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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni, opzione donna domani manifestazione a Bologna dopo sciopero

Si allunga l'elenco delle mobilitazioni per protestare contro il pacchetto delle novità per le pensioni.




Ci sono anche le novità per le pensioni al centro delle proteste dei prossimi giorni. Si comincia proprio oggi con una maxi manifestazione che di fatto paralizza l'intero Paese perché coinvolge anche trasporti e uffici pubblici. L'attenzione è anche sui presidi organizzati nelle grandi città. Una dopo l'altro, a Bologna l'appuntamento è in Piazza dell'Unità alle 10.30, a Firenze in piazza Beccaria alle 9.30, a Milano in Piazza Cairoli alle 9.30 mentre a Roma si segnala il presidio dei lavoratori della scuola presso il Ministero dell'Istruzione in Viale Trastevere a Roma, alle 10, è stato organizzato un presidio dei lavoratori della scuola presso il Ministero dell'Istruzione in Viale Trastevere alle 10.

E sempre nella Capitale, alle 11 è in programma il raduno generale sarà davanti al Ministero dell'Economia. Per tutti, l'appuntamento è alle 16 a Piazza San Giovanni. Altre iniziative confermate sono a Torino (Piazza Solferino alle 9.30), Napoli (Interporto di Nola alle 5 e Piazza Municipio alle 11), Pisa (Via Rinaldo Piaggio alle 8), Foggia (davanti alla Prefettura ore 10), Viterbo (in Piazza delle Erbe alle 10.45), Novara (Piazza Cavour alle 8.30), Bari (Piazza Umberto pre 10), Vicenza (davanti all'IPS, all'Ospedale e in Piazza Duomo alle 10), Genova (davanti alla Prefettura alle 10), Potenza (Giunta regionale alle 10), Cagliari (Prefettura alle 10), Catania (Piazza Roma alle 9), Palermo (Piazza Politeama alle 9.30), Cesena (Piazza del Duomo alle 9.30).

A coordinare i movimenti è l'Unione Sindacale di Base. La mobilitazione prosegue domani sabato 22 ottobre a Bologna e a mettere la firma è il gruppo Giovani, Lavoro, Pensione di Franco Rizzo. A loro dire, i cambiamenti introdotti non rispondono ai reali bisogni dei pensionandi e sono slegati dal rilancio dell'occupazione giovanile. Stando alle ultime notizie, parteciperanno anche le lavoratrici stanno spingendo per la continuazione del contributivo donna come novità aggiuntiva per le pensioni.

La richiesta di fondo è la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonoma. Non solo le sigle dei sindacati di base insieme al Coordinamento No Sociale al Referendum con l'adesione di movimenti di lotta, associazioni, partiti comunisti e altre formazioni civiche, scendono in piazza per il No Renzi Day.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il