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Trapela ottimismo sulla possibilità di continuare la sperimentazione del contributivo donna anche nel 2017.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:20): Questi sono giorni di attesa delle decisioni della maggioranza sulla continuazione del contributivo donna per i 12 mesi del prossimo anno. A quanto pare ci sono anche ragioni di budget a influenzare questa novità per le pensioni ma, ribadiamo, anche le ultime e ultimissime notizie spingono a essere ottimisti. Non resta che capire se dalle parole si passerà ai fatti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12): Si respira aria positiva in merito alla possibile continuazione del contributivo donna anche per i 12 mesi del 2017. La prudenza è sempre d'obbligo, ma anche le ultime e ultimissime notizie continuano a confermare come non manchi la volontà politica a completare il quadro delle novità per le pensioni. Più complicato, se vogliamo, è trovare la quadra dal punto di vista tecnico.

La sensazione è che sul contributivo donna ci siano buone speranze. Non c'è ancora nulla di ufficiale e nonostante la recente risposta del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sia stata tutta sulla prosecuzione della sperimentazione fino alla fine dell'anno e non sul rinnovo, sono tanti i segnali che lasciano immaginare come il 2017 possa vedere la prosecuzione di questa esperienza. Basti vedere l'ultimo incontro, con tanto di documentazione fotografica pubblicata sulla pagina ufficiale Facebook del Gruppo dedicato, a cui hanno preso parte anche Maria Elena Boschi, ministra per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del Programma di Governo, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini.

Le cronache riferiscono della disponibilità della ministra, supportata anche dalla volontà espressa dalle commissioni Lavoro di Camera e Senato, di continuare con il contributivo donna. Ma, intendiamoci, tutto dipenderà dalla disponibilità di budget ovvero dai risparmi. Dagli aspetti politici si è passati a quelli tecnici con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ovvero sulle modalità di applicazione del provvedimento. E anche in questo caso, sono sorti paletti di ordine economico che, in questo caso, equivale a dire la Ragioneria di Stato, sempre piuttosto conservatrice, al pari del Tesoro, quando si ha a che fare con la spesa pubblica.

La richiesta di base del contributivo donna prevede la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome. In attesa di vere novità dai punti di vista tecnico e politico, il comitato online si sta organizzando per partecipare alla manifestazione di sabato 22 ottobre a Bologna dove i lavoratori esprimeranno la loro contrarietà nei confronti dell'attuale legge previdenziale.

Lo stesso comitato informa della presente del vice presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, Walter Rizzetto, e lancia l'invio a "una massiccia partecipazione", ricordando come sia "più che mai necessario far sentire la nostra voce per dimostrare ai politici la nostra rabbia". Da quel che traspare, c'è la volontà di non lasciare nulla di intentato per portare a casa il risultato, dentro e fuori le aule del Parlamento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il