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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 da Sacconi, Rotondi, Bonaccin

Le ultime posizioni di Bonaccini, Rotondi, Sacconi su ultime novità per le pensioni e pronti a chiedere ulteriori cambiamenti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:42): E se non è facile il percorso istituzionale per le novità per le pensioni nelle ultime notizie e ultimissime è tutto reso ancora più complesso dalla mancanza potenziale di sostegni e aiuti locali che avevano in qualche modo preceduto le novità per le pensioni a livello centrale da Regioni e Comuni, visto che il rosso continua ad aumentare in modo preoccupante e appena inserite queste novità epr le pensioni potrebbero essere già sospese o peggio eliminate.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:17): Ad un primo livello ovviamente vi sono gli esponenti che trattano strettamente il tema delle novità per le pensioni come, ad esempio, Sacconi che nelle ultime notizie e ultmissime continua a ribadire la sua contrarietà a quelle finora portate avanti ricordando come le precedenti erano andate male come lui stessa aveva avvertito.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:03): Si ragiona ancora sulle novità per le pensioni, segno evidente di come la questione sia sempre attuale e di quanto si avvertita da tutti i cittadini. Tanti, però, continuano ad essere gli ostacoli come testimoniano le ultime notizie e ultimissime di vario genere e a vari livelli

E’ in questi intervenuto sui tagli alle Regioni che potrebbero diventare ufficiali nel nuovo testo unico il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini: stando alle ultime notizie, dovrebbe essere previsto un taglio di oltre il 10% alla spesa delle Regioni, per ben 2,7 miliardi di euro per il 2017 su poco più di 20 miliardi,. Probabilmente questi tagli saranno inferiori a quanto annunciato ma comunque costringeranno le Regioni stesse ad avere meno soldi da poter utilizzare soprattutto per la spesa sociale, dovendo escludere le spese cosiddette obbligatorie, come quelle per il personale e il trasporto pubblico locale. Per compensare una parte dei 2,7 miliardi si potrebbero impiegare 700 milioni del fondo per la ristrutturazione degli indebitamenti regionali e 1,2 miliardi, rimasti inutilizzati, di quello per la anticipazioni di liquidità per pagare le fatture arretrate dei fornitori, ma 400 milioni dovrebbero essere destinati ai Comuni in crisi. Regioni e Comuni, dunque, stanno dimostrando conti talmente in difficoltà che potrebbero correre il rischio di dover bloccare tutte quelle iniziative di assistenza sociale o novità per le pensioni che sono già stati approvati in maniera autonoma, indipendentemente dalle decisioni dallo Stato centrale.

Nel Comune di Trento, in Lombardia, Puglia, Molise, per esempio, è già stato approvato l’assegno universale; in altre Regioni come Piemonte, Calabria, Sicilia, sono già state approvate novità per le pensioni tra quota 100 e mini pensione per permettere ai lavoratori in esubero delle stesse Regioni di lasciare anzitempo la propria occupazione, dando, allo stesso tempo, ai più giovani la possibilità di accedere al mondo occupazionale. Non avendo, però, più soldi a disposizione ci si chiede come saranno eventualmente portate avanti queste misure ed è possibile che Regioni e Comuni potrebbero decidere di rivolgersi allo Stato centrale per chiedere nuovi aiuti, soldi che se fossero concessi potrebbero essere sottratti ad ulteriori provvedimenti per tutti. Si è espresso decisamente contro il taglio agli stipendi dei politici, come proposto dal M5S, il deputato Gianfranco Rotondi di Forza Italia, che non ritiene che il Parlamento debba essere visto come una sorta di ammortizzatore sociale da cui recuperare soldi.

Ma si tratterebbe di un provvedimento che potrebbe rivelarsi importante, tanto per ristabilire equità sociale quanto per recuperare nuovi soldi che verrebbero impiegati per ulteriori provvedimenti e novità per le pensioni positive per tutti. E mentre si parla di nuovi provvedimenti da cui recuperare soldi che potrebbero servire per misure importanti al momento non fattibili a causa di un budget fortemente ristretto, continua ad essere particolarmente critico nei confronti delle ultime novità delle pensioni Maurizio Sacconi che, come riportano le ultime e ultimissime notizie, ha ribadito l’urgenza di novità per le pensioni più profonde e che servano a rilanciare quell’occupazione giovanile necessaria per la reale ripresa economica del nostro Paese. Si tratta di una spinta che mini pensione e quota 41, così come attualmente formulate, non danno assolutamente.

Ed è proprio per questo che il presidente del gruppo Occupazione a Palazzo Madama si prepara a chiedere ulteriori cambiamenti per le attuali novità per le pensioni chela maggioranza sta portando avanti. Sacconi è, inoltre, colui che già tempo fa aveva presentato una nuova proposta di riunione della contribuzione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il