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Pensioni ultime notizie rallentamento novità in difficoltà Governo Renzi per novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Nuovi dettagli sulle caratteristiche delle novità per le pensioni così come precisate dalla maggioranza alla Comunità.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:22): A questo punto non è da escludere che il piano delle novità per le pensioni possa essere oggetto di ritocchi e aggiustamenti. Ci sono le pressioni politiche a limare alcuni aspetti, ma anche le ultime e ultimissime notizie sulle perplessità della Comunità. Resta adesso da vedere se la maggioranza andrà avanti sulla sua strada senza accogliere proposte di modifica.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): Si attende la lettura dei testi ufficiali sulle novità per le pensioni per togliere tutti i dubbi sulle novità per le pensioni e in particolare sulle mini pensioni senza oneri, pensioni con oneri e pensioni quota 41. Ma il Governo Renzi dopo già lo svariato ritardo sembra ancora non essere riuscito a far collimare tutto e non è unproblema legato alla Comunità dalle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:36): Le mini pensioni debutteranno nella loro triplice versione, con e senza oneri, nel mese di maggio. Il carattere è sperimentale e saranno sottoposte a verifica dopo il primo biennio. Gli altri provvedimenti del pacchetto delle novità per le pensioni saranno invece operative da gennaio e secondo le ultime e ultimissime notizie avranno carattere strutturale.

Si entra in una fase delicate del percorso delle novità per le pensioni in particolare e dell'intero testo varato dalla maggioranza più in generale. Lunedì sono infatti attesi tutti i dettagli in parlamento, anche se la missione più importante per la maggioranza è adesso quella di mettere al sicuro l'intero impianto che ha già sollevato i dubbi della Comunità. Senza una svolta entro il fine settimana, già lunedì l'Italia potrebbe vedersi recapitare il primo indesiderato avvertimento. Sì, perché al di là dei confini nazionali, stanno già leggendo quanto predisposto, con un'attenzione particolare per le novità per le pensioni.

Ebbene, sono due gli aspetti interessati che non venuti a galla. Il primo èa lettura della lista (parziale) di chi potrà accedere alle mini pensioni senza oneri. Ne fanno parte coloro che sono senza occupazione e contemporaneamente privi di ammortizzatori sociali, lavoratori con invalidità superiore al 74%, soggetti dediti all'assistenza di congiunto con handicap grave, se in possesso di anzianità contributiva non inferiore a 30 anni di contributi, lavoratori dediti ad attività particolarmente faticose come definite da specifiche disposizioni, se in possesso di anzianità contributiva non inferiore a 36 anni di contributi.

E poi c'è un altro aspetto che merita di essere evidenziato, per come è stato precisato dalla stessa maggioranza nei documenti inviati alla Comunità per una prima lettura. Le mini pensioni senza oneri sono esplicitamente considerate prestazioni assistenziali in attesa dell'assegno previdenziale vero e proprio. L'impegno si spesa è nullo per chi ha maturato una pensione finale non superiore a 1.500 euro. La sua entrata in vigore è prevista il primo maggio per un importo che non può oltrepassare la soglia di 1.500 euro mensili di accompagno alla pensione se di età non inferiore a 63 anni. Il beneficio, ci ha tenuto a fare sapere la maggioranza, è riconosciuto nell'ambito del budget stanziato.

Infine, sempre per come precisato alla comunità nel testo che lunedì è atteso in parlamento, è necessaria la verifica delle autorità statistiche in relazione all'assenza di impatto sulle finanze pubbliche e le mini pensioni sono da ritenere un provvedimento di natura sperimentale a garanzia pensionistica per i soggetti con 63 anni e un'anzianità contributiva minima di 20 anni. Il costo sarà parzialmente ammortizzato con una detrazione in quota fissa del 50% sulla quota interessi pagata dal pensionato, che diventa un credito di imposta in caso di incapienza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il