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Pensioni ultime notizie tragiche novità rimangono per milioni di persone senza reali novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Le ultime novità per le pensioni non risolvono ancora le condizioni di difficoltà di tanti italiani: cosa prevedono e ancora disagi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore XX:XX): Non c'è stata quella svolta in campo previdenziale così tanto invocata. Il progetto delle novità per le pensioni si rivela lacunoso sotto molti punti di vista e non è un caso che il grido di allarme di un numero sempre maggiore di categorie di lavoratori, come raccontato dalle ultime e ultimissime notizie, si sta facendo sempre più forte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore XX:XX): E così milioni di persone sono in pratica quasi sicuro di rimanere fuori della novità per le pensioni sia per come sono state fatte, sia per i tanti paletti e la pochezza anche di posti disponibili. Non si può certo dire che le tragedie che abbiamo spesso raccotanto nelle ultime notizie e ultimissime sono state risolte, anzi.... 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Non c'è alcun dubbio che il quadro delle novità per le pensioni elaborato dalla maggioranza non sia onnicomprensivo ovvero non riesce a dare risposte a tutte le emergenze sociali ed economici denunciate nel corso degli ultimi mesi. Eppure sorprende dalla lettura delle ultime e ultimissime notizie come si insista a non creare un collegamento con il mondo dell'occupazione.

Le recenti novità per le pensioni annunciate dalla maggioranza e inserite nel nuovo testo che dovrebbero permettere di anticipare l’età pensionabile, tra mini pensione e quota 41, non sembrano soddisfare le richieste di lavoratori e pensionandi di cambiamento delle attuali norme pensionistiche e a risolvere drammi e tragedie che milioni di persone continuano, e continuerebbero, a vivere. E il motivo è piuttosto semplice: nonostante si tratti di novità per le pensioni che darebbero la possibilità di lasciare anzitempo la propria occupazione, non valgono per tutti, prevedono molti limiti e penalità, e non sono così convenienti da portare i lavoratori ad anticipare la pensione di qualche anno. Non sono quelle novità per le pensioni importanti, universali per tutti e strutturali che tutti chiedevano e volevano. Inoltre, mancano quelle novità per le pensioni che avrebbero favorito l’ingresso dei più giovani nel mondo occupazionali, per poter dar loro la speranza di un futuro pensionistico almeno migliore rispetto a quello, nullo, che oggi si prospetta. E le ultime e ultimissime notizie su andamento dell’occupazione in Italia, soprattutto giovanile, lo confermano: continua infatti ad essere decisamente negativo il trend delle assunzioni stabili nel nostro Paese, con un aumento sproporzionato dell’uso di voucher, del valore di appena 10 euro, per pagamenti di prestazioni lavorative accessorie.

Forma di pagamento che non prevede alcuna tutela per il giovane lavoratore e che non permette a quest’ultimo di poter iniziare a costruirsi un futuro pensionistico. Mini pensione e quota 41 non garantiscono, così come formulate e portate avanti attualmente, quel turn over lavorativo che avrebbe innescato un ricambio generazionale a lavoro con conseguenze decisamente positive non solo per il rilancio dell’occupazione giovanile ma della stessa economia, in generale, spinta da una nuova produttività tutta appannaggio dei più giovani. Essendo però limitate e con troppo condizioni da soddisfare, mini pensione e quota 41, secondo le stime, saranno richieste da pochissime persone, rischiando di rivelarsi l’ennesimo flop e investimento sbagliato da parte della maggioranza. Il meccanismo di innescare il ricambio generazionale avrebbe dovuto essere il punto di partenza per la definizione delle novità per le pensioni: solo con questo sistema infatti si sarebbe potuto risolvere, o quanto meno iniziare a risolvere, il problema della disoccupazione giovanile, il problema di morti e incidenti sul lavoro di cui sono vittime sempre le persone più anziane che svolgono lavori faticose, come operai, murati, ecc, che all’età di 65, 66 anni, non sono più in grado come da giovani di sostenere determinate mansioni e rischiano la vita per le norme attuali non permettono di lasciare la propria occupazione, costringendo i lavoratori più anziani a rimanere a lavoro sempre più a lungo, senza alcuna differenziazione di attività svolta.

A queste drammatiche situazioni si aggiungono quelle di pensionati, che magari percepiscono trattamenti pensionistici mensili non elevati, costretti a mantenere però due famiglie, la propria e quella magari dei propri figli che a causa della crisi, della mancanza di occupazione e delle attuali norme pensionistiche, non hanno un’occupazione che permetta di sostentarsi e che devono ricorrere necessariamente ai loro genitori. Si tratta di un quadro generale che fornisce, e anche ben chiaramente, la necessità di novità per le pensioni ben più importanti e profonde di quelle appena annunciate che siano in grado di sistemare situazioni occupazionali tanto dei lavoratori più grandi quanto dei più giovani, le cui porte del mondo occupazionale oggi sono decisamente chiuse.

Le novità per le pensioni che avrebbero potuto risolvere ogni problema sarebbero state novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, troppo costose, si è detto, per essere approvate in questo particolare momento ancora di crisi e con un budget a disposizione decisamente ristretto. Eppure le ultime notizie hanno nuovamente confermato che se la maggioranza vuol dare priorità ad alcuni interventi per cui servono soldi, questi ultimi si riescono a recuperare magicamente anche se non disponibili. E ne sono stati un chiaro esempio il piano Industria 4.0 e i nuovi incentivi per le famiglie appena annunciati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il