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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 strategia fallita Governo Renzi occupazione e voucher

Crollano ancora contratti a tempo indeterminato, aumentano i voucher e aumentano anche i licenziamenti: meglio investire miliardi i novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:45): Preoccupa l'insistenza della maggioranza a non voler costruire uno schema di novità per le pensioni collegato al mondo dell'occupazione giovanile. I timori sono alimentati dalle ultime e ultimissime notizie che riferiscono di un uso spropositato dei voucher e da un contemporaneo calo di nuove assunzioni nelle imprese associato alla crescita di licenziamenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Si può parlare quanto di vuole di novità per le pensioni e misure per le occupazione. Ma sta di fatto che mentre si esaurisce l'effetto sgravi sulle assunzioni, le ultime e ultimissime notizie registrano anche un boom di licenziamenti e una riduzione delle dimissioni volontarie. E poi, continua a crescere a dismisura l'utilizzo dei voucher con 96,6 milioni di buoni staccati.

Crollano ancora i contratti di assunzione a tempo indeterminato e continua ad essere più che positiva la tendenza dell’uso di voucher: le ultime notizie dell'Osservatorio sul precariato dell'Istituto di Previdenza riportano che gennaio ad agosto le assunzioni stabili sono calate del 32,9%, con le assunzioni a tempo indeterminato passate da 1.199.702 a 805.168, mentre è ancora boom per i voucher. Sempre secondo le ultime notizie, nel periodo gennaio-agosto 2016 sono stati venduti 96,6 milioni di voucher del valore di 10 euro destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio. In due anni, inoltre, sono aumentati del 31% i licenziamenti per giusta causa.

Le ultime notizie sull’andamento dell’occupazione italiana sono, dunque, ancora decisamente negative, segno, ancora una volta, dell’errata strategia del premier che è costata circa 24 miliardi di euro senza portare i risultati sperati, e cioè il milione di posti di lavoro in più che erano stati annunciati. Se inizialmente le misure occupazionali e gli incentivi fiscali per le assunzioni hanno conquistato risultati positivi, l’effetto è durato decisamente poco e il cospicuo investimento in queste stesse misure si è rivelato errato. E ora si guarda con attenzione al nuovo investimento per il piano Industria 4.0 per rilancio degli investimenti e di misure per le imprese, per cui sono stati stanziati 13 miliardi di euro preferendo puntare su questi provvedimenti, piuttosto che, ancora una volta, sulle novità per le pensioni.

I 24 miliardi di euro spesi per misure occupazionali che, stando alle ultime e ultimissime notizie, si sono rivelate decisamente fallimentari, tra incentivi fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato e bonus ai lavoratori dipendenti, si sarebbero potuti impiegare per l’attuazione di quelle novità per le pensioni per tutti, ed anche strutturali, che continuano ad essere rimandate per mancanza di budget ma che, in caso di altra strategia, avrebbero già potuto essere approvate. E stiamo parlando di quelle novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti i cui costi, rispettivamente, sarebbero compresi tra i 7 e i 10 miliardi di euro e i 4 e i 5 miliardi. Anche meno, dunque, dei soldi investiti per il rilancio dell'occupazione.

Al momento, queste stesse novità per le pensioni sono state rimandate perché troppo costose ma è chiaro, visti gli ultimi numeri sui non occupati in Italia, che probabilmente sarebbero state più vantaggiose rispetto alle misure occupazionali su cui il premier ha voluto puntare. Dopo i primi mesi di boom, infatti, lo scorso anno, le assunzioni stabili sono decisamente diminuite se, invece, si fosse impiegato il denaro in novità per le pensioni si sarebbero avuti diversi vantaggi, dalla possibilità di prepensionamento per i lavoratori più anziani stanchi di lavorare o impossibilitati a raggiungere gli attuali requisiti fissati, in base, ovviamente, al tipo di occupazione svolta, alla possibilità di ingresso nel mondo occupazionale dei più giovani, per cui oggi le porte del mondo lavorativo sono decisamente chiuse, ad una nuova spinta della produttività e, di conseguenza, dell’economia in generale.

Invece per ora bisogna ‘accontentarsi’ di quelle limitate novità per le pensioni, tra mini pensione e quota 41, che la maggioranza vorrebbe portare avanti nel nuovo testo unico ma che si preannunciano, come riportano le ultime e ultimissime notizie, un ennesimo spreco di soldi perché, secondo molti, viste le troppe condizioni e le troppe restrizioni previste, sarebbero richieste da pochissimi, rivelandosi, dunque, inutili e inefficaci.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il