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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 testi ufficiali tra lunedì e martedì con tutti i dettali finora mancanti

Attesa per lunedì la presentazione dei primi testi ufficiali: regole e chiarimenti sulle ultime novità per le pensioni. Dubbi ancora da sciogliere




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03):  Tra lunedì, ma forse anche martedì, visto che il confronto sulle novità per le pensioni ma non solo appare abbastanza serrato si dovrebbe avere tutte le novità per le pensioni finalmente con i dettagli mancanti stando alle ultime notizie e ultimissime. E tra questi ovviamente eccone altri che non chiariti ufficialmente ma su cui ci sono delle risposte (e sotto leggendo l'articolo ne troverete molti altri)

- pensioni novità quali malattie richieste che saranno tutte quelle della legge 104 per i permessi o pe ri due anni di cotnribuzioni straordinari
- pensioni novità reddito massimo e minimo richiesto, perchè ci sarà anche un minimo che dorvebbe essre intorno agli 800-850 euro di reddito da pensioni
- pensioni novità lista usuranti in fase ancora di definizione, ma cisaranno tutte quelle attuali
- pensioni novità con mansioni che si possono continuare a fare, con contratti con meno ore o di collaborazioni saltuare per aumentare valore assegno
- pensioni novità che si può richiedere mini pensioni anche sopra i millecinquencento euro, ma sopra tale cifra c'è un normale prestito con costi molto elevati e non convenienti non calmierati
- pensioni cotnribu figurativi sicuramene conteggiati per tutte le mansioni faticose, per il resto rimane confronto.
- pensioni novità riotrnano le detrazioni che dovrebbe rendere ancora di più le mini pensioni meno costose con detrazioni fino al 50% dai millecinquento ai tremila euro
 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:03): Cresce l'attesa sui testi ufficiali delle novità per la pensioni. Tra uno o due gorjoni potrebbero finalmente trovare risposta tutti i dubbi fin qui registrati che tirano in ballo le mini pensioni senza oneri, la posizione di chi ha iniziato una occuopazione sin da giovanissimo e, come testimoniano le ultime e ultimissime notizie, tutta una serie di dettagli e di regole non ancora chiarite definitivamente e in modo ufficiale

Dovrebbero essere presentati lunedì i testi ufficiali sulle ultime novità per le pensioni, e non solo, che dovrebbero rientrare nel nuovo testo unico, al via nel suo iter e che si prepara ad essere ufficialmente approvato entro il prossimo 31 dicembre. Le ultime notizie confermano che i tecnici sono ancora a lavoro per la definizione degli ultimi dettagli e sono ancora diversi, infatti, i dubbi da chiarire e le incertezze da risolvere. Tra le regole ufficiali già chiarite le soglie di reddito entro le quali la mini pensione sarà senza oneri, 1.500 euro lordi; le categorie di persone svantaggiate per cui mini pensione e quota 41 saranno a costo zero; i costi della rata di rimborso, che saranno compresi tra il 4,5% e il 4,7%, gli ultimissimi dettagli chiariti riguardano invalidità, durata e disoccupazione. Come confermato dalle ultime e ultimissime notizie, mini pensione e quota 41 saranno senza oneri per alcune categorie di persone svantaggiate, tra cui gli invalidi. Fino a qualche giorno fa ci si chiedeva se il costo zero valesse per tutti gli invalidi o solo per invalidità da una determinata percentuale in poi e in merito le ultime notizie hanno chiarito che mini pensione e quota 41 a costo zero varranno solo per coloro che possono dichiarare una percentuale di invalidità dal 74% in su.

Gli invalidi dal 75% in poi non dovranno sostenere alcun costo per la pensione anticipata con mini pensione e quota 41, mentre per tutti gli altri invalidi con una percentuale di invalidità inferiore al 75% varranno le decurtazioni previste per tutti e rate di rimborso 20ennali comprese tra il 4,5%e il 4,7%. Per quanto riguarda poi la durata delle novità per le pensioni che la maggioranza ha inserito nel nuovo testo unico, si sa che sono stati stanziati 7 miliardi di euro per tre anni, una cifra da impiegare però non solo per mini pensione e quota 41 ma anche per le altre novità per le pensioni di aumento delle pensioni base e cumulo gratuito per tutti i propri contributi previdenziali. Le risorse che dovranno essere impiegate per mini pensioni e quota 41 saranno decise di anno di anno, ma per ora si sa che la mini pensione, per cui per il primo anno sono stati stanziati 200 milioni di euro circa, sarebbe in via sperimentale dal primo maggio 2017 al 31 dicembre 2018 e non 2017-2020. Bisognerà vedere come andrà la sperimentazione nel primo anno e quante risorse saranno impiegate per poi definirne l’ulteriore funzionamento per secondo e terzo anno.

Tra le altre regole ufficiali che sono state chiarite, quelle inerenti la disoccupazione. Le ultime notizie, infatti, riportano che per chiedere mini pensione o quota 41 bisognerà aver esaurito tutti i sostegni di disoccupazione richiesti, come Naspi, Aspi, mobilità. Solo al termine del loro uso si potrà presentare domanda per mini pensione e quota 41. Questi ultimi chiarimenti sono stati forniti, considerando possibili intenzioni di alcuni che avessero immaginato di licenziarsi ora per chiedere la mini pensione a maggio. Alla luce delle ultime notizie, non sarà possibile farlo, perché un licenziamento di adesso prevedere l’erogazione di un sussidio di disoccupazione che, nel caso per esempio della Naspi, dura due anni, per cui per i prossimi due anni la mini pensione non si potrà richiedere e al termine di questi due anni non si sa se sarà ancora in vigore. Meglio no rischiare, dunque.

Insieme alle regole ufficiali  già chiarite, restano da chiarirne altre, a partire dalla definizione del reddito. La soglia fissata sui 1.500 euro lordi non si capisce ancora se si riferisca esclusivamente ai redditi pensionistici o alla somma dei redditi percepiti dal pensionato, che potrebbero, per esempio, preveder l’affitto di una seconda casa in locazione o anche redditi derivanti da una seconda occupazione. Resta da definire ancora la lista ufficiale delle occupazioni faticose i cui lavoratori potranno accedere a mini pensione e quota 41 senza oneri. Si era detto settimane fa che la maggioranza era già a lavoro sulla definizione di tale lista, cosa che però ancora manca per cui si è in attesa di capire come saranno riviste e classificate le occupazioni faticose e pesanti. Altro dubbio da sciogliere riguarda i 19 anni cui fa riferimento la quota 41: sappiamo, come riportato dalle ultime e ultimissime notizie, per che per andare in pensione con quota 41 anche prima dei 63 anni e senza oneri bisogna aver maturato almeno 12 mesi di contribuzione entro i 19 anni di età e a condizione che si sia rimasti senza occupazione, si sia invalidi o impiegati in attività faticose. Il punto è che non è ancora ben chiaro se la maturazione dell’anno contributivo prevede anche il 19esimo anno compreso, quindi con la soglia di raggiungimento entro i 20 anni, o meno.

Se l’anno tra i 19 e i 20 anni fosse calcolato come utile per maturare i 12 mesi di contributi si tratterebbe certamente di una buona notizia perché la platea di coloro che potrebbero rientrare nella quota 41 senza oneri sarebbe più ampia. Se, al contrario, la maturazione dell’anno di contribuzione deve esser maturata entro il compimento del 19esimo anno, cioè a fine 18 anni, allora significherebbe e imporre un’ulteriore e importante limitazione all’accesso della quota 41 che rischierebbe di lasciare fuori moltissime persone ancora.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il