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Pensioni ultime notizie contrasti per decisioni su più livelli e aspetti da Comunità, Governo Renzi, Dicasteri

La posizione della Comunità nei confronti del testo unico di Italia e conseguenze ed effetti per novità per le pensioni: situazione e contrasti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:33): Nelle due pagine della lettera, la Comunità ha chiesto ulteriori informazioni su diversi punti al fine di valutare se l'Italia rispetta le condizioni in base alle quali è già stato riconosciuto un extra budget. Le ultime e ultimissime notizie continuano a essere molto accese, ma se c'è un punto fermo è per ora quella di nessun passo indietro rispetto alle novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:03): Secondo le poche indiscrezioni trapelate e le ultime e ultimissime, la Comunità è rimasta spiazzata anche dalle ultime uscite degli esponenti della maggioranza, che comprendono anche i provvedimenti assunti sulle novità per le pensioni, specie a fronte della disponibilità mostrata a trovare una soluzione di compromesso manifestata in questi ultimi giorni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:17): Interessanti sviluppi anche al di là dello stretto versante delle novità per le pensioni ma che, comunque, le riguardano. La Comunità sembra vicina a trovare un accordo che andrebbe a smussare una tantum, ma non le novità per le pensioni che sono, però, oggetto ancora di aperto confronto all'interno dei Dicasteri e Governo Renzi per le ultime notizie e ultimissime.

L'Italia si prepara a ricevere la lettera di richiamo dalla Comunità sul nuovo testo unico: stando alle ultime notizie, il testo unico non soddisfarebbe, tra divergenze su deficit e Pil, troppe misure una tantum e conti che non tornerebbero. La stessa Comunità avrebbe lasciato intendere l’appoggio all'aumento delle spese sui migranti per il 2017 ma per quanto riguarda l’emergenza sisma ha accettato di scorporare dal deficit la ricostruzione delle zone colpite il 24 agosto scorso nel Centro Italia, ma non messa in sicurezza di tutte la altre zone a rischio di Italia, in cambio, probabilmente, di quei 15 miliardi di extra budget richiesto che permetterebbe di rivedere alcune misure messe a punto, avendo ulteriori margini di intervento, anche se questi difficilmente potranno interessare, come già ripetuto, le novità per le pensioni. Prima di arrivare ad eventuali modifiche revisioni, bisognerà superare i contrasti sia a livello Comunitario che a livello interno. A livello comunitario, le posizioni sulla concessione dell’extra budget continuano ad essere divergenti, tra Commissione che richiama l’Italia sulle misure del testo unico e chi ritiene che l’extra budget al nostro Paese debba essere concesso e tra questi il presidente francese.

Il problema è che all’interno della stessa Comunità non tutti sono d’accordo con le novità per le pensioni messe a punto per il nuovo testo unico, tra mini pensione e quota 41, e se dovessero essere in tanti a sostenere che gli attuali cambiamenti per le pensioni non siano prioritari è possibile che le stesse novità per le pensioni possano essere rimandate. A livello interno, poi, i contrasti continuano ad essere forti tra chi ritiene che le novità per le pensioni non siano prioritarie, come i tecnici dell’Economia, e chi, al contrario, ritiene che debbano essere attuate le prime modifiche alle pensioni, come il consigliere economico di Palazzo Chigi, per poi diventare più importanti e profonde in un secondo momento, che potrebbe coincidere con il prossimo anno, per l’approvazione di ulteriori novità per le pensioni nel 2018, tempo in cui, tra l’altro, si svolgeranno le prossime elezioni politiche.

I contrasti interni derivano anche dalle diverse posizioni che si hanno sulle stesse novità per le pensioni che si stanno portando avanti, soprattutto tra Tesoro e consigliere economico, in merito a decurtazioni che secondo i tecnici dell’Economia raggiungerebbero, complessivamente, il 20-25% per l’anticipo dell’età pensionabile fino a tre anni con la mini pensione, ma che secondo il consigliere economico sarebbero comprese tra il 4,5% e il 4,7%, per un totale di tre anni decisamente inferiore alle stime del Tesoro. Ma non solo: contrasti vi sarebbero anche su pagamenti di oneri e assicurazione in caso di premorienza del pensionati. Secondo il ministro dell’Economia, in caso di scomparsa del pensionato che ha richiesto la mini pensione, i costi rimanenti ricadrebbero sugli eredi. Ma si tratta di una notizia che è stata prontamente smentita dal consigliere economico di Palazzo Chigi che ha chiaramente spiegato come in caso di scomparsa del pensionato, oneri e assicurazione sarebbero a carico dello Stato.

E’ difficile, dunque, riuscire a capire quali saranno le prossime mosse, soprattutto se all’interno dello stesso governo vi sono posizioni decisamente differenti sulle novità per le pensioni e il loro funzionamento, posizioni differenti, che contrastano, inoltre, con quella ancora diversa del presidente dell’Istituto di Previdenza che continua a ritenere le attuali novità per le pensioni inutili e inefficaci, da sempre convinto che la migliore soluzione pensionistica sia quella di quota 100. Considerando le novità per le pensioni decisamente minori rispetto a quelle che si sarebbero volute approvare, è possibile che mini pensione e quota 41 così come attualmente modulate non corrano rischi, perché richiedono pochi soldi e il budget è effettivamente molto ristretto, anche se c’è chi vorrebbe mettere a punto ulteriori paletti alla loro attuazione. Attenzione particolare puntata sul costo dell’assicurazione: i contrasti in merito non sarebbero di poco conto perché se dovesse risultare effettivamente che oneri e assicurazione in caso di premorienza del pensionato dovessero ricadere effettivamente sugli eredi, questo sarebbe un nuovo e importantissimo paletto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il