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Contanti nuove regole, regole rottamazione Caratelle Equitalia, esempi: regole Governo Renzi 2017, come funzionano

Come funziona la nuova sanatoria per il pagamento delle cartelle di Equitalia ricevute tra il 200 e il 2015: come cambiano le regole




Cambiano con il nuovo testo unico le regole di pagamento delle cartelle Equitalia che entro il prossimo mese di giugno  2017 chiuderà i battenti. E ci si prepara ad una nuova sanatoria che interesserà le cartelle esattoriali emesse dagli anni 2000-2015. La rottamazione per le cartelle emesse dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 varrà per sanzioni, interessi di mora e aggio che non si pagheranno più. Ciò significa che chi ha debiti pendenti dovrà pagare solo l’importo dovuto della cartella senza alcuna maggiorazione. La rottamazione dovrebbe riguardare solo i tributi contestati dall’Agenzia delle Entrate e i contributi previdenziali e assistenziali di Inps e Inail inseriti in ruoli ordinari o straordinari entro il 31 dicembre 2015 e non dovrebbe riguardare, invece, le multe per le violazioni al Codice della strada e le imposte di competenza di Comuni e Regioni, sulle quali lo Stato non ha competenza per decidere. Ma in questi ultimi casi non c’è ancora ufficialità, perché è possibile che anche le multe rientrino nella sanatoria.

Infine, per le cartelle relative all’Iva serve prima il via libera da parte dell’UE trattandosi di tributo comunitario. Questa nuova sanatoria, insieme ai pagamenti ridotti delle cartelle, prevede anche l’interruzione di azioni esecutive da parte di Equitalia come pegni e pignoramenti, e la probabile chiusura delle pendenze giudiziarie se il processo non è ancora arrivato al dibattimento in primo grado, ma anche per quest’ultimo caso bisogna aspettare il decreto finale per l’ufficialità.

Con la cancellazione di sanzioni e di interessi si potrebbe ottenere uno sconto significativo sull’importo indicato nella cartella di pagamento, che può arrivare sino al 52%. Chi, dunque, avrà ricevuto, tra il 200 e il 2015, una cartella esattoriale di mille euro, per esempio, al momento aumentata di sanzioni e interessi, potrà pagare esclusivamente la somma iscritta, cioè mille euro, senza alcun aumento. La sanatoria, è bene specificare, non prevede un condono, perché le mancate cartelle dovranno comunque essere pagate ma bisognerà pagare solo la somma del tributo o della violazione dovuta senza il calcolo di interessi di mora, sanzioni o aggio, oggi al 3%, che solitamente si applicano dal momento della notifica della cartella. La sanatoria varrà anche per i debiti oggetto di rateizzazione in corso e forse anche per le cartelle emesse fino a fine 2016.

La sanatoria non scatterà automaticamente, ma ogni contribuente che vorrà aderirne dovrà inviare apposita richiesta e il pagamento di quanto dovuto potrà avvenire in un’unica soluzione o a rate per un periodo massimo di tre anni, pari a 36 versamenti mensili. Chi, invece, sta già pagando una cartella esattoriale a rate potrà ottenere lo sconto previsto dalla sanatoria solo sui versamenti ancora dovuti. Dopo la rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia, la nuova manovra prevede anche un nuovo piano di rientro dei capitali dall’estero e di voluntary disclosure per il denaro contante occultato in Italia, una possibilità che già esisteva, ma che quasi nessuno ha sfruttato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il