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Cartelle Equitalia Governo Renzi: novità settimana rottamazione. Chi paga, quando e quanto. Cosa cambia interessi, multe

Ecco chi riguarda la nuova rottamazione i tributi coperti dalle norme varate dal Consiglio dei ministri.




Nel corso della settimana sono diventati più chiari alcuni dei dettagli relativi al piano del governo di rottamare le cartelle di Equitalia. Siamo ancora alle fasi preliminari ovvero quelle delle bozze perché il decreto definitivo non è stato ancora varato. Gli interessati sono tutti coloro, persone fisiche o imprese, che hanno ricevuto una cartella di Equitalia entro il 31 dicembre del 2015, anche se questa data potrebbe essere allungata fino al dicembre di quest'anno. Solo le persone fisiche, secondo le prime stime, sarebbero circa 400.000. L'ammontare complessivo dei ruoli interessati dalle misure è di 51 miliardi, ai quali andrebbero poi sommati altri 35 miliardi di cartelle che attualmente sono sottoposte a piani di rateazione.

La rottamazione riguarderà le partite recanti tributi erariali, contributi previdenziali e assistenziali e premi assicurativi obbligatori, formate e gestite rispettivamente dall'Agenzia delle entrate, dall'Inps e dall'Inail. Al momento sono restano escluse le sanzioni del codice della strada, e i tributi locali, ma una valutazione su una possibile estensione anche a questi sarebbe ancora in corso. Sono escluse le somme oggetto di contestazione davanti agli organi di giustizia tributaria o ordinaria, per le quali il giudizio sia pendente, fatta salva diversa volontà espressa dal debitore, con i conseguenti effetti sospensivi ed estintivi del processo.

Alla rottamazione potrà molto probabilmente aderire anche chi ha già in corso un piano di rateizzazione con Equitalia. In questo caso potrà estinguere il debito residuo pagando soltanto la tassa non versata senza sanzioni e interessi. Sarà probabilmente prevista una norma di chiusura per stabilire che l'adesione sarà possibile solo se sono adempiuti tutti i versamenti in essere con scadenza dal primo ottobre al 31 dicembre del 2016. La rottamazione sarà possibile anche nel caso in cui antecedentemente al primo ottobre del 2016 sia avvenuta la decadenza da una precedente rateizzazione. La rottamazione delle cartelle riguarda ovviamente anche tutti coloro che hanno ricevuto un atto di Equitalia ma che non hanno ancora aderito, o non intendono farlo, a una rateizzazione del debito con la società di riscossione.

In questo caso, almeno secondo le prime bozze del provvedimento varato dal Consiglio dei ministri, avranno 180 giorni di tempo per manifestare alla società pubblica l'intenzione di aderire alla rottamazione pagando soltanto le tasse non versate senza più il peso delle sanzioni e degli interessi di mora. Il debito fiscale potrà essere saldato versando soltanto le tasse non pagate. Non dovranno invece essere corrisposti gli interessi di mora, il cui tasso oggi è fissato al 4,13%, e le sanzioni che possono arrivare anche al 100% della tassa evasa. Si dovrebbe pagare invece un aggio comprensivo anche degli interessi legali del 3%. Su questo punto il dibattito è ancora aperto. Il Tesoro vorrebbe portare l'aggio al 6%, mentre Palazzo Chigi starebbe valutando la possibilità anche di azzerarlo del tutto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il