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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 errori che si rischiano di commettere e alcune furbizie da evitare

Tutte le informazioni da conoscere per evitare errori nelle eventuali richieste di mini pensione e quota 41: ultimi dettagli su recenti novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:04): Continuano a essere giorni di calcoli e di simulazioni per capire gli effetti delle novità per le pensioni. Non è semplice riuscire a orientarsi né per il pensionando alla ricerca della migliore soluzione e né, considerate le ultime e ultimissime notizie, per lo Stato che deve mettersi al riparo da possibili problemi ed errori.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:34): In arrivo migliori condizioni di accesso al pensionamento nell'ambito delle novità per le pensioni, per gli occupati in mansioni faticose Ma per le ultime e ultimissime notizie, il combinato disposto che prevede paletti di reddito e di tipologia di attività per ottenere le mini pensioni gratis, invita a tenere alta l'attenzione per evitare errori e indebiti stanziamenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Dal primo maggio resta da vedere come si concilieranno le novità per le pensioni con la realtà e quale sarà il tasso di errore, doloso o meno. Il riferimento va alle mini pensioni a costo zero ovvero l'assegno ponte per chi percepisce un reddito lordo di millecinquento euro al quale, ribadiscono le ultime e ultimissime notizie, potranno accedere non occupati, occupati impegnati in attività faticose.

All’indomani delle ultime informazioni fornite sul funzionamento delle novità per le pensioni che si preparano ad essere inserite nel testo unico, tra mini pensione e quota 41, e di commenti e dubbi prospettati, è bene chiarire alcune cose per evitare di commettere errori. E il primo, stando alle ultime notizie, è quello di non fare i furbetti per accedere alla mini pensione o quota 41 senza oneri. Stano alle novità, infatti, la mini pensione sarebbe senza oneri per chi ha redditi fino a 1.500 euro lordi mensili e chi si ritrova in condizioni particolari, cioè rimasto senza occupazione, disabile o malato gravemente, o impiegato in un’occupazione faticosa e pesante. Anche per la quota 41, sarà possibile andare in pensione con 41 anni di contributi, anche prima dei 63 anni, senza oneri ma solo per coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi che entro il 19esimo anno di età abbiano maturato 12 mesi di contributi e che si ritrovino in condizioni di difficoltà, anche in questo caso rimasti senza occupazione, invalidi o impiegati in attività faticose, anche se per questa definizione manca in realtà ancora la lista ufficiale delle occupazioni classificate come faticose per il conseguente inquadramento dei relativi lavoratori.

E’ opinione diffusa in questi giorni, ma anche decisamente errata, che si potrebbe lasciare la propria occupazione e mettersi in disoccupazione, perché prima di accedere alla mini pensione o alla quota 41 senza oneri devono esaurirsi tutti i sostegni sociali richiesti dalla singola persona, che potrebbero magari durare anche due anni, per cui non servirebbe licenziarsi e mettersi in disoccupazione che prevede la Naspi per due anni. Per quanto riguarda, per esempio, la quota 41, prevede il versamento di almeno 12 mesi di contributi, anche non continuativi, prima dei 19 anni di età e vale per chi è gravemente malato, è disabile, impiegato in occupazioni faticose, o è rimasto senza occupazione, ma si tratta di disoccupati di lungo periodo che sono rimasti senza sussidi, cioè oltre un anno, per cui licenziarsi ora o tra qualche mese non farebbe rientrare il lavoratore tra le categorie appena citate. E non si sa se licenziandosi ora, tra un anno queste novità per le pensioni saranno ancora in vigore.

Stando alle ultime notizie, la maggioranza avrebbe stanziato 7 miliardi di euro per le novità per le pensioni per tre anni, ma si tratta di mini pensione e quota 41 sperimentale che, dunque, che tre anni dovrebbero esserci ma non vi è certezza, perché le risorse potrebbero esaurirsi anche prima, per esempio, se le domande per queste novità per le pensioni fossero superiori a quelle preventivate. Inoltre, è possibile anche che tutto venga bloccato se, per esempio, tra un anno la sperimentazione sia di mini pensione che di quota 41 non dovesse andar bene e chi magari ora si licenzia rischia di rimanere a casa senza alcuna possibilità di raggiungere prima l’età pensionabile. Altro errore che si dovrebbe evitare è quello del calcolo dei redditi per mini pensione senza oneri: la fascia di reddito che può godere della mini pensione a costo zero è fino ai 1.500 euro lordi mensili, il problema è che non è ancora chiaro che questa somma si riferisce unicamente al reddito pensionistico o al reddito in generale perché in quest’ultimo caso, anche con una seconda casa in locazione, pur avendo anche meno di 1.500 euro lordi di reddito pensionistico mensile, non si potrebbe accadere alla mini pensione senza oneri, perché verrebbe calcolato anche l’affitto percepito dall’immobile locato.

Attenzione anche al discorso invalidità: a volte, infatti, si parla di invalidità per accesso a mini pensione e quota 41 senza oneri, altre volte di malattie gravose, per cui sarebbe bene orientarsi meglio in questa situazione, attendendo magari ulteriori informazioni e dettagli come quelli che sono, del resto, ancora attesi per quanto riguarda i contributi figurativi: stando alle ultime notizie dovrebbero valere nel calcolo, ma manca l’ufficialità in tal senso e se così non fosse significherebbe che per la maggioranza nessuna azienda ha subito la crisi mandando lavoratori in cassa integrazione o erogando un sostegno al reddito per licenziamento. Escludere i contributi figurativi potrebbe rappresentare l’ennesimo errore da parte della maggioranza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il