BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 cresce attesa per Bologna, cosa si è detto, resoconto manifestazione a Roma

Dopo la manifestazione di ieri a Roma, si attende esito della nuova a Bologna: ancora richieste di modifiche delle attuali novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Continua a esserci ottimismo su un'ampia partecipazione di lavoratori e pensionati alla manifestazione di protesta di sabato prossimo a Bologna. Nel mirino ci sono sempre le novità per le pensioni e l'assenza di provvedimenti per alcune categorie per precise. Anzi, secondo le ultime e ultimissime notizie, in piazza scenderà un gran numero di manifestanti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:03): Quella del 22 ottobre a Bologna potrebbe essere una manifestazione di protesta contro le novità per le pensioni ancora più partecipata. Secondo le ultime e ultimissime notizie non solo sta crescendo l'insoddisfazione tra i pensionandi, ma dovrebbero prendere parte anche le lavoratrici che attendo la continuazione del contributivo donna.

All’indomani del presidio organizzato ieri a Roma, davanti a Montecitorio, di cui sono stati protagonisti cittadini, tra lavoratori e pensionandi, appartenenti ai gruppi online, sempre più attivi nel dibattito pensionistico, ci si prepara alla prossima manifestazione in programma il prossimo 22 ottobre a Bologna. Ancora una volta ci si prepara a scender in piazza per protestare contro le attuali norme pensionistiche, contro le attuali novità per le pensioni che la maggioranza sta portando avanti, e rilanciare novità per le pensioni che siano importanti per tutti, dalla quota 41 per tutti ad ulteriori modifiche della mini pensione. Tra coloro che sono pronti a rilanciare su cambiamenti delle attuali novità che dovrebbero essere inserite nel nuovo testo unico, anche Stefano Borghesi della Lega Nord che, sulla scia dei suoi colleghi della Lega che da sempre auspicano, in realtà, una totale abolizione delle attuali regole previdenziali, ha annunciato di essere pronto a lavorare su nuovi emendamenti da presentare. In questa fase di prime discussioni del nuovo testo unico, infatti, è solo possibile presentare eventuali emendamenti di modifica, anche se si è in ritardo con i tempi perché si attendono le ultime notizie sull’esito delle trattative comunitarie sulla concessione dell’ulteriore extra budget.

I tempi potrebbero allungarsi fino al 30 ottobre e poi anche fino al 30 novembre ma di certo, stando a quanto previsto dal calendario, entro il 31 dicembre dovrà essere ufficialmente approvato il nuovo testo unico. Si lavora, però, per riuscire a modificare alcune delle novità per le pensioni al momento previste, soprattutto in riferimento a mini pensione e quota 41, ancora troppo limitate e con troppi paletti da rispettare. Alla manifestazione di ieri a Roma era presente Roberto Occhiodoro del gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti che ha riferito dell'incontro avuto con il presidente del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, durante il quale ha chiesto nuovamente novità per le pensioni per la quota 41 per tutti, il riconoscimento dei lavoratori che sono entrati nel mondo occupazionale da giovanissimi e delle liste ufficiali delle occupazioni faticose. E, secondo quanto riportato dalle ultime e ultimissime notizie, il presidente del Comitato si sarebbe impegnato ad allargare la platea di tali occupazioni.

Presente ieri anche Alessandro Di Battista del M5S, che ha rilanciato forti critiche nei confronti della maggioranza e del lavoro che si sta portando avanti tanto sulle novità per le pensioni quanto su altri temi, tornando a chiedere, innanzitutto, la quota 41 per tutti i lavoratori che hanno iniziato a lavorare giovanissimi e non solo per coloro che si ritrovano ad oggi in condizioni svantaggiate, cioè senza occupazioni, invalidi, gravemente malati o impegnati in attività faticose. E’ necessario, secondo Di Battista, cancellare le rigide condizioni oggi previste per l’abbassamento dell’età pensionabile che tra mini pensione e quota 41 come attualmente formulate sarebbero riservate solo a determinate persone. E ribadisce anche la necessità del no al voto costituzionale di dicembre perché si tratterebbe di un risultato che permetterebbe di rilanciare sulle stesse novità per le pensioni che i cittadini tanto richiedono.

Non è, infatti, plausibile che i cittadini per godere di un loro diritto, quale quello della pensione che si matura dopo un’intera vita trascorsa a lavoro, debbano arrivare quasi ad accendere un mutuo 20ennale con lo Stato, o meglio con gli istituti di credito che, ancora una volta, trarrebbero beneficio da questo meccanismo di anticipo di pensionamento. Stando, dunque, alle ultime notizie, si può ben capire come in realtà la discussione previdenziale sia ancora decisamente aperta nonostante siano state definite e presentate una serie di novità per le pensioni pronte da essere inserite nel nuovo testo unico. E resta anche da capire come si svolgerà la manifestazione di Bologna e quali saranno gli esiti in merito ad ulteriori richieste di modifiche.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il