamente le questioni pensionistiche causate dalle attuali norme pensionistiche fosse stata forte, i soldi si sarebbero potuti trovare, ma si è preferito puntare ancora una volta su altri provvedimenti considerati prioritari rispetto alle novità per le pensioni. E così la formula della quota 41, pur di essere approvata, pur di portare la maggioranza a far dire che qualcosa di concreto per le pensioni è stato fatto, è stata rivista e modificata fino all’introduzione del meccanismo previsto per il testo unico, anche se, stando alle ultime e ultimissime notizie, vi sarebbero al momento tre diverse formule di quota 41 in discussione e che richiedono diversi requisiti.

La prima ipotesi è che non si faccia nulla per la novità per le pensioni di quota 41 perché, all’indomani del Consiglio dei Ministri tenutosi sabato, nulla sulla quota 41 è stato inserito nel comunicato ufficiale, nonostante sia stata ribadita come misura del testo unico da diversi tecnici ed esponenti della maggioranza. Le conferme, però, ci sono state solo a parole. La secondo ipotesi è quella paventata in questi ultimissimi mesi, vale a dire la possibilità di quota 41 per andare in pensione con 41 anni di contributi prima dei 63 anni di età per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare prima dei 16 anni ma che entro il 19esimo anno di età abbiamo maturato almeno 12 mesi di contributi e si ritrovino in condizioni particolari, cioè senza occupazione, disabili, gravemente malati, o impiegati in occupazioni faticose. Infine, la terza ipotesi è quella riportata dalle ultime notizie del Sole, più volte ripresa, e che prevederebbe la possibilità di quota 41 per tutti coloro che tra i 14 e i 19 anni abbiano maturato almeno un anno di contribuzione richiesta senza, però, dover soddisfare alcun’altra condizione di quelle sopra appena riportate.

Se fino a ieri si trattava, in quest’ultimo caso, di una ipotesi riportata solo dal Sole, nel corso di tutta la giornata di ieri e fino ad oggi, si tratta di ultime notizie riprese anche in diverse trasmissioni e radio,
Per capire come effettivamente sarà definita la quota 41 bisognerà allora attendere le bozze delle norme ufficiali anche perchè eventualmente bisognerebbe poi rivedere gli attuali numeri previsti dai tecnici, secondo cui tra mini pensione e quota 41 dovrebbero essere in totale 60 mila i richiedenti le novità per le pensioni, tra 35mila per la mini pensione e circa 25mila per la quota 41. Un numero comunque decisamente inferiore rispetto all’iniziale stima di una platea di ben 150mila persone probabilmente aderenti a mini pensione e quota 41. Ma le cose potrebbero ancora cambiare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il