Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 chiariti dettagli meglio su tasse, invalidità, disoccupazione, durata, malattia

Ultimi dettagli chiariti su funzionamento di mini pensione e quota 41 ma ancora confusione sulle ultime novità per le pensioni annunciate

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:37): Per quanto riguarda la durata sia le mini pensioni che quota 41 molti pensano che siano per tre anni. In realtà sono dei metodi di novità per le pensioni di prova e, dunque, devono essere rinnovati, seppur non di anno in anno e il primo momento durerà da maggio 2017 a dicembre 2018, per poi ripartire, forse fino al 2019 come confermato dalle ultime notizie e ultimsisime. Sia quota 41 che le mini pensioni inizieranno, comunque, da Maggio e non da Gennaio almeno che non si cambi qualcosa (si parlava così per quota 41 dando questa eventualità) e tutto viene confermnato anche dal poco denaro disponibile. Potrebbe esserci, non è da eslucdere una norma che abbia unc arattere di retraottiva per quota 41, ma visto appunto il discorso del denaro appare poco probabile.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:47) Quale disoccupazione viene richiesta come vincolo per le novità per le pensioni come quota 41 e mini pensioni? Sembra ormai chiaro, ovvero che devono essere terminate tutte i sostegni e gli aiuti che si possono chiedere o si stanno utilizzando. Solo a quel punto sìpuò scattare la richiesta delle novità per le pensioni per evitare strategemmi come farsi licenziare per ottenere da subito le condizioni richieste come spiegato dai decisori nelle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:32): I vantaggi per chi svolge attività faticose dovrebbero aumentare nel corso del tempo poiché in quanto a questa categoria non si applicherà l'adeguamento alla speranza di vita. Ma sempre e solo se le mini pensioni saranno prorogate nel quadro delle novità per le pensioni. Il prossimo aggiornamento, a livello generale, ricordano le ultime e ultimissime notizie ci sarà nel tra tre ann

Mini pensione e quota 41, le due novità per le pensioni annunciate dalla maggioranza per permettere ai lavoratori che lo volessero di lasciare anzitempo la propria occupazione senza necessità di raggiungere gli attuali requisiti richiesti e l’età di 66 anni e sette mesi, per determinate categorie di lavoratori davvero impossibile da raggiungere. Ma in merito a queste stesse ultime novità per le pensioni c’è ancor grande confusione. Nonostante le ultime notizie riportino ulteriori chiarimenti e informazioni sul funzionamento tanto della mini pensione quanto della quota 41, restano ancora diversi dubbi da fugare. Dopo aver specificato soglie di reddito entro le quali la mini pensione sarà senza oneri, 1.500 euro lordi; le categorie di persone svantaggiate per cui mini pensione e quota 41 saranno a costo zero, cioè chi è rimasto senza occupazione, invalidi, chi è impegnato in occupazioni faticose; e gli oneri previsti per la rata di rimborso, che saranno compresi tra il 4,5% e il 4,7%, gli ultimissimi dettagli chiariti riguardano durata, disoccupazione, invalidità, tasse.

Partendo dalla durata, le novità per le pensioni annunciate saranno comunque misure sperimentali, e quindi non strutturali, e dovrebbero durare per tre anni, ma in linea di massima, chiaramente, avendo un budget definito stanziato per la loro realizzazione, cioè 7 miliardi di euro per tre anni, saranno in vigore fino ad esaurimento delle risorse. In base ad essere, saranno rinnovate di anno in anno, perché i 7 miliardi di euro sono stati stanziati le novità per le pensioni per tre anni, a non solo per mini pensione e quota 41. Secondo le ultime e ultimissime notizie, alcuni tecnici avrebbero spiegato che nel testo unico la mini pensione sarebbe in via sperimentale dal primo maggio 2017 al 31 dicembre 2018 e non 2017-2020, quindi probabilmente si attenderà di capire come andrà la sperimentazione nel primo anno per decidere se eventualmente portarla avanti, e quanti soldi saranno impiegati.

Per quanto riguarda il capitolo disoccupazione, è stato chiarito che prima di poter richiedere mini pensione o quota 41 bisognerà aver esaurito tutti gli eventuali sostegni di disoccupazione che sono stati richiesti, come Naspi, Aspi, mobilità, per cui se qualcuno avesse immaginato di licenziarsi ora per chiedere la mini pensione a maggio del prossimo anno, è meglio che riconsideri l’idea, perché non potrebbe farlo. Dovrebbe, infatti, attendere l’esaurimento dei propri sostegni di disoccupazione, che durerebbero per due anni, come per esempio la Naspi, e fino ad allora non si sa se la mini pensione sarà effettivamente portata avanti. Passando al capitolo invalidità, le ultime e ultimissime notizie hanno specificato che potranno accedere alla mini pensione e alla quota 41 senza oneri gli invalidi con una percentuale di invalidità dal 74% in su. Ciò significa che gli invalidi dal 75% in poi al 99% non avranno alcun costo da sostenere per mini pensione e quota 41, ma che tutti gli altri invalidi con una percentuale inferiore al 75% saranno soggetti agli oneri regolarmente previsti per la rata di rimborso, che sono compresi per tutti tra il 4,5% e il 4,7%.

Per coloro che richiedono la mini pensione con oneri, il pagamento della rata di rimborso, compresa di interessi e assicurazioni, come appena detto, si aggira tra il 4,5% e il 4,7%, per una durata 20ennale di restituzione di quanto percepito in anticipo per lasciare anzitempo la propria occupazione. Pagata la rata di rimborso con questa decurtazione, non saranno previste ulteriori tasse a carico del pensionato. Come si può ben capire da quanto appena riportato, la decurtazione complessiva, se si decide di lasciare anzitempo la propria occupazione fino a tre anni,non sarà di quel 20-25% riportato dai tecnici dell’Economia, ma sarà una percentuale decisamente inferiore. Resta, comunque, da valutare la convenienza della richiesta della mini pensione per anticipare l’età pensionabile, perché, a detta di molti, non sarebbe poi così vantaggioso percepire una pensione finale decurtata, dopo una vita intera trascorsa a lavoro, con l’impegno di restituite l’anticipo per ben 20 lunghi anni, e solo per andare in pensione giusto qualche anno prima rispetto all’uscita naturale.
 

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di Marianna Quatraro pubblicato il