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Pensioni ultime notizie mini pensioni Ape, aumento pensioni, quota 41 quando inizio e tempi da Renzi, Nanninicini, Padoan

Da quando entreranno in vigore le recenti novità per le pensioni annunciate dalla maggioranza e come funzioneranno: ultime informazioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:15): Stando così le cose ovvero sulla base del testo varato dal Consiglio dei ministri contenente anche le novità per le pensioni, l'appuntamento con il principale provvedimento pensato per consentire di smettere anzitempo, le cosiddette mini pensioni, è solo al primo maggio del prossimo anno. C'è ancora confronto, secondo le ultime e ultimissime notizie, sui tempi di quota 41.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:17): Ci sono due date da ricordare quando si parla delle novità per le pensioni. La prima è quella del 31 dicembre, ultimo giorno entro cui le due Camere dovranno approvare il testo unico con tutte le disposizioni. La seconda è quella del primo maggio, giorno di partenza, come confermato dalle ultime e ultimissime notizie, delle mini pensioni nella loro triplice declinazione.

Mini pensione, quota 41, aumento delle pensioni base, cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali: sono queste le novità per le pensioni che la maggioranza vorrebbe ufficialmente inserire nel nuovo testo unico che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre. Sono stati forniti ulteriori dettagli sul funzionamento di mini pensione e quota 41, stando quanto riportano le ultime notizie, dall’entità degli interessi dovuti, del 4,5-4,6%, all’aumento della soglia di reddito entro la quale mini pensione e quota 41 sarebbero senza oneri, aumentata da 1.350 euro lordi a 1.500 euro, ma ne mancano ancora altri, tra cui i tempi ufficiali di entrata in vigore di queste stesse novità. Con l’approvazione del testo unico a dicembre, solitamente le novità previste prendono il via a partire dal successivo mese di gennaio. Per quanto riguarda le ultime novità per le pensioni annunciate, di mini pensione e quota 41, secondo quanto riportato nel testo unico presentato dal ministro dell’Economia Padoan, sarà possibile lasciare anzitempo la propria occupazione a partire dal primo maggio del 2017 e se fosse confermata questa soglia temporale le domande di richiesta di pensionamento anticipato potrebbero iniziare ad essere presentate già un mese e messo prima, quindi dalla metà di marzo 2017.

Il consigliere economico di Palazzo Chigi ha però spiegato che tutto potrebbe essere ritardato di qualche mese, magari tre mesi, nell’attesa di ulteriori chiarimenti tecnici. Dal canto suo, invece, il premier Renzi vorrebbe anticipare il tutto, mettere a punto ufficialmente il testo unico prima del voto costituzionale in programma il prossimo 4 dicembre, in modo da rendere più veloce il processo di via alle nuove norme, ma si tratta di un piano che sarà decisamente difficile da realizzare, considerando che si attendono le risposte da parte della Comunità sulla concessione del’extra budget, iter che, alla luce delle ultime notizie sulle recenti discussioni, potrebbe andare ancora per le lunghe, arrivando, forse, anche fino al voto di dicembre.

In quel caso, bisognerà capire come saranno inserite le novità per le pensioni nel nuovo testo unico e se saranno ufficializzate tramite decreto attuativo che darebbe tempi certi sull’entrata in vigore delle stesse novità per le pensioni. Resta anche da capire se il tempo di avvio di mini pensione e quota 41 coinciderà con l’erogazione degli aumenti delle pensioni base. Stando alle ultime notizie, probabilmente l’attuazione delle novità per le pensioni seguiranno tempi diversi per mini pensione e quota 41 si parla di maggio, o al massimo qualche mese più tardi, e per le prime erogazioni degli aumenti delle pensioni base. Saranno 1,2 milioni di pensionati che potranno beneficiare dei nuovi aumenti delle pensioni, che andranno ad aggiungersi a quei 2,1 milioni di pensionati che percepiscono fino a 750 euro al mese e già beneficiano degli aumenti. Con il nuovo testo unico si amplia la platea dei pensionati che ricevere ano gli aumenti ma anche l’importo per i beneficiari, che passerà da 750 a 1.000 euro al mese.

L’aumento sarà del 30%, ovvero intorno ai 100-150 euro per le pensioni che già beneficiano dei rialzi, e di una somma compresa tra i 336 e i 504 euro annui per i nuovi beneficiari. Ricordiamo che gli aumenti valgono per i pensionati che abbiano compiuto 64 anni di età e, in particolare, per lavoratori dipendenti con 15 anni di contributi e lavoratori autonomi con 18 anni di contributi e reddito fino a 9.786,86 euro l’anno l’aumento sarà di 437 euro; per lavoratori dipendenti con 15 anni di contributi e lavoratori autonomi con 18 anni di contributi e reddito compreso tra 9.786,86 euro e 13.049,15 euro l’anno l’aumento sarà di 336 euro; per lavoratori dipendenti con contributi fino a 25 anni e lavoratori autonomi con contributi fino a 28 anni e reddito fino a  9.786,86 euro l’anno l’aumento sarà di 546 euro; per lavoratori dipendenti con 25 anni di contributi e lavoratori autonomi con 28 anni contributi e reddito compreso tra 9.786,86 euro e13.049,15 euro l’aumento sarà di 420 euro; per lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi e lavoratori autonomi con oltre 28 anni di contributi e reddito tra 9.786,86 euro e 13.049,15 euro l’anno l’aumento sarà di 504 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il