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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 protesta odierna Gruppi Online in piazza obiettivi e richieste

In piazza la protesta odierna dei Gruppi Online con delle richieste per le novità per le pensioni sia nell'immediato che nel lungo periodo.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22
)Le richieste principali delle protesta odierna riguardano, comunque, le novità per le pensioni che vengono considerate inique e privilgienti per pochi non risolvendo il problema. Si richeide quota 100, quota 41 e una revisione per favorire nel lungo termine le novità per le pensioni per i trentenni attuali nel lungo periodo uno dei temi che stanno ritornando anche nel dibattito delle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18
:02):
nella manifestazione di Bologna ci sarà oltre il Gruppo online di Rizzo e Brigido ( i coordinatori) anche quello dedicato al mondo femminile e al contributivo donna che richiedono per le novità per pensioni il prolungamento dell'opzione femminile che sembra dalle ultime notizie e ultimissime alcuni esponenti non contemplata oltre dicembre pur avendo budget disponibile. Inquetso caso, comunque, ci sono numeri appoggi da tanti esponenti che sembrano essere pronti a produrre diversi emendamenti se venisse concretizzato tale blocco

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:03): Nello sciopero di oggi dei sindacai di base a cui ganno aderito moltissimo a Roma nelle ultime notizie e ultimissime,, mentre molto pochi a Milano le novità per le pensioni che si richiedono sono:

- Novità pensioni con abolizione rifacimenti di tutta la normativa attuale
- Novità eliminazione aspettative di vita
- Novità pensione con 62 anni di età e 35 anni di contributi o 40 anni di contributi slegate dall'età e pensione di - vecchiaia a 65 anni.
- Novità pensioni base portate a 800 euro nette al mese


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:22): Sono tanti gli obiettivi al centro della protesta e vanno anche al di là delle stesse novità per le pensioni. Si va da tentativo di riporre al centro il lavoro, il salario, i diritti alla difesa della Costituzione, per impedire, come riferiscono le ultime e ultimissime notizie riprendendo le parole degli organizzatori "una deriva centralista e autoritaria".

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Prima la protesta organizzata da Unione Sindacale di Base e gruppi online e poi quella messa in piedi dal gruppo Giovani, Lavoro, Pensione di Franco Rizzo. Nel mirino ci sono sempre quelle novità per le pensioni che non convincono nella loro totalità. Basti leggere le ultime e ultimissime notizie, tutte centrate su dibattiti e confronti tra le parti, anche in maniera accesa.

Proteste contro le attuali norme pensionistiche e critiche nei confronti delle novità per le pensioni che la maggioranza sta portando avanti, d’accordo con le forze sociali, tra mini pensione e quota 41, troppo limitate, con troppi paletti e troppe condizioni, richieste di modifiche e novità per le pensioni più profonde e importanti: sono questi i motivi che hanno spinto Unione Sindacale di Base e gruppi online ha organizzare nuove manifestazioni per far capire alla maggioranza il forte dissenso nei confronti dei provvedimenti messi a punto ultimamente. Domani, infatti, venerdì 21 ottobre, l’Unione Sindacale di Base ha indetto una giornata di sciopero generale nazionale che bloccherà completamente il Paese per protestare contro le politiche economiche, le norme pensionistiche attuali e le novità per le pensioni, che la maggioranza sta perseguendo. Lo sciopero si svolgerà secondo diverse modalità nelle principali città italiane e, tra queste, a Roma, alle 10, è stato organizzato un presidio dei lavoratori della scuola presso il Ministero dell'Istruzione in Viale Trastevere, mentre dalle 11 il presidio generale sarà presso il Ministero dell'Economia; a Bologna la manifestazione si terrà in Piazza dell'Unità alle 10:30; a Milano, è stata organizzata una manifestazione che alle 9:30 partirà da Piazza Cairoli; a Firenze la manifestazione si svolgerà in piazza Beccaria.

Sabato 22 ottobre, invece, a Bologna il gruppo Giovani, Lavoro, Pensione di Franco Rizzo ha organizzato, a partire dalla 10:30, un’altra manifestazione di protesta contro le attuali norme pensionistiche e per rilanciare la necessità di novità per le pensioni profonde di quota 41. Ma non solo: gli obiettivi del gruppo online sono anche mirati a misure che siano in grado di tutelare i giovani di oggi. La manifestazione di sabato, cui aderirà anche il gruppo Opzione Donna 2018 come reso noto dalle amministratrici Giulia Molinaro e Vania Barboni, è solo la prima di una serie di iniziative che i diversi esponenti dei gruppi online, compreso quello per il contributivo donna, hanno intenzione di portare avanti, pronti ad organizzare la prossima grande manifestazione a Milano. La manifestazione di sabato prenderà il via alle 10:30, e fino alle 18, in Via Indipendenza; si parlerà di novità per le pensioni e cancellazione delle attuali regole previdenziali e vi prenderanno parte, tra gli altri, il vice presidente del Gruppo Occupazione a Montecitorio. Alle 15.30, come annunciato dallo stesso amministratore del gruppo Rizzo, è stata organizzata una conferenza in aula (in Via San Mamolo, 24) sul no al voto costituzionale del prossimo dicembre e sarà presente, tra gli altri, Raffaella Sensoli, portavoce regionale del M5S.

Le motivazioni che hanno spinto all’organizzazione di questa manifestazione di Bologna, che sarà seguita da altre iniziative, come detto, sono le ultime notizie che circolano da settimane sulle novità per le pensioni che la maggioranza vorrebbe approvare, novità che assolutamente non contribuiscono né a risolvere i problemi e le condizioni di difficoltà di alcune categorie di lavoratori di oggi né a rilanciare l’occupazione giovanile. Rizzo ha ribadito che per alcuni lavoratori è impossibile raggiungere i requisiti pensionistici oggi richiesti, soprattutto per quanto riguarda quello anagrafico, e rilancia la quota 41, spiegando che sono ancora troppe le morti sul lavoro, troppi gli incidenti, che occorrono soprattutto a chi è costretto a svolgere determinate occupazioni anche oltre una certa età. Troppo alta, allo stesso tempo, ancora, la non occupazione tra i giovani, cui risulta sempre più difficile costruirsi un futuro pensionistico; troppe le famiglie che vivono in condizioni di difficoltà economiche per figli che non hanno un’occupazione e genitori che, magari in tarda età, hanno perso il proprio impiego ma a cui risulta decisamente difficile trovarne un altro.

Secondo Franco Rizzo, coordinatore del gruppo Giovani, Lavoro, Pensione, sarebbe arrivato il momento di destinare il budget disponibile, seppur decisamente ristretto, come riportano le ultime e ultimissime notizie, a novità per le pensioni reali, concrete e profonde piuttosto che continuare ad investire sempre i altri provvedimenti che vengono considerati ogni volta prioritari, ma che, in realtà, sono inutili. E cita, per esempio, l’acquisto di nuovi aerei F35 tra l’altro difettosi.
 
Anche Roberto Occhiodoro del gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti si è detto piuttosto perplesso nei confronti delle recenti novità per le pensioni messe a punto da maggioranza e forze sociali, lui che, insieme ad altri colleghi dei gruppi online, ha chiesto l’aumento della speranza di vita ogni 5 anni e non ogni due, insieme alla revisione dei coefficienti di trasformazioni, per modificare le attuali norme pensionistiche che continuano ad essere decisamente troppo rigide soprattutto per determinate categorie di persone, come quota 41 e chi ha iniziato a lavorare prestissimo. Intervenuto alla manifestazione tenutasi martedì scorso a Roma, davanti a Montecitorio, Occhiodoro ha incontrato il presidente del Comitato ristretto per le pensioni, gli ha l'urgenza della novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza oneri; ha riferito dell’impegno del presidente del Comitato ad estendere la platea delle occupazioni faticose, soprattutto in riferimento agli infermieri; e per quanto riguarda l'aspettativa di vita, Occhiodoro ha spiegato che per quest'anno è dedicata ai lavoratori impegnati in occupazioni faticose e pesanti, mentre l'anno prossimo sarà rivista per tutta un'altra serie di attività.

Ad invitare ad aderire alla manifestazione di sabato 22 anche Brigida Cristina Ardito, amministratrice insieme a Franco Rizzo del gruppo online Giovani, Lavoro, Pensione ex Lavoratori, che ha chiaramente spiegato, stando alle ultime notizie, che la mini pensione così come attualmente modulata non sarebbe per nulla vantaggiosa, insieme alla quota 41 per chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazione, prevede troppe limitazioni e sarebbe troppo penalizzante per coloro per cui non sarebbe prevista la cancellazione degli oneri, una platea decisamente troppo ristretta di persone. Ha, inoltre, puntato il dito contro quanto fatto dalle forze sociali che non hanno saputo portare avanti una trattativa importante per i cittadini. Secondo la Ardito, è arrivato il momento di mettere a punto soluzioni pensionistiche definitive e universali, piuttosto che continuare a puntare misure sperimentali, il cui esito è sempre incerto e che rischiano di rivelarsi, sempre, un inutile spreco di denaro per novità per le pensioni inefficaci.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il