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Pensioni ultime notizie opzione donna significative confortanti rassicurazioni proroga da Giulia Molinaro e Vania Barboni

Prosegue il dialogo sull'opzione proroga donna nel quadro delle novità per le pensioni, ma gli esiti sono tutti da scrivere.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:17): Il primo punto da scardinare è quello di rimettere al centro opzione donna nelle novità per le pensioni dopo che per tutte, non solo per opzione donna, c'è in atto, almeno della indiscrezioni ma che di fatto vengono suffrgate anche dalle ultime notizie e ultimissime, una serie di scontri interni tra chi vorrebbe portare avanti con forza gli obiettivi e chi, invece, vorrebbe risparmiare il più possibile. E' in atto una specie di lotta tra i vari dicasteri e responsabili e l'imoportanza a quetso punto dei vari esponenti e delle aule di Montecitorio e Palazzo Madama non è da sottovalutare, anzi

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uando e come si sapranno novità per le pensioni legate all'opzione donna proroga? Le due amministratrici del Gruppo Online non hanno come nessuno le certezze ma chiedono di rimanere unite proprio ora in un momento cruciale. Si potrebbero attendere norme ufficiali già da questa settimana, ma le due coordinatrici puntano soprattutto agli impegni promessi dalle varie forze trasversali di numerosi emendamenti per cercare se ci dovessero essere delle limitazioni ecclatanti di raggungere lo stesso gli obiettivi principali.

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Le due coordinatrici del Gruppo Opzione Donna hanno dopo i tanti dubbi emersi nelle ultime notizie e ultissime confermato da una analisi delle cifre e dei conti che il denaro c'è e subito dopo hanno interpelllato diversi esponenti di varie forze sia di maggioranza che di opposizione che hanno garantito il massimo impegno per questa novità per le pensioni.

L'opzione proroga donna nel quadro delle novità per le pensioni è uno scenario da non escludere. I punti fermi sono due. Il primo è che non c'è stata alcuna chiusura rispetto all'estensione di questo strumento anche per il 2017. Nonostante nella laconica risposta a una recente interrogazione parlamentare, il responsabile delle politiche su lavoro e pensioni non abbia fatto alcun riferimento a una eventuale continuazione e, anzi, abbia tirato in ballo solo la prosecuzione della sperimentazione fino alla fine dell'anno in corso, la partita è aperta. A dimostrazione del clima di dialogo ci sono le rassicurazioni si chi, come Vania Baroni e Giulia Molinaro che stanno alimentando di azioni il Comitato Opzione Donna Proroga 2018 sta incontrando esponenti istituzionali.

Gli ultimi in ordine di tempo sono stati Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del Programma di Governo, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini. E qui entra in gioco il secondo punto fermo. Di certo non c'è nulla: non ci sono promesse e né tantomeno documenti o proposte d'intento. Insomma, come si concluderà questo periodo di dialogo aperto resta tutto da scoprire. Dalle parti di Palazzo Chigi continuano a tirare in ballo la necessità di fare i conti con i risparmi residui. La nostra impressione è che stia prendendo tempo in attesa di una decisione che è innanzitutto politica.

Ci sono infatti diversi tasselli nel più complesso mosaico delle novità per le pensioni in Italia che sono in attesa di collocazione. Ed evidentemente non tutti possono trovare spazio, come dimostrato dal progetto sulla previdenza italiana varato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri con una parziale protesta di parte delle forze sociali che hanno partecipato alle trattative. Si ricorda che in merito all'opzione proroga donna, la richiesta di fondo è la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il meno vantaggioso sistema contributivo.

Quest'ultimo è infatti basato sul versamento dei contributi effettivi versati dai lavoratori e non sulla media delle ultime retribuzione, così come è stato possibile in via esclusiva fino a pochi anni fa. Di conseguenza, il congedo a vita privata per le lavoratrici sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il