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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 spiegazioni e chiarimenti perchè mini pensioni conveniente per tutti o quasi

Vi spieghiamo come e perchè l'APE volontaria è conveniente a discapito di quanto avete letto e immaginato fino ad oggi!




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44). Vi è un altro punto da sottolineare ovvero che le mini pensioni potrebbero essere ancora più convenienti dopo le ultime e ultimissime notizie date dati tecnici nelle bozze in preparazione ovvero dove si ritorna a parlare di possibili detrazioni in dichiarazione dei redditi. In questo caso, le detrazioni non sarebbero sul 4.6 o o 4.7 complessivo ma solo sugli interessi e potrebebro variare anche di molto ma potrebbero portare benefici per ulteriori 1600-3000 euro in venti anni. Occorre capire,, però, quanto sarà il tasso di interessi nel 4.6 e 4.7 dove c'è dento anche l'assicurazione e la penalità. E dovrebbero essere solo date queste detrazioni in determinate condizioni che non si conoscono ancora.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45) E' da sottolineare come il vantaggio rimane fino ai 4.7%, ma che poi tende a non esserci più in linea generale. Eì altresì vero che nelle ultime notizie e ultimissime si è rimasti sul 4.6% e sul 4.7% come oneri sulle novità per le pensioni, ma lo stesso capo della maggioranza in altre ultime notizie ha parlato sempre di un massimo del 5%.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:02): Sempre in fondo trovate una inforgrafica, molto dettagliata e riteniamo interessante sulle novità per le pensioni in modo particolare le mini pensioni con oneri che fanno capire in un colpo d'occhio gli esempi e perchè tende a convenire da un punto di vista matematico. nnostante le ultime notizie e ultimissime dicano il contrario.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:22): Per fare i vostri conteggi da soli vi ricordiamo che abbiamo sempre il nostro calcolatore con il link diretto che trovate sotto nell'articolo e che rispondiamo a tutte le domande anche personali delle situazione personeli quando e come si può uscire prima per le novità per le pensioni e le ultime notizie e ultimissime finora dette sempre all'indirizzo che trovate nell'articolo stesso in basso

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Abbiamo ricevuto tanti messaggi, impressioni e giudizi su questo articolo ma alla fine i numeri sono numeri e dopo aver rispoto anche alle critiche le novità per le pensioni si sono spiegate esatte, stando sempre alle ultime notizie e ultimissime attuali su cui è basato tale conteggio. Ricordiamo che l'articolo è apolitico

In base alle dichiarazioni attuali del Governo e delle parti sociali, al contrario di ogni aspettativa e contro ogni dichiarazione, l’APE volontaria risulta essere conveniente per chi potrà accedervi. Prima di dimostrarvi come e perché vediamo i meccanismi del funzionamento in modo pratico, senza tecnicismi, dicendovi come stanno le cose in base alle dichiarazioni fin ora rilasciate, tralasceremo quindi alcune informazioni volontariamente perché vogliamo cercare di fare chiarezza parlando semplicemente e vogliamo in modo assoluto sottolineare che questo articolo è apolitico, redatto infatti da tecnici che hanno elaborato quanto dichiarato fino ad oggi. In fondo all’articolo trovate anche una chiara infografica che in modo visuale può chiarirvi molto dubbi.

Cosa è l’APE

L’APE è un meccanismo di anticipo della pensione sotto forma di prestito a cui è possibile accedere con almeno 63 anni di età. Se si è tra i tutelati (come per esempio lavoratori nel settore edile, autisti mezzi pesanti, insegnanti della scuola dell’infanzia e tutta una serie di lavori usuranti che devono ancora essere definiti con chiarezza) con 35 anni di contributi è possibile accedere all’APE social, potranno accedervi anche i disoccupati con almeno 30 anni di contributi versati.

Chi può accedere all’APE Social avrà un anticipo per un massimo di 3 anni e 7 mesi (fin quando non raggiunge l’età pensionabile) per un importo pari alla rata mensile netta della pensione che gli spetta nel momento in cui andrà in pensione.

Cosa vuol dire? Esempio pratico: se il tutelato a 66 anni e 7 mesi gli spetta una pensione di 1200 euro netti, potrà chiedere l’APE social che gli permetterà di andare in pensione a partire dall’età di 63 anni prendere 1200 euro esentasse al mese, fino a quando raggiunge l’età pensionabile. Non c’è né tredicesima né quattordicesima. Raggiunta l’età pensionabile pur avendo percepito questo prestito non dovrà dare nulla indietro come rimborso, sarà tutto (quota capitale, interessi e assicurazione) a carico dello Stato fino ad una pensione lorda di 1500 euro (quasi 1300 euro netti).

Per chi gli spetta, e questo è il caso di quasi la maggioranza dei lavoratori, avendo 35 anni di contributi, una pensione più alta dovrà pagare la penalizzazione solo sulla parte eccedente i 1500 euro lordi. (esempio: con una pensione stimata di 2000 euro netti, fino ai primi 1300 euro non dovrà rimborsare nulla, sui 700 euro di differenza dovrà applicare la penalizzazione nelle modalità identiche a quelle dell’APE volontaria che vedremo più avanti. Infine precisiamo che, al momento, il pensionato che gli spetta 2000 euro, può anche decidere, di prendere come prestito solo i 1300, così da non dover pagare penalizzazioni più avanti, ma come vedremo questo comportamento non è conveniente).

Conviene l’APE social?
Certo che sì, è possibile andare in pensione prima, percependo gli stessi soldi della pensione dovuta a 66 anni e 7 mesi, esentasse, con la sola differenza che essendo un prestito non c’è né tredicesima né quattordicesima.
C'è chi sostiene il contrario, sinceramente non vediamo come sia possibile, visto che il pensionato non deve restituire alcun soldo del prestito.

APE Volontaria: come funziona
I meccanismi per accedere all’APE volontaria sono più fattibili: 63 anni e almeno 20 anni di contributi, quindi potenzialmente la platea è molto più ampia.

Trattandosi questo anticipo di un prestito, che viene effettivamente erogato dalle banche tramite l’INPS, è composto dalla quota capitale (i soldi erogati al pensionato sotto forma di prestito), dagli interessi e da un’assicurazione sulla vita che garantisce le banche, in caso di decesso prima degli 86 anni e 7 mesi del pensionato, la restituzione del debito e che garantisce agli eredi nessuna rivalsa su di loro. (ricordiamo che al 2015 l’aspettativa di vita è di 80,1 anni per gli uomini e di 84,7 anni per le donne).

Ma attenzione: pur essendo un prestito non ha tutti gli svantaggi che ne comporta (e che abbiamo indicato poco fa). Se infatti fino alla riunione di venerdì 14 Ottobre sembrava veramente improponibile come soluzione, il Governo ha finalmente chiarito come funzionerà.
Accedendo all’APE volontaria il pensionato dovrà pagare una penalità sulla pensione che prende a 66 anni e 7 mesi (per ogni anni di anticipo) tra il 4,5 e 4,7%, quindi deve restituire dei soldi in un arco temporale di 20 anni.

Questo è il modo meno cruento con il quale quotidiani e giornali online hanno presentato l’APE volontaria, facendo sempre intuire che si tratta di un furto o nel migliore dei casi di un sistema penalizzante. Tanto è vero che sui social molta gente è infuriata.

APE volontaria conviene? Noi diciamo sì!
Senza ridire e rigirare quanto finora detto, cerchiamo con degli esempi, di capire come funziona l’APE volontaria e se conviene. Al termine dell’articolo trovate un’interessante infografica con la quale mostriamo gli esempi in modo visuale e chiaro.

Esempio 1, con penalizzazione al 4,5%, 1 anno di anticipo, 1250 Euro netti di pensione. Il Signor Mario, metalmeccanico non facente parte dei tutelati, ha 65 anni e 7 mesi e 35 anni di contributi, per il lavoro che fa decide di andare in pensione anticipata di 1 anno, 12 mesi. L’INPS gli stima che a 66 anni e 7 mesi avrebbe preso 1.250 euro netti di pensione, quindi gli eroga un prestito di 1.250 Euro x 12 mesi di anticpo = 15.000 Euro esentasse. Ricordiamo che il prestito non prevede tredicesime. La penalizzazione da applicare, supponendo che l’aliquota definitiva sia del 4,5% annuo, è proprio del 4,5%. Quindi una volta raggiunti i 66 anni e 7 mesi d’età (momento in cui termina la pensione anticipata) gli verrà decurtato il 4,5% della pensione, quindi 56,26 Euro in meno per 20 anni. Pertanto 20 anni x 13 mensilità (compresa tredicesima) x 56,26 Euro che è la decurtazione per ogni mensilità, il Signor Mario restituirà: 14.627,6 Euro quindi meno dei 15.000 euro di anticipo percepiti inizialmente.
Applicando una penalizzazione del 4,6% (come potete vedere dall’infografica) rimane ancora un piccolo vantaggio per il pensionato.

Esempio 2, con penalizzazione al 4,7%, 3 anni e 7 mesi di anticipo, 1600 Euro netti di pensione. Il signor Franco, è stato per lungo tempo dirigente, di una media azienda privata. A 66 anni e 7 mesi dovrà percepire una pensione di 1600 Euro netti, ma vuole godersi i suoi due nipotini nati da poco, decide quindi di andare in pensione appena può, a 63 anni. Nei 3 anni e 7 mesi di anticipo percepirà 68.800 Euro. La penalizzazione è del 4,7 x 3 anni = 14,1% più gli ultimi 7 mesi (4,7% / 12 mesi x 7 mesi = 2,74%), pertanto la penalizzazione applicata è del 16,84% sui 1600 euro, quindi gli verranno detratti 269,44 Euro x 14 mensilità x 20 anni = 75.443,2 Euro. Pertanto in 20 anni dovrà restituire 6643,2 in più, ovvero il 9,66% rispetto a quanto preso nell’anticipo.
A questo punto voi direte che fino al 4,6% di penalizzazione conviene dopo dal 4,7 non conviene più, ed è chiaro che vista “numericamente” così, anche noi lo diciamo.  Ci sono però alcune considerazioni da fare, vediamole, cercando di semplificare quanto più possibile.

Per ulteriori simulazioni e calcoli, inserendo i vostri dati potete utilizzare il nostro calcolatore APE online.

Considerazioni che ci fanno apprezzare ancora di più il vantaggio e il guadagno dell’APE volontaria

1) Dal punto di vista del pensionato una decurtazione di 50 Euro al mese sulla propria pensione, non avrà lo stesso valore tra 10 anni, 12 anni, 15 anni o 20 anni. Potremmo quasi affermare con certezza che quei 50 euro, tra 10 anni, avranno un peso inferiore ai 40 euro di ora, soprattutto grazie alla perequazione delle pensioni (la rivalutazione). Su questo punto, tuttavia, non vogliamo insistere molto perché, pur non essendo mai specificato in alcuna riunione o dichiarazione, il valore della rata da restituire potrebbe essere calcolato in base alla rivalutazione della pensione applicando mese per mese la penalizzazione (e quindi non facendo un calcolo fisso e definitivo nel momento in cui si va in pensione anticipata). Però, ripetiamo, non c’è alcuna indicazione su questo e comunque non comporta il fatto che a percentuali di 4,5 e 4,6 il risparmio rimane.
Inoltre lo stesso discorso si può fare sui soldi restituiti in più nell’esempio 2, rendendo la perdita molto meno consistente (sempre per questo esempio nel punto 3) spieghiamo anche come può essere molto meno svantaggioso).

2) Non è bello dirlo, ma l’anticipo prevede che venga restituito il tutto fino all’età di 86 anni e 7 mesi. In caso di decesso prima di tale età, come abbiamo già detto l’aspettativa media di vita è molto più bassa (per gli uomini addirittura 80,1 anni), si avrà goduto fino a 3 anni e 7 mesi in più di pensione e per chi ha usufruito dell’APE volontaria da disoccupato il vantaggio è ancora molto più marcato (sono entrate in più per un 43 mesi).

In pratica un uomo, secondo l’aspettativa di vita, percepirà la pensione solo per 14 anni e 5/6 mesi, pertanto statisticamente non restituirà mai quanto ha percepito, come prestito, in precedenza.

3) In tutti questi esempi abbiamo calcolato la penalizzazione anche sulla tredicesima (sul primo esempio) e sulla 13° e quattordicesima nel secondo esempio. Anche qui non è detto che la penalizzazione venga applicata su queste mensilità aggiuntive. Noi per prudenza lo calcoliamo (ed è per questo che l’esempio 2 sembra molto svantaggioso, ma in realtà per chi percepisce solo la tredicesima, come potete vedere dall’infografica, la restituzione è di poco superiore a quanto percepito).

4) Per chi è disoccupato, ma ricordiamo che l’APE volontaria con 63 anni di età e 20 di contributi, è un ottimo modo per avere liquidità, al pari di un prestito, che dovrà restituire in 20 anni pagando solo meno di un 2% in più della quota capitale, contro un prestito che in 20 anni richiede come minimo l’esborso di un 25% in più (ma sfidiamo chiunque trovi un prestito così vantaggioso), senza contare l’assicurazione.

Rivediamo l’Esempio 2 con le considerazione finora elencate, applicando solo la tredicesima, avremo una penalizzazione di 269,44 Euro x 13 mesi x 20 anni = 70054 Euro (quindi il signor Franco pagherà solo 1254,4 Euro in più in 20 anni, praticamente meno del 2% in più di quanto percepito in 20 anni! Se poi moltiplichiamo per l’aspettativa di vita 269,44 x13 x 14,5 anni = 50789, avrà percepito ben 18.000 Euro in più! Che dire? Fatecelo sapere voi!

Conclusione: l’APE volontaria conviene!

Con ciò ecco che l’APE conviene! L’unico appunto che condividiamo con chi nonostante tutto pensa ancora che l’APE non convenga è che se sono un lavoratore non tutelato accedendo all’APE volontaria perdo in 23 anni e 7 mesi (somma tra i 20 anni di rate e i 3 anni e 7 mesi di anticipo) i guadagni aggiuntivi che avrei ottenuto lavorando e che per questo si tratta di una ingiustizia sociale essere obbligato, per sfinimento (visto l'innalzamento dell'età pensionabile), ad accedere ad un “prestito”, anche se così come abbiamo detto non è definibile visti tutti i vantaggi.  

Inoltre sono troppi i paletti e i vincoli inseriti per l’APE Social (quella senza oneri) che non faranno altro che creare ulteriori differenze, privilegi e discriminazioni. Abbiamo cercato di essere il più chiari possibile, per qualsiasi dubbio chiedete l’amicizia al mio socio Marcello Tansini https://www.facebook.com/marcello.tansini.7 che si occupa da molto tempo di pensioni e chiedete a lui, interverrò anche io, oppure commentate qui sotto. Vi lasciamo all’infografica che potrà ancora chiarirvi meglio tutti questi dati e che potete condividere sui vostri profili social, per email o suoi vostri siti web.

APE Volontaria: conviene davvero! - Infografica a cura di businessonline.it
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il