Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 come funzionano con nuove regole

Nuove importanti precisazioni sulle novità per le pensioni predisposte dalla maggioranza e messe nero su bianco.

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Continua a essere caldo il fronte delle novità per le pensioni per via dei nuovi dettagli che stanno emergendo dalla lettura dei testi della maggioranza. Per aiutare a smettere anzitempo i lavoratori con carriere lavorative molto lunghe o iniziate prima della maggiore età si punta alla cancellazione delle penalizzazioni previste dalle norme in vigore nei casi di anticipo prima dei 62 anni. Introdotte migliori condizioni di accesso al pensionamento per i lavoratori occupati in mansioni faticose. L'accesso al beneficio dal 2017 vale per chi ha svolto lavoro faticoso sia per un periodo di tempo almeno pari a 7 anni negli ultimi 10 di attività lavorativa, senza il vincolo di impiego in attività nell'anno di raggiungimento del requisito, sia per chi ha svolto attività faticosa per il 50% dell'intera vita lavorativa.

Naturalmente c'è attenzione soprattutto per le regole delle mini pensioni gratis destinati a disoccupati, lavoratori con ammortizzatori sociali esauriti o disabili o con disabili in famiglia. Il costo è zero per chi ha maturato una pensione finale fino a 1.500 euro. Più esattamente, possono usufruirne disoccupati senza ammortizzatori sociali, lavoratori con invalidità superiore al 74%, soggetti dediti all'assistenza di congiunto con handicap grave, se in possesso di anzianità contributiva non inferiore a 30 anni di contributi, lavoratori dediti ad attività particolarmente gravose come definite da specifiche disposizioni, se in possesso di anzianità contributiva non inferiore a 36 anni di contributi.

Alle mini pensioni su base volontaria si accede con 20 anni di contributi minimi e una età compresa tra i 63 e i 65 anni. L'onere si aggira intorno al 4,6-4,7% per ogni anno al netto della detrazione in quota fissa del 50% sulla quota per interessi del prestito. Da segnalare il ripristino della possibilità di cumulare tutti i contributi previdenziali non coincidenti maturati in gestioni pensionistiche diverse, ivi inclusi i periodi di riscatto della laurea, ai fini sia delle pensioni di vecchiaia sia di quelle anticipate. Tale possibilità può essere esercitata senza oneri da tutti gli iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria dei lavoratori dipendenti, autonomi e degli iscritti alla gestione separata.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il