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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 paradosso beffardo senza limiti pensioni inferiori

Troppe limitazioni per l’accesso a mini pensione e quota 41 senza oneri e nessun criterio fissato per la concessione degli aumenti delle pensioni base: ancora strategia del premier per consenso




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:32): Non sono solo i più maliziosi a vedere nella facilità della concessione degli aumenti delle pensioni base un tentativo di guadagnare consenso. Per altre novità per le pensioni, come l'applicazione di quota 41 senza oneri nel contesto delle mini pensioni, ci sono così tante specificità da confermare le perplessità che arrivano dalle ultime e ultimissime notizie.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22): Ci sono contraddizioni nel progetto delle novità per le pensioni che adesso finirà all'esame delle Camere. Basti vedere le modalità di estensione della somma aggiuntiva concessa alle pensioni inferiori, contrapposte ai tanti paletti che caratterizzano l'accesso alle mini pensioni gratuite. Poche prospettive di cambiamento dalle ultime e ultimissime notizie.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Da unaparte tantissimi vincoli e limitazioni per le nvoità per le pensioni come mini pensioni e quota 41 e altre che potrebbero pure arrivare di nuovo. Dall'altra le pensioni inferiori che vengono elargite seza limite come quello dl criterio di ricchezza familaire complessiva confermato dalle ultime notizie e ultimissime

All’indomani del confronto di venerdì tenutosi tra esponenti della maggioranza e forze sociale sulla definizione di ulteriori dettagli sulle novità per le pensioni che dovranno essere inserite nel nuovo testo unico, le ultime notizie sono ancora piuttosto contrastanti e ciò che emerge chiaramente è un ennesimo paradosso tutto all’italiana: mentre, infatti, per le novità per le pensioni con mini pensione e quota 41 sono stati fissati tanti paletti e molte limitazioni, per la questione degli aumenti delle pensioni base non esiste alcuna condizione e alcun criterio tanto da far pensare che non si tratti di un paradosso ma di una ennesima mossa strategia del premier. Tra soglie di reddito, età anagrafiche, età contributive e categorie di lavoratori, le condizioni da soddisfare per poter accedere alla mini pensione senza oneri sono diverse e tante, mentre l’aumento delle pensioni base fino a mille euro dovrebbe essere concesso a tutti. Non è stato, infatti, definito alcun criterio di assegnazione di questi aumenti, per esempio sulla base di quozienti familiari o valore Isee, il che potrebbe significare concedere gli aumenti dovuti, il cui valore deve essere ancora quantificato, a tutti, indipendentemente dal fatto che possano vivere in buone condizioni economiche familiari.

Da una parte questa situazione potrebbe essere positiva, perché significherebbe permettere al premier di conquistare effettivamente l’appoggio di tutti quei pensionati, stimati su 1,2 milioni, che vedranno aumentare il valore del loro trattamento pensionistico mensile, ma dall’altra potrebbe rivelarsi negativa, con il rischio di sprecare soldi dandoli a chi effettivamente non ne ha bisogno perché potrebbe anche essere considerato benestante se si andassero ad esaminare le situazioni e i redditi familiari piuttosto che del singolo, penalizzando invece i più bisognosi che hanno come unica fonte di reddito e sussistenza proprio quella pensione base. Probabilmente, come accennato, potrebbe essere l’ennesima mossa della maggioranza volta a conquistare consensi e voti da parte di quei pensionati che sembrano essere, tra l’altro, quasi gli unici destinatari delle politiche che il premier sta portando avanti in vista del voto costituzionale del prossimo 4 dicembre.

Di contro, ci sono i tantissimi limiti che continuano a sussistere per la mini pensione e la quota 41. Stando alle ultime notizie rese note all’indomani dell’ultimo confronto tra esponenti della maggioranza e forze sociali, per accedere alla mini pensione senza alcun onere per andare in pensione fino a tre anni rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi, bisogna avere un reddito fino a 1.350 euro lordi mensili, che le forze sociali hanno però chiesto di aumentare almeno di 100 euro, bisogna essere in condizioni svantaggiate, cioè senza occupazione o disabili; mentre per chi percepisce redditi più alti la rata di rimborso della mini pensione percepite sarebbe del 4,5% annuo, mentre la copertura dal’assicurazione sarebbe in ogni caso a carico dello Stato.

Passando, invece, alla quota 41, potranno andare in pensione con 41 anni di contributi, con mini pensione senza oneri, solo coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimo ma che entro il 19esimo anno di età abbiano maturato almeno 12 mesi di contributi e che si ritrovino in condizioni particolare, vale a dire essere senza impiego, invalidi o impiegati in attività faticose. E in quest’ultimo caso, mancano novità per le pensioni specifiche per tutti questi lavoratori, ma la platea di coloro che potranno accedere alla mini pensione senza oneri, purchè collegati alla quota 41, vale anche per infermieri, lavoratori edili, macchinisti ferrovieri, maestre. Resta, comunque, ancora da definire la precisa lista dei lavoratori considerati impiegati in attività faticose. Si tratta, però, di un’apparente estensione della platea di beneficiari della mini pensione a costo zero, perché nella maggior parte dei casi, per poter esercitare le professioni appena riportate, bisognava comunque aver conseguito un diploma di scuola media superiore, il che significa che prendendolo, solitamente, tutti a 18, 19 anni, è impossibile che questi lavoratori possano aver maturato l’anno contributivo richiesto entro il 19esimo anno di età per accedere alla quota 41 della mini pensione.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il