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Manovra, Bilancio, Legge di Stabilità 2016-2071 Governo Renzi: Cartelle Equitalia cosa cambia. Chi deve pagare, da quando

Cosa cambia con la nuova sanatoria Equitalia: chi e quanto paga le cartelle arretrate e come. Le ultime novità della nuova legge di Stabilità




La nuova Legge di Stabilità 2016-2017 prevede diverse novità, alcune delle quali interesseranno Equitalia e relativi pagamenti, dalla sua abolizione e sostituzione con un altro ente che si occuperà di riscossione dei crediti dovuti al piano di rottamazione di alcune cartelle. Si tratta di un piano messo a proprio in vista della chiusura di Equitalia. Completato tale processo, che dovrebbe chiudersi secondo quanto stabilito entro il prossimo giugno 2017, il compito di recuperare imposte e crediti non pagati passerò direttamente all'Agenzia delle Entrate. Nel frattempo, parte la sanatoria per le cartelle esattoriali non pagate di Equitalia finora da parte di alcuni contribuenti che, stando ai numeri, non sono di certo pochi. La sanatoria non prevede un condono: le mancate cartelle dovranno comunque essere pagate ma bisognerà pagare solo la somma del tributo o della violazione dovuta senza il calcolo di interessi di mora, sanzioni o aggio, oggi al 3%, che solitamente si applicano dal momento della notifica della cartella.

Secondo le previsioni, con questo procedimento, il peso delle cartelle esattoriali dovrebbe ridursi, mediamente, di una percentuale compresa tra il 30 e il 50%. Rientrano nella sanatoria i debiti con il Fisco centrale, quelli con l’Inps e quelli con l’Inail, mentre dovrebbero esserne escluse le multe per violazione del codice della strada e ci sono ancora dubbi sulle cartelle emesse per il mancato pagamento dell’Iva. Per conoscere ulteriori chiarimenti in merito, bisognerà attendere la versione finale del decreto. C’è da sottolineare che la sanatoria, insieme ai pagamenti ridotti delle cartelle, prevede anche l’interruzione di azioni esecutive da parte di Equitalia come pegni e pignoramenti, e anche la probabile chiusura delle pendenze giudiziarie se il processo non è ancora arrivato al dibattimento in primo grado, ma anche per quest’ultimo caso bisogna aspettare il decreto finale per conoscerne l’ufficialità.

Resta da capire, però, se potranno essere rottamate le cartelle non in carico a Equitalia nei comuni, come Torino, che hanno lasciato la società pubblica; e alcune forme di rottamazione parziale in corso, come a Roma e a Milano. Lo sconto dovrebbe essere applicato a tutte le cartelle pendenti con Equitalia al 31 dicembre 2015, compresi i debiti oggetto di rateizzazione in corso ma è possibile, stando alle ultime ipotesi, che possano essere rottamate le cartelle emesse fino a fine 2016.

Per pagare le cartelle esattoriali con la nuova sanatoria il contribuente interessato dovrà inviare una richiesta perché non scatterà automaticamente e una volta accettata la richiesta il pagamento di quanto dovuto potrà avvenire in un’unica soluzione o a rate per un periodo massimo di tre anni, pari a 36 versamenti mensili. Chi, invece, sta già pagando una cartella esattoriale a rate potrà ottenere lo sconto previsto dalla sanatoria solo sui versamenti ancora dovuti. Attualmente i debiti dovuti a Equitalia ammontano a 1.058 miliardi di euro, ridotti, per una serie di motivi, in realtà a 85 miliardi di euro, di cui 34 miliardi sono non lavorabili per norme a favore dei contribuenti, mentre i costi dovuti davvero lavorabili ammontano a 51 miliardi di euro, il 5% del carico totale lordo iniziale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il