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Pensioni ultime notizie restanti novità sempre in vigore in aggiunta a novità mini pensioni, quota 41

Ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 e norme pensionistiche attualmente in vigore: dal prossimo anno si potrà uscire con novità e vecchie regole




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:53): E, quindi, bisogna fare molto attenzione alle proprie scelte sia prendendo in considerazioni le regole che rimangono in vigore (tutte) e quelle che vi saranno come novità per le pensioni che sono tutte ricordiamo in prova con tempi limitati. Se ad esempio si è a 65 anni e si può raggiungere abbastanza facilmente la pensione a 66-67 anni regolare o in alcuni casi anche a 64 anni è meglio attendere per avere una pensione piena. Stesos discorso vale per i quota 41 delle donne e i quota 42 e 10 mesi degli uomini. Ricordiamo, comunque, ma quetso non è il caso, che a parità di regole, viene preferita di facto (poi si può fare uan richiesta differente) in automatico quella migliore per il cittadino

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:32): Vi è, comunque, un meccanismo importante da sottolineare che tutte le novità per le pensioni che sono peggiori rispetto alle norme attuali già acquisite da un cittadino non valgono per quel cittadino che può scegliere liberamente se scegliere anche le norme acquisite. In questo caso, poi, le novità per le pensioni legate alle ultime notizie e ultimissime NON sostituiscono quelle attuali, ma sono un di più, ulteriori metodi lasciati a disposizione dei cittadini. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:17): In attesa che arrivino le risposte a tutte le domande, possiamo già sostenere che non tutte le novità per le pensioni previste dalla maggioranza entreranno in vigore in contemporanea. Per quanto riguarda le mini pensioni senza oneri, anche le ultime e ultimissime notizie confermano che il periodo di sperimentazione non entrerà in vigore prima del mese di maggio.

All’indomani delle ultime notizie sulle novità per le pensioni di mini pensione e di quota 41 che, introdotte nel nuovo testo unico, dal prossimo anno permetteranno di lasciare la propria occupazione fino a tre anni rispetto all’attuale soglia di pensionamento richiesta, cioè 66 anni e sette mesi, in tanti si chiedono quali siano le regole pensionistiche ufficiali che varranno dal prossimo anno. Il prossimo 2017 si potrà anticipare la pensione finale con mini pensione e quota 41, secondo le regole stabilite, ma resteranno comunque valide le vecchie norme pensionistiche per chi non dovesse ritenere conveniente la pensione anticipata con mini pensione e quota 41. Partiamo dallo spiegare le regole di queste ultime novità per le pensioni: la mini pensione, che può essere richiesta da tutti i lavoratori su base volontaria, permetterà di andare in pensione fino a tre anni prima, cioè a 63 anni al massimo, rispetto alla soglia dei 66 anni e sette mesi attualmente richiesta, con 20 anni di contributi, 30 se si è rimasti senza occupazione, 36 se impegnati in occupazioni faticose.

Per lasciare anzitempo la propria occupazione bisognerà accettare decurtazioni sulla pensione finale comprese tra il 4,5% e il 4,7% annue, comprese di oneri, tassi di interesse e assicurazione, per un piano di rimorso 20ennale che ogni pensionato stipulerà, come una sorta di mutuo, per lasciare anzitempo la propria occupazione. La mini pensione sarà finanziata dagli istituti di credito ed erogata al pensionato attraverso l’Istituto di Previdenza, sarà esente da imposte, e il piano di restituzione 20ennale delle rate partirà dal momento di decorrenza dalla data di pensionamento.

Per le categorie di persone cosiddette svantaggiate, cioè chi è rimasto senza occupazione, invalidi, gravemente malati, chi è impegnato in occupazioni faticose e pesanti, con soglie di reddito entro i 1.500 euro lordi, la mini pensione non prevedrà alcun onere. Spese, tassi di interesse e assicurazione dovrebbero essere totalmente a carico dello Stato, e diciamo dovrebbero perché le ultime notizie da parte dei tecnici confermano i costi a carico dello Stato, mentre dal Tesoro qualche giorno fa hanno dichiarato che il costo dell’assicurazione e relative coperture, in caso di premorienza del pensionato, dovrebbero ricadere sugli eredi. Ma si tratta di ultime notizie che risultano decisamente incerte.

Dal 2017, inoltre, potranno andare in pensione con 41 anni di contributi e indipendentemente dall’età anagrafica tutti quei lavoratori che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, cioè a 14, 15 anni e che entro il 19esimo anno di età abbiano maturato 12 mesi di contributi e si ritrovino in condizioni particolari, cioè siano invalidi, siamo rimasti senza impiego, o siano impegnati in attività faticose. Indipendentemente dalla possibilità di scegliere se chiedere mini pensione e quota 41, così come attualmente formulate, e che dovrebbero partire dal prossimo mese di maggio 2017, anche se mancano ultime notizie ufficiali in tal senso, da gennaio 2017 si continuerà comunque ad andare in pensione con le attuali norme pensionistiche in vigore che, secondo quanto stabilito, non dovrebbero cambiare rispetto a quelle previste per il 2016. Ciò significa che si continuerà ad andare in pensione a 66 anni e sette mesi con 20 anni di contributi; a 66 anni e 1 mese di età per le lavoratrici autonome; e a 65 anni e 7 mesi di età per le donne del settore privato sempre avendo maturato i 20 anni di contributi. Mentre per la pensione anticipata serviranno comunque 42 anni e 10 mesi di contributi agli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il