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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 tutto da rifare lettera Comunità per bocciatura rischi alti

Rischio bocciatura del testo unico dalla Comunità: quali conseguenze per novità per le pensioni e misure da rivedere




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Adesso le attenzioni sono tutte rivolte alla decisione della Comunità in merito al testo varato dal Consiglio dei ministri contenente provvedimenti economici, tra cui quelli sulle novità per le pensioni. Le impressioni che arrivano dalle ultime e ultimissime notizie non sono comunque di segno positivo e l'impressione è che ci sarà molto da lavorare nel segno della correzione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore XX:XX): Mentre arriva sul tavolo della Comunità il piano sui conti pubblici italiani, il responsabile del Tesoro difende l'impianto, incluse le novità per le pensioni, dalle polemiche già partite a Roma e dai dubbi che, in via informale, già arrivano da Bruxelles. Le ultime e ultimissime notizie non escludono una clamorosa bocciatura che costringerebbe la maggioranza a rifare tutto.

Dubbi da parte della Comunità sui provvedimenti contenuti nel testo unico presentato dall'Italia che, se non sarà rivisto, rischia la bocciatura: non sono certo positive le ultime notizie in arrivo da Bruxelles sul lavoro portato avanti dal nostro Paese nel tentativo di riportare la crescita italiana ad aumentare nuovamente, e in maniera costante. La Comunità, però, potrebbe inviare una lettera al nostro Paese con richiami su alcuni interventi e obiettivi riportati. Il testo presentato prevede interventi per un valore complessivo di circa 27 miliardi di euro, con le coperture che, però, valgono 15 miliardi e la  Comunità starebbe valutando il testo in rapporto agli obiettivi di rispetto delle regole comunitarie. Stando a quanto riportano le ultime notizie, uno dei punti che suscita perplessità sarebbe l’aumento di 0,4 punti percentuali di Pil tra 2016 e 2017 e la Comunità ha chiesto una correzione dello 0,6%.

Altro punto nel mirino sarebbero le coperture che, come hanno riportato fonti comunitarie, deriverebbero in gran parte da misure una tantum, legate, per esempio, alle sanatorie fiscali. Anche le novità per le pensioni sarebbero da riconsiderare, innanzitutto perché secondo quanto previsto mini pensione e quota 41 senza oneri riverserebbero le spese di interessi e assicurazioni unicamente sullo Stato, con il rischio di intaccare i conti pubblici, e profilandosi pertanto più come misure assistenziali che come vere e proprie novità per le pensioni, mentre negli altri casi rischiano di ‘aiutare’ gli istituti di credito. Stando, dunque, alle ultime notizie, la Comunità potrebbe rimandare all’Italia il testo unico in modo che l’Italia applichi le dovute correzioni, prima dell’approvazione finale dello stesso testo.

La possibile bocciatura del testo unico da parte della Comunità a soli due giorni dalla presentazione dello stesso testo, però, è stata considerata dal capogruppo dei Socialisti&Democraticii al Parlamento comunitario una cosa alquanto difficile. Ci vuole tempo per valutare misure inserite ed eventuali impatti economici prima di bocciare o valutare positivamente il testo. In ogni caso, considerando le consapevolezze dei motivi che potrebbero causare dubbi nella Comunità, da stime di Pil e deficit innanzitutto, ci si prepara a rifare eventualmente tutto ma ci si chiede quali potrebbero essere gli effetti di eventuali modifiche del testo sulle novità per le pensioni. Considerando che dalla stessa Comunità non sarebbero viste come vere e proprie novità per le pensioni e che andrebbero troppo a coinvolgere lo Stato, cosa che la Comunità stessa vorrebbe evitare per non rischiare di toccare i conti pubblici, probabilmente tutto l’impianto di mini pensione e quota 41 come attualmente modulate dovrebbe essere cambiato. Ma ci si chiede in che modo?

Sarà difficile, comunque, rimettere mano sulle novità per le pensioni che già per arrivare ad essere così formulate ci hanno impiegato mesi e che sono nate da un’intesa tra forze sociali e maggioranza. Eppure potrebbe essere l’occasione giusta e che tanti aspettano per una revisione delle novità per le pensioni in positivo. Il problema è che comunque il budget da impiegarvi resterebbe ristretto per cui bisognerebbe rimettersi a lavoro su tutto e appare piuttosto difficile che questa ipotesi si realizzi. Intanto, è possibile che per evitare un richiamo formale con la richiesta di modifiche al testo ci si metterà subito a lavoro per cambiamenti di alcuni provvedimenti e, nel caso la risposta dalla Comunità dovesse arrivare oltre il prossimo 31 ottobre, continueranno le discussioni in base agli obiettivi fissati, per arrivare ad un rinvio del giudizio definitivo alla primavera, come accaduto del resto l’anno scorso, se sussisteranno effettivamente rischi giustificati di importanti sforamenti rispetto agli stessi obiettivi fissati con la Comunità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il