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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni sempre da lui strategia decisiva ed effettiva

Novità per le pensioni e altre misure risultato sempre dei piani del Ministero dell’Economia: ultime notizie e novità proroga contributivo donna




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): E anche questa volta le riunioni per le novità per le pensioni come sappiamo dall indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime non sono mancate e anche dai toni piuttosto accesi, ma l'ultima parola è stata sempre la sua. Tanto è vero che oltre alle iniziative allo studio ha bloccato già due sistemi uno in essere e uno quasi per le novità per le pensioni stesse. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:32): Difficile credere che possa mai arrivare a novità per le pensioni, al momento,così vasto e convincente da spazzare via tutti i dubbi su iniquità, ingiustizie e rigidità eccessive per chi immagina si smettere anzitempo. A confermare come non tutti all'interno della maggioranza spingano per le nvoità delle pensioni,anche per queste, vi sono le ultime notizie e ultimissime di chi davvero decide le strategie reali e concrete

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): L'ultima parola spetta a lui che tiene i cordoni della borsa, ma negli ultimi anni per le novità per le pensioni non solo ha controllato le cifre e i numeri ma si è anche espresso in modo contrario.E anche quando le novità per le pensioni sembrano dover passare il suo Dicastero le ha negate. E non solo,  ha una sua strategia anche per le novità per le pensioni che va al di là del diniego o del semplice denaro

Sei miliardi di euro per tre anni: questo il budget che stando alle ultime notizie è stato stanziato per la realizzazione di novità per le pensioni, con quasi 2 miliardi da impiegare per il primo anno e che verrebbero suddivise nel seguente modo: 1,1 miliardi di euro per l’aumento delle pensioni inferiori; circa 500, al massimo 600 milioni di euro per la mini pensione; 200 milioni di euro per la quota 41 per chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale; 100 milioni di euro per il cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali. Queste appena riportate sono le novità per le pensioni che rientreranno nel nuovo testo unico, il cui iter è appena partito e che dovrà essere ufficialmente approvato entro il 31 dicembre. Si tratta di novità risultato di un accordo (apparente) tra forze sociali e maggioranza ma che, in realtà, sono state decise dal Ministero dell’Economia: è, infatti, in base a numeri, cifre e budget che si possono definire o meno misure da inserire nel testo unico. Lo stesso Ministero dell’Economia che lo scorso anno ha bloccato diverse iniziative e che continua a sostenere che l’attuazione di novità per le pensioni non rappresenta un priorità nel percorso di rilancio dell’economia italiana e che il nostro sistema previdenziale, pur essendo chiaramente rigido, risulta uno dei più stabili in Europa,motivo per il quale è possibile ancora per un po’ mantenere le attuali norme pensionistiche esattamente così come sono. Il tutto chiaramente in un’ottica di sostenibilità economica, perché da un punto di vista sociale è ormai ben chiaro come la conseguenza ben evidente dell’entrata in vigore delle attuali regole previdenziali siano gli errori e le forti penalizzazioni che pesano soprattutto su determinate categorie di lavoratori.

E stiamo parlando di coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, cioè a 14, 15 anni, o di chi svolge, o ha svolto, occupazioni faticose e pesanti. Stando alle ultime notizie, considerando lo stanziamento di budget maggiore per l’aumento dei trattamenti pensionistici base, solo dopo diversi e serrati confronti, lo stesso Ministero dell’Economia avrebbe deciso di destinare più soldi a questa novità per le pensioni soprattutto in vista del prossimo voto istituzionale di dicembre, ben consapevole del fatto che si tratti di una mossa strategica per conquistare nuovi elettori. Gli aumenti delle pensioni base, infatti, interesserebbero 1,2 milioni di pensionati che aggiunti a quei 2,1 milioni di pensionati che già beneficiano degli aumenti su trattamenti base, porterebbero ad un numero di 3,3 milioni di pensionati che rappresenterebbero un potenziale bacino di nuovi elettori per il voto di dicembre. Per tutte le altre novità per le pensioni, quindi, sono rimaste briciole. Ma la ferma posizione del Ministero dell’Economia non è solo sulle novità per le pensioni ma anche su tutti quei provvedimenti che secondo i tecnici del Tesoro potrebbero mettere a rischio la tenuta dei conti pubblici e questo potrebbe portare a spiacevoli conseguenze con la Comunità, facendo, per esempio, tornare problemi di spread e instabilità e volatilità economica.

Proprio per questo è stato sempre il Ministero dell’Economia a bloccare il contributivo femminile e a ritenere che qualsiasi altra novità per le pensioni dovrebbe essere inquadrata a livello comunitario tanto che, se ben ci ricordiamo, qualche mese fa lo stesso responsabile del Dicastero dell’Economia aveva aperto alla possibilità di introduzione dell’assegno universale ma solo se definito a livello europeo, con soldi derivanti a fondi stessi comunitari.

La chiara risposta alla richiesta di proroga del contributivo donna fino al 2018, dopo il no deciso dall'Economia, è stata data dal responsabile del Dicastero dell'Occupazione che ha spiegato come non siano ancora stati comunicati i risultati del cosiddetto contatore per la quantificazione dei soldi rimanenti, perché manca la firma del Ministero dell’Economia, che, però, stando alle ultime notizie, non intende impiegare le somme restanti per prorogare il contributivo femminile. Il punto centrale sta nel fatto che il periodo di sperimentazione del sistema sarebbe terminato per cui non si vorrebbe proprio continuare con questo meccanismo.

Ma per Simonetti, capogruppo in commissione lavoro della Lega Nord, è giusto che i soldi rimanenti dallo stesso fondo che lo scorso anno era stato stanziato proprio per il contributivo donna, esclusivamente, continuino ad essere usato per permettere a questo meccanismo di rimanere in vigore ancora quale anno. E reputa decisamente ingiusto quanto riportato dal ministro dell’Occupazione che avrebbe chiaramente parlato non di proroga saltata ma di totale conclusione del meccanismo del contributivo femminile, una risposta che fa particolarmente preoccupare e arrabbiare quelle migliaia di donne che non potranno lasciare anzitempo la loro occupazione, pur a fronte di pesanti decurtazioni sulla pensione finale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il