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Governo Renzi ancora dalla parte del no a revisione e ricalcolo delle pensioni più ricche: modalità, funzionamento e motivi per cui sarebbe importante




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:44):  Certo anche il rilcolo delle pensioni che era stato proposto sia dai tecnici di Palazzo Chigi che da Istituto di previdenza e che sarebbe servito per il rilancio delle novità per le pensioni può e deve essere preso in considerazione, ma il rifiuto è stato netto al momento come da ultime notizie e ultimssime si evince

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:56): A sollevare il caso delle pensioni alte erano stati ex magistrati, ex professori universitari e dirigenti di enti pubblici e privati. Più di un addetto ai lavori, emerge dalle ultime e ultimissime notizie, osserva come proprio la tesi dell'Alta Corte avrebbe potuto essere utilizzata per una continuazione del prelievo all'interno delle novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:04): Vale la pena sottolineare che il taglio di cui parliamo non ha niente a che vedere con il cosiddetto ricalcolo delle pensioni retributive proposto a più riprese dal presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, ma si inserisce un diverso filone delle novità per le pensioni. Tuttavia per le ultime e ultimissime notizie il semaforo che sarà acceso è rosso.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:07): Di fatto i pensionati d'oro tornano a sorridere per via dello stop al contributo di solidarietà. Nonostante i tanti confronti sull'opportunità di inserire questo provvedimento tra le novità per le pensioni, niente continuazione del prelievo sulle rendite oltre 90mila. Stando alle ultime e ultimissime notizie, ha prevalso il timore di nuovi ricorsi all'Alta Corte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): La ragione del mancato rinnovo del contributo, riferiscono le ultime e ultimissime notizie, viene indicata da più parti nella sentenza dell'Alta Corte del luglio scorso sulle novità per le pensioni nella quale i giudici, se da un lato hanno giudicato legittimo il prelievo introdotto, dall'altro hanno stabilito che si doveva trattare di un'operazione temporanea.

Il governo Renzi ancora dalla parte del no alla revisione delle pensioni più alte: nonostante le ultime notizie continuino a riferire la necessità di ristabilire equità sociale all’interno del nostro Paese, dove sono ancora forti gli squilibri tra coloro che percepiscono redditi e trattamenti pensionistici piuttosto elevati, a dispetto di milioni di persone che, al contrario, percepiscono redditi e pensioni decisamente basse, la posizione di quanti ritengono che sia necessario rivedere i trattamenti pensionistici più alti, attraverso un ricalcolo contributivo, continua ad essere contrastata. E il presidente dell’Istituto di Previdenza che continua a perseguire questa strada viene ostacolato e fortemente criticato. Le ultime notizie, poi, rappresentano un’ennesima dimostrazione di quanto sia necessaria la revisione delle pensioni più alte, soprattutto per adeguare la vita dei pensionati di oggi a quella dei pensionati di domani, cioè dei giovani di oggi che, precari, non hanno la possibilità di crearsi un certo futuro pensionistico.  

Le ultime notizie riportate dal rapporto 2016 della Caritas riportano che i poveri dell’Italia di oggi, infatti, non sono gli anziani ma i giovani: manca l’occupazione, manca il ricambio generazionale a lavoro, e le novità per le pensioni che la maggioranza sta portando avanti tendono ancora una volta a privilegiare i più anziani, con l’aumento delle pensione base, insieme al quale, però, non sono previste anche novità per le pensioni per dare vita al turn over lavorativo tra più anziani e più giovani. Né la mini pensione né la quota 41 come attualmente modulate, infatti, permetterebbero di realizzare questo obiettivo, giacchè, come tanti hanno sottolineato, più che come vere e proprie novità per le pensioni tendono a configurarsi come misure assistenziali per le categorie di persone più svantaggiate, come coloro che sono rimasti senza occupazione, chi è invalido, chi è impegnato in occupazioni faticose e pesanti.

In questo contesto di perdurante tappo sulle pensioni, la mancata revisione delle pensioni più elevate, prima appoggiata dai tecnici che recentemente hanno fatto però dietrofront sulla misura, esattamente come lo stesso premier, contribuisce ad acuire le diseguaglianze che, continuando così, saranno sempre più difficili da appianare. L’intenzione che circolava era quella di ricalcolare le ricche pensioni, risultato in parte del vecchio metodo di calcolo retributivo, con il sistema contributivo, oggi esteso a tutti, sia per ristabilire equità sociale sia per risparmiare denaro da impiegare poi per la realizzazione di novità per le pensioni positive per tutti.  Il ricalcolo pensato dell’Istituto di Previdenza riguarderebbe i lavoratori che hanno maturato i 18 anni di contributi entro il 31 dicembre 1995 e che calcolano la loro pensione con sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e sistema contributivo dal primo gennaio 2012. Se dai due calcoli, il valore dell’assegno calcolato con le attuali norme fosse superiore a quello del vecchio metodo retributivo, allora verrebbe ricalcolato con sistema contributi, se, invece, risultasse inferiore, la pensione finale non subirebbe alcun cambiamento.

Questo sistema, però, nonostante la richiesta ribadita da parte del presidente dell’Istituto di Previdenza, che è stato più volte messo a tacere sulla questione sia da consigliere economico di
Palazzo Chigi, tra l’altro suo amico e collega e che lo ha sempre appoggiato in questa misura fino a qualche tempo fa, sia dal responsabile del Dicastero dell’Occupazione, al momento sembra essere stato messo da parte e secondo le ultime notizie dall’anno prossimo chi percepisce pensioni di 91.344 euro lordi all’anno non subirà più alcun taglio. L’Alta Corte, del resto, ha definito illegittimo il contributivo di solidarietà applicato alle pensioni più ricche, un provvedimento che in tanti non si aspettavano, che certo non contribuisce a risolvere il problema delle diseguaglianze sociali di Italia ma che, secondo lo stesso consigliere di Palazzo Chigi, rischierebbe di colpire anche coloro che in realtà non dovrebbero rientrare in tale provvedimento, rischiando di aumentare così le iniquità.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il