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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 bloccate pure da ingiustizie revisione spesa e Cartelle Equitalia

Ultime novitÓ per le pensioni solo recenti casi di ulteriori ingiustizie: le ultime notizie su provvedimenti che continuano a generare diseguaglianze piuttosto che appianarle




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:05): Continua a essere oggetto di discussioni la decisione della maggioranza di rottamare le cartelle Equitalia. In tanti vedono analogie con le novità per le pensioni sotto il profilo dell'approssimazione ovvero della mancanza di un piano più esteso che punti a orizzonti più ampi. Secondo le ultime e ultimissime notizie, le prossime settimane saranno caratterizzate da scontri e confronti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): C'è un filo invisibile che lega le novità per le pensioni alla rottamazione anche a rate della cartelle di Equitalia. È quello della previsioni di provvedimenti riparatori che, anche se animati da buone intenzioni, provocano errori, ingiustizie e disparità sociali. Non è proprio casuale che anche sulla questione Equitalia, le ultime e ultimissime notizie riferiscano di valutazioni contrastanti.

Cambiare il sistema previdenziale attuale è sempre stato tra gli obiettivi delle forze politiche e dell’Istituto di Previdenza soprattutto per ristabilire equità sociale, risolvere gli errori causati dalle attuali norme pensionistiche, che hanno allungato l’età pensionabile per tutti  senza considerare le specificità di alcune occupazioni ed esteso a tutti il calcolo della pensione finale esclusivamente con metodo contributivo, e per rendere lo sistema previdenziale italiano più sostenibile. Ma le ultime notizie sulle novità per le pensioni che invece la maggioranza vorrebbe inserire nel nuovo testo unico, che si avvia ad essere approvato entro il prossimo 31 dicembre, non contribuiscono al raggiungimento di nessuno di questi obiettivi. Non servono, infatti, per ristabilire equità sociale, al contrario, sembrano poter aumentare le ingiustizie considerando che a fronte di chi potrà lasciare anzitempo la propria occupazione con una mini pensione decisamente onerosa, e solo per anticipare la pensione di appena due o tre anni, ci saranno lavoratori che potranno lasciare anzitempo la propria occupazione con mini pensione e senza alcun onere.

Ma le ingiustizie non finiscono qui, perché quelle novità per le pensioni pensate per permettere ai quota 41 di andare in pensione prima dei 63 anni di età con 41 anni di contributi non varranno per tutti. Tanti i paletti ancora previsti, per cui per accedere a questo meccanismo di prepensionamento bisognerà aver maturato almeno un anno di contribuzione entro il 19esimo anno di età ed essere in condizioni disagiate, cioè essere rimasti senza occupazione, essere gravemente malati o disabili, essere impegnati in occupazioni faticose. Se si soddisfano tali requisiti allora si può anticipare la pensione se, invece, per esempio, un lavoratore ha iniziato a lavorare prima dei 16 anni, ha anche magari maturato 12 mesi di contributi entro i 19 anni ma vive oggi in condizioni da benestante e non è malato, invalido o impiegato in attività faticose e pesanti non potrà avere la mini pensione senza oneri. Pur avendo iniziato a lavorare da giovanissimo. E questa è un’ennesima beffa italiana. Ma i casi delle ultime novità per le pensioni sono solo gli ultimi che dimostrano come nel nostro Paese piuttosto che essere appianate e risolte, le ingiustizie e le diseguaglianze aumentino.

Un altro chiaro esempio è la continua mancata revisione della spesa pubblica, che continua ad essere troppo bassa, ancora non si capisce il motivo, e da cui invece potrebbero essere recuperati molti dei miliardi che servono per l'attuazione di provvedimenti importanti. Un'adeguata revisione della spesa pubblica, infatti, rappresenterebbe un elemento fondamentale per poter andare avanti con misure importanti da approvare per una reale e concreta ripresa dell'economia italiana. Ma tutto sembra ancora bloccato in merito e, stando alle ultime notizie, all’indomani della presentazione della prima bozza del testo unico, dovrebbe essere prevista al momento una revisione della spesa per appena 2,5 miliardi di euro.

Ad aumentare le ingiustizie italiane anche le ultime notizie sulla nuova sanatoriali Equitalia per il pagamento delle cartelle esattoriali pendenti fino al 31 dicembre 2015. La sanatoria prevede il pagamento delle cartelle non pagate finora solo dell’importo dovuto, senza calcoli di interessi di mora, sanzioni o aggio, il che rappresenta una forte ingiustizia nei confronti di tutti quei cittadini che sono sempre stati regolari nei loro pagamenti, hanno sempre versato tutto di quanto dovuto, ma non solo: recuperando tutti i miliardi previsti dal pagamento regolare delle cartelle Equitalia, senza alcuna sanatoria, si potrebbero definire, come riportato da tanti, anche ulteriori misure tra cui quelle stesse novità per le pensioni che al momento vengono considerate troppo costose, come quota 100 o quota 41, ma che rappresenterebbero le migliori soluzioni pensionistiche per tutti e che, finalmente, una volta per tutte, risponderebbero in maniera positiva a richieste e bisogni di lavoratori e pensionandi. Eppure anche in questo senso, tutto è stato rivisto e piuttosto che recuperare i soldi dovuti, si è preferito procedere con una ennesima sanatoria.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il