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Tfa terzo ciclo: da autorità mportante Ministero ulteriore conferma importante che verrà fatto

Lavori in corso sul Tfa terzo ciclo, ma i dettagli sicuri ufficiali del Ministero dell'Istruzione continuano a essere pochi.




Se tre indizi fanno una prova, allora il Tfa terzo ciclo si farà. Prima il sottosegretario al Ministero dell'Istruzione Davide Faraone ha assicurato come i lavori per la sua attivazione sono imprescindibili. Poi lo stesso ministro Stefania Giannini lo ha giudicato imprescindibile. E infine i sindacati hanno confermato le loro posizioni. Forse è ancora troppo poco per chi attende l'attivazione del Tfa, necessario per abilitarsi e dunque partecipare ai futuri concorsi per docente, ma qualcosa si è mossa. Tfa a parte, il Ministero dell'Istruzione ha spiegato come sia una priorità proseguire nel processo di implementazione e completa attuazione della legge sulla cosiddetta buona scuola.

Si tratta di ridefinire il rapporto funzionale tra formazione iniziale e reclutamento del personale docente; dare piena attuazione al Piano nazionale per la formazione dei docenti e al sistema di formazione per favorire la crescita e lo sviluppo professionale di tutto il personale della scuola; valorizzare tutto il personale che lavora nel sistema di istruzione e formazione anche attraverso lo strumento del rinnovo dei contratti nazionali; sostenere il processo di consolidamento dell'autonomia scolastica e del sistema nazionale di valutazione, ottimizzare l'utilizzazione dell'organico dell'autonomia.

E ancora: dare stabilità e certezza di governance agli istituti scolastici attraverso lo svolgimento dei concorsi per dirigente scolastico e direttore dei servizi; avviare la costituzione di un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni; rivedere i percorsi dell'istruzione professionale e raccordarli con i percorsi dell'istruzione e della formazione professionale nella prospettiva della implementazione di un compiuto sistema duale.

In merito all'inclusione scolastico, viene indicato come fondamentale incentivare, anche con l'ausilio delle nuove tecnologie, culture e prassi inclusive finalizzate al successo formativo di tutti gli alunni e studenti, con particolare attenzione a quelli con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento e in situazioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale; integrare gli alunni stranieri e sostenere le classi multiculturali; ridurre il fenomeno della dispersione scolastica; attivare azioni rivolte al benessere, ai corretti stili di vita e alla buona convivenza degli studenti e alla prevenzione del disagio giovanile, in particolare con riferimento alla parità di genere, ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e alla lotta alle dipendenze da droga e alcool; garantire l'effettiva fruizione del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il