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Pensioni ultime notizie previste novità fanno restare milioni di persone nel dramma con novità mini pensioni, quota 41

Le recenti novità per le pensioni non risolveranno drammi e tragedie di milioni di persone: cosa è previsto al momento e cosa invece si dovrebbe avvero fare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:05): Soprattutto per quanto riguarda le attività faticose e pesanti si assiste a un'attenzione meticolosa da parte della maggioranza nella definizione dei requisiti differenziati per accedere alle mini pensioni. Tuttavia ci sono tante altre categorie escluse dalle novità per le pensioni che lasciano dubitare, alla luce delle ultime e ultimissime notizie, sull'efficacia del progetto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Se c'è qualcosa che non convince delle novità per le pensioni approvate dalla maggioranza con la collaborazione delle forze sociali è il suo carattere di provvisorietà. Le mini pensioni, principale provvedimento, sono in via sperimentale per due anni. L'appuntamento con la definizione di norme più universali è rinviato e le  ultime e ultimissime notizie non inducono all'ottimismo.

Le ultime notizie sulle recenti novità per le pensioni che maggioranza e forze sociali hanno approvato, da inserire nel nuovo testo unico, non sembrano essere la soluzione alle tante tragedie sul lavoro che in questi ultimi mesi hanno nuovamente testimoniato urgenza e necessità di approvazione di novità per le pensioni per tutti. Continuano infatti ad essere diversi i drammi che gli italiani vivono, un termine, quello di dramma, che potrebbe essere esagerato in alcuni casi ma che in altri rispecchia effettivamente ciò che i lavoratori subiscono e che milioni di persone sono costrette ad accettare, tra incidenti sul lavoro, spesso anche gravi che portano alla morte degli stessi lavoratori, a inabilità causate sempre da incidenti durante i propri turni lavorativi, per arrivare a famiglie di pensionati con figli disoccupati che sono costretti a mantenere due famiglie.

La situazione, come dimostrano le ultime notizie, è ancora insostenibile e le recenti novità per le pensioni non rappresenteranno certo una soluzione a queste condizioni appena riportate: non aiuteranno infatti tutti i lavoratori più anziani e stanchi, e in certi casi, come coloro impegnati in occupazioni faticose, impossibilitati a continuare a lavorare, ad andare in pensione prima; non aiuteranno a sostenere quel turn over lavorativo necessario per un ricambio generazionale che apra finalmente del tutto le porte del mondo occupazionale ai più giovani; non aiuteranno a dare nuova spinta a produttività e quindi all’economia in generale.

Al contrario, stando alle ultime e ultimissime notizie, se l’iniziale stima di coloro che avrebbero potuto agevolare di mini pensione e quota 41, così come attualmente formulate, era di 150mila persone, secondo le ultimissime previsioni, la platea si sarebbe notevolmente ridotta, arrivando a circa 60 mila persone, tra 35 mila possibili richiedenti la mini pensione e 25mila possibili richiedenti quota 41. Ma per risolvere le drammatiche situazione di cui abbiano notizia ormai quasi ogni giorno servirebbero novità per le pensioni decisamente più importati e più profonde. Troppi sono ancora gli incidenti, i suicidi e le morti sul lavoro, troppi coloro che si ammalano ma che a causa delle gravi difficoltà economiche in cui vivono non possono effettuare consuete visite mediche, anche perché troppo costose, basto pensare che dall’inizio dell’anno a fine aprile di quest’anno si sono già registrate 271 morti bianche sul lavoro.

E tra i casi resi noti, quello di un muratore della provincia di Lecce caduto da un ponteggio del cantiere di 6 metri, a 65 anni, età in cui si dovrebbe già essere in pensione considerando la pericolosità del lavoro citato; quello di un operaio edile di 63 anni caduto da un’impalcatura da 8 metri mentre stava lavorando; quello di un operaio edile di 66 anni di Carini, caduto da un ponteggio e morto sul colpo; quello di un lavoratore che a 51 anni è costretto a vivere da senzatetto, rimasto senza occupazione, per cui risulta difficile trovare un nuovo impiego in un Paese come l’Italia di oggi che, tra l’altro, non garantisce nemmeno aiuti a chi si ritrova in queste gravi condizioni di difficoltà. Ma le notizie dei drammi non finiscono qui, perché di qualche settimana fa la notizia di un uomo di 53 anni che ha perso la vita, forse rimasto folgorato mentre riparava un mezzo in un'officina nel deposito Atac a Roma.


Si tratta di casi che dimostrano chiaramente come vi siano innanzitutto tipologie di occupazioni dove gli impiegati non possono essere costretti a rimanere fino agli attuali requisiti richiesti, perché si tratta di lavori stancanti e faticosi che non permettono di rimanere occupati fino a tarda età, come magari può accadere con altre occupazioni come quelle degli avvocati, dei professori, dei manager, che non prevedono alcun rischio a lavoro. Si tratta di casi che dimostrano come le recenti novità per le pensioni che si vorrebbero approvare non servirebbero a nulla, perché troppo ristrette, perché ancora troppo limitate, perché potrebbero rivelarsi inutili, considerando che verrebbero richieste da pochissimi.

L’intenzione resta sempre quella di rilanciare su novità per le pensioni più importanti e profonde, come la quota 100 o la quota 41 come inizialmente proposte, che però al momento non sarebbero fattibili a causa dell’elevato budget che richiederebbero. E infatti sono già state rimandate. Ma la domanda che ci si pone è: quanto può essere conveniente investire miliardi di euro in provvedimenti, come le ultime novità per le pensioni, che potrebbero rivelarsi un flop piuttosto che risparmiare soldi e aggiungerne altri, magari derivanti da tagli o revisioni della spesa, per riuscire ad approvare una di quelle novità per le pensioni più importanti che contribuirebbero a rendere migliori le condizioni di vita e di lavoro di migliaia di lavoratori, prospettando anche nuove e più concrete possibilità lavorative per i più giovani?

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il