Pensioni ultime notizie prospettive e novitÓ quota 100, mini pensioni, quota 41 manifestazioni prossime e come sono andate finora

Resoconto della manifestazione di sabato di Bologna e posizioni e richieste ulteriori novitÓ pensioni da amministratori del gruppo e non solo

Pensioni ultime notizie prospettive e no


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:33): Sicuramente le manifestazioni che si sono avute finora non hanno scalfito le novità per le pensioni per quanto riguarda la maggioranza, ma hanno sensibilizzato da una parte l'opinione pubblica sempre di più, ma soprattutto le opposizioni che sembrano pronte dopo diversi dialoghi avuti a portare avanti importanti miglioramenti sperando sia davvero la volta buona pur rimanendo tutto in salita.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:47): C'è soddisfazione tra gli organizzatori sull'esito delle recenti manifestazioni di protesta contro le decisioni assunte dalla maggioranza, anche e soprattutto in riferimento alle novità per le pensioni. E non finisce qui, come da ultime e ultimissime notizie, ci saranno altre iniziative e numerose con cui faranno ancora sentire la loro voce di dissenso.

La manifestazione tenutasi sabato scorso a Bologna, organizzata dal gruppo Giovani, Lavoro, Pensione di Franco Rizzo per protestare contro le attuali norme pensionistiche e anche contro le ultime novità per le pensioni, di mini pensione e di quota 41, che la maggioranza sta portando avanti, è riuscita ad attirare centinaia di partecipanti. Oltre 200 le persone presenti, tra cui diversi esponenti del contributivo donna, del resto anche questa questione, dopo le ultime notizie di un no alla sua proroga nonostante la disponibilità di budget, sta creando molte critiche e polemiche. Come accennato, ciò che ha portato all’organizzazione della manifestazione di sabato sono state le ultime notizie sulle novità per le pensioni che la maggioranza vuole inserire nel nuovo testo unico, novità per le pensioni che, però, secondo molti sono inefficaci e inutili e che non contribuiscono a rilanciare quella occupazione giovanile che in tanti auspicano, sia per la possibilità di prepensionamento dei più anziani, sia per l’ingresso nel mondo del lavoro di quei giovani oggi fortemente penalizzati. E per rilanciare l’importanza di questi stessi obiettivi e di novità per le pensioni che siano più importanti e profonde è stata già annunciata una nuova manifestazione che dovrebbe tenersi il prossimo 13 novembre.

Si tratta di ultime notizie che dovrebbero far comprendere ancor di più alla maggioranza quanto importante stia diventando la revisione delle attuali norme pensionistiche in direzione, però, più strutturale universale perché continuare a mettere a punto novità per le pensioni sempre sperimentali e non per tutti non aiuterebbe a risolvere problemi ed errori creati dalle attuali regole previdenziali in vigore, soprattutto per determinate categorie di lavoratori come coloro che sono entrati da giovanissimi nel mondo occupazionale, vale a dire a 14, 15 anni, o chi svolge, o ha svolto, occupazioni faticose e pesanti. Questa la posizione ribadita nel corso della manifestazione dagli stessi responsabili del gruppo Giovani, Lavoro, Pensione e Franco Rizzo e Brigida Cristina Ardito.

Franco Rizzo ha spiegato che si è in stallo sulle novità per le pensioni che più che tali, così come formulate dalla maggioranza, sembrerebbero più misure assistenziali. Non novità per le pensioni, dunque, strutturali e universali per tutti ma ancora una volta provvedimenti discriminatori soprattutto nei confronti dei cosiddetti quota 41 che hanno iniziato a lavorare prestissimo e dei giovani di oggi che con le ultime novità per le pensioni non avrebbero nuove possibilità di accesso al mondo occupazionale. E si tratta di uno dei primi grandi problemi su cui la maggioranza stessa avrebbe dovuto concentrarsi. Per Rizzo, per risolvere questa situazione è necessario impegnarsi per cambiare questo Paese andando oltre coloro che guardano solo ai propri interessi, sostituendo l’attuale maggioranza e investendo sui giovani di oggi, esattamente come, ha ricordato Rizzo, la stessa Confindustria ha sottolineato.

La Ardito, in occasione della manifestazione a Bologna, ha chiaramente riportato l'indignazione dei cittadini nei confronti delle ultime novità per le pensioni della maggioranza, a partire dalla mini pensione molto discriminante perchè, come ha detto la Ardito, non è possibile andare davvero in pensione a 63 anni di età con una sorta di mutuo 20ennala che vincolerà il pensionato fino alla fine dei suoi giorni. La Ardito punta anche il dito contro la mini pensione che aiuterebbe gli istituti di credito, cui và restituito il rimborso della somma che gli stessi istituti di credito anticiperanno. Un meccanismo decisamente ingiusto. La Ardito ha, dunque, chiesto alla maggioranza equità sociale e pensione dopo 40 anni di lavoro con 41 anni di contributi per tutti indistintamente e indiscriminatamente. La mini pensione, per la Ardito, sarebbe discriminate anche per la durata, in quanto varrebbe solo due anni, per poi far tornare la situazione esattamente com'è adesso. Sulla stesa scia di Rizzo e della Ardito si colloca anche Walter Rizzetto uno dei pochi politici presenti alla manifestazione di Bologna.

Per quanto riguarda il Gruppo Opzione Donna, ha partecipato un discreto numero di iscritte al gruppo stesso online, con due delle coordinatrici Germana Giani e Giulia Molinaro, che hanno voluto sottolineare come sebbene i vari inviti fatti, alla manifestazione era presente l’On. Rizzetto Vice Presidente della Commissione Lavoro con il quale hanno avuto un confronto molto costruttivo per l'opzione proroga donna come del resto gli altri partecipanti. E nell'occasione entrambe hanno ribadito che analizzando gli ultimi numeri e cifre sul risparmio delle pensioni, sembra chiaro che la proroga opzione donna sia a livello contabile indubbiamente fattibile, ma come sia per loro importante anche la chiarezza e capire esattamente le cifre con la resa pubblica del contatore perchè questo denaro disponibile deve essere tutto dato per opzione donna e non trasferito neanche parzialmente per altri scopi.. Detto questo, fondamentale è e rimane la volontà politica ora più che mai.
 

Rizzetto sa che chi chiede la quota 41 ha diritto alla pensione secondo questa modalità, ma non solo, e le soluzioni, secondo lui, dovrebbero partire proprio dal confronto diretto, come da lui fatto sabato a Bologna, per poi arrivare alla formulazione di una proposta alternativa a quella che la maggioranza sta portando avanti, e quindi 41 per tutti o proroga del contributivo donna con quei soldi che sono stati già stanziati per questo meccanismo, e non impiegarli per altre misure. Rizzetto auspica discussioni in tal senso a breve in Aula e si tratta dell'unica cosa che al momento può assicurare. Al termine della manifestazione, che è durata dalle 11 alle 12:30, si è tenuta anche una conferenza su no al voto costituzionale in programma il prossimo 4 dicembre.

Ti Ŕ piaciuto questo articolo?






Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il