BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 iniziative Comuni già a rischio blocco con Regioni per dissesto

Dopo le Regioni, anche i conti in rosso di Comuni potrebbero bloccare aiuti sociali e novità per le pensioni: situazione attuale e possibili soluzioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore XX:XX): Non è proprio un caso che sia fermento sullo stato di salute delle casse statali. Sono tanti i segnali preoccupanti, tra cui quelli riferiti dalle ultime e ultimissime notizie sulle perplessità della Comunità, che spingono a non escludere inaspettati cambiamenti nell'iter approvato dalla maggioranza con possibili conseguenze anche per le novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): L'impressione è si continui a lavorare e a ragionare sul filo dell'incertezza dei conti pubblici, anche al di là delle novità per le pensioni. Non c'è solo il confronto in atto con la Comunità, rispetto a cui le ultime e ultimissime notizie non escludono una rottura. Ma anche quello sulle tante emergenze sociali ed economici per la cui risoluzione manca una risposta globale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Se 84 amministrazioni sono in dissesto finanziario e altri 146 enti locali, stando alle ultime e ultimissime notizie, potrebbero saltare dal punto di visto economico, è allora evidente come ci sia un grande problema in Italia. Come verrà affrontata questa situazione e sarà approntato un piano organico di risanamento con ripercussioni anche sulle novità per le pensioni resta da scoprire.

Non solo i conti delle Regioni in forte crisi ma anche quelli dei Comuni che, al pari di alcune Regioni, potrebbero essere bloccati nel realizzare tutte le iniziative che vorrebbero, tra cui anche singole novità per le pensioni. Tradotto in termini pratici, stando alle ultime notizie sui Comuni in dissesto, parecchi sostegni locali potrebbero essere a rischio. Primo passo è infatti utilizzare il denaro per rimpinguare le casse comunali. E sarebbe necessario intervenire con emendamenti al nuovo testo unico per mettere a punto provvedimenti specifici per gli enti in dissesto e in pre-dissesto. Stando alle ultime e ultimissime notizie, infatti, sarebbero ben 84 le amministrazioni in dissesto finanziario e altri 146 enti locali a un passo dal fallimento. E se al Comune di Roma, lo Stato ha evitato il dissesto essenzialmente per il fatto che il fallimento della Capitale del Paese avrebbe rappresentato una ignobile figura, ben 84 Comuni italiani il dissesto lo hanno raggiunto. Dalle ultime notizie rese note dall’Ifel, l'Istituto per la Finanza locale dell'Anci, su questi 84 Comuni in crisi finanziaria, oltre la metà (60,7%) sono Comuni di Calabria (25 enti) e Campania (24 enti, di cui 16 nella sola provincia di Caserta).

Sono concentrati principalmente nelle regioni del Sud anche i Comuni che, secondo le ultime notizie, a fine giugno 2016 risultavano in pre-dissesto, ubicati soprattutto in Calabria (29), Sicilia (25) e Campania (18). I problemi di dissesti e predissesti dei Comuni riguardano, però, anche il Nord del nostro Paese. In ogni caso, si tratta di Comuni a causa del dissesto i sostegni locali sono fortemente a rischio. L’attuale problema del dissesto dei Comuni arriva dopo quello già conclamato dei conti delle Regioni, che potrebbe non permettere più di mettere in campo nuove iniziative e politiche di assistenza sociale, come in alcuni casi è stato già fatto. Sono, infatti, diverse le Regioni e i Comuni che hanno già dato il via a misure si aiuti alle famiglie più indigenti e a novità per le pensioni.

E’ accaduto nel Comune di Trento, e in Lombardia, Puglia, Molise, dove è stato approvato l’assegno universale; è accaduto in Regioni come Piemonte, Calabria, Sicilia, dove sono state approvate novità per le pensioni con quota 100 e mini pensione per permettere ai lavoratori in esubero delle stesse Regioni di lasciare anzitempo la propria occupazione permettendo nuove assunzioni dei più giovani. In particolare, in Piemonte, è stato avviato un sistema di uscita prima per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione, con l’anticipo per l’uscita prima erogato dalla regione stessa grazie alla costituzione di un fondo creato in collaborazione con le banche; in Calabria è in vigore uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione in cambio di assunzioni di nuovi giovani; in Sicilia è stata approvata la quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; mentre in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia e città di Trento è partito l’assegno universale per chi è rimasto senza lavoro e per chi vive in condizioni di grandi difficoltà economiche.


Ma con i conti scivolati profondamente verso il rosso sarà difficile continuare a garantire tali misure o approvare ulteriori novità per le pensioni e aiuti sociali che certamente in un momento come quello che il nostro Paese sta vivendo farebbero comodo e piacere agli stessi cittadini, considerando che la maggioranza tarda a dare risposte certe a tutti coloro che da mesi chiedono novità per le pensioni per la revisione delle attuali regole previdenziali. E’ possibile che, esattamente come le Regioni, anche i Comuni potrebbero decidere di rivolgersi allo Stato centrale per chiedere nuovi aiuti per risanare i propri conti e si tratta di aiuti che, se concessi, verrebbero sottratti da soldi destinati ad altri provvedimenti, considerando il già ristretto budget a disposizione della maggioranza per l’attuazione di tutti gli interventi che servirebbero per riportare la crescita in Italia. Ci si ritrova, dunque, a dover fronteggiare il problema dei dissesti comunali e insieme quello della ormai sempre più probabile impossibilità di riuscire a garantire sostegni sociali ai più indigenti che dovrebbero appoggiarsi su certezze garantite dallo Stato ma che, in realtà, non esistono.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il