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Pensioni ultime notizie opzione proroga donna testi ufficiali con chiarimenti sembrano in arrivo pur in ritardo

Si attende l'avvio della discussione parlamentare per capire le prospettive reali dell'opzione proroga donna.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:10): Opzione proroga donna sì o no? Ci saranno ulteriori ritocchi alle novità per le pensioni? Difficile rispondere adesso con sicurezza, soprattutto perché alcuni aspetti dell'iter complessivo sono sconosciuti. E lo saranno fino a quando l'intero fascicolo dei provvedimenti varati non sarà presentato. Ma le ultime e ultimissime notizie hanno fatto partire il conto alla rovescia.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:38): Difficile in questo momento azzardare previsioni sull'opzione proroga donna. Al di là degli incontri con esponenti di primo piano e manifestazioni di volontà a tenere aperto il canale del confronto sulle novità per le pensioni, finché non sono disponibili i testi ufficiali di quanto è stato già deciso, le ultime e ultimissime notizie non incoraggiano all'ottimismo.

Con l'approdo in parlamento dei testi ufficiali sulle novità per le pensioni sarà piazzato un primo importante punto fermo per comprendere se ci sarà spazio per altri cambiamenti. La situazione è in divenire perché ci sono alcune questioni ancora aperte, come l'opzione proroga donna, rispetto a cui la maggioranza non ha chiuso la porta. Anzi, di recente sia Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del Programma di Governo, e sia il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini, non hanno escluso (ma neanche promesso) il rinnovo della sperimentazione. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

La richiesta è ben nota ed è sempre la solita: la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del ritiro a vita privata qualche anno prima rispetto ai requisiti adesso previsti dalle legge previdenziale, in cambio di una parte dell'importo assegno perché calcolato con il contributivo anziché con il sistema retributivo. Più precisamente, il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome. Si tratta di una misura che farebbe evidentemente risparmiare un bel po' di quattrini alle casse dello Stato, ma che deve evidentemente tenere conto anche delle esigenze di liquidità nel breve periodo.

Il tutto mentre, a proposito di conti pubblici, il livello di confronto tra la maggioranza e la Comunità continua a innalzarsi giorno dopo giorno con possibili ripercussioni anche sulle prospettive per le novità per le pensioni. Al di là dei confini nazionali, nessuno vuole creare problemi all'Italia in vista del voto costituzionale, ma c'è un gruppo di falchi che continua a considerare le regole del fiscal compact più importanti di qualsiasi ragionamento politico. Sembra dunque profilarsi un duro faccia a faccia con la presidenza del Consiglio, intenzionata a non arretrare rispetto al pacchetto di misure che ha predisposto e, anzi sembra voler rilanciare.

Fonti europee già nei giorni scorsi hanno riferito della sorpresa con cui ai piani alti della Commissione è stata accolta la bozza del documento ufficiale varato dal Consiglio dei ministri e contenente anche novità per le pensioni, dopo che alla fine di settembre era stato raggiunto un accordo sul tetto del 2,2% di deficit nominale, salito a 2,3% nella proposta poi effettivamente presentata. E sono trapelate le riserve sull'andamento del deficit strutturale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il