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Pensioni ultime notizie opzione donna proroga con iter serrato e veloce subisce un ostacolo ulteriore

Il cammino dell'opzione proroga donna va anche al di là delle complesse questioni tecnico-politiche di questo periodo.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:20): Appare quasi incredibile la lunga attesa del parlamento dei testi ufficiali, contenenti anche le novità per le pensioni. Certo, le ultime e ultimissime notizie hanno restituito quelli inviati alla Comunità in cui come previsto non c'è traccia dell'opzione donna proroga. Ma ogni giorno di ritardo adesso significa un giorno in meno per approfondire e proporre cambiamenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12): Ci sarà poco tempo per discutere di eventuali cambiamenti da apportare al progetto delle novità per le pensioni ed evidentemente anche della possibilità di rinnovare l'opzione proroga donna. I ritardi nella consegna dei documenti finali da parte della maggioranza ed evidenziati dalle  ultime e ultimissime notizie, spingono a una corsa contro il tempo

Come tanti anelli della stessa catena, ogni passaggio politico è propedeutico ad altri e subordinato ad altri ancora. E così, ad esempio, nel caso dell'opzione proroga donna nel contesto delle novità per le pensioni, occorre attendere che la maggioranza presenti in Aula i testi varati. A quel punto può iniziare l'esame e l'eventuale proposizione di emendamenti. Il problema è che la tabella di marcia iniziale non è stata approvata ed è già corsa contro il tempo. Eppure, proprio per via della delicatezza dei conti pubblici, da cui dipende appunto la previsione di ulteriori ritocchi, associata all'importanza delle questioni trattate, come le novità per le pensioni, imporrebbe un esame più ragionato.

E come negli anelli di un catena, tutti strettamente legati gli uni agli altri, all'orizzonte c'è il voto costituzionale nella giornata del 4 dicembre. L'appuntamento è così importante da aver spinto la Comunità a rinviare il giudizio sui conti pubblici italiani a dopo la chiusura delle urne. A quel punto, se dovesse vincere il sì, la maggioranza avrà vita facile nel proseguire il suo cammino e l'iter delle novità per le pensioni potrebbe andare in porto così com'è. In caso contrario, il cammino sarebbe condizionato e perfino lo stesso destino politico degli inquilini di Palazzo Chigi.

Il cammino dell'opzione proroga donna va anche al di là delle complesse questioni tecnico-politiche di questo periodo. La dimostrazione più evidente arriva dai recenti incontri delle lavoratrici potenzialmente interessate dal provvedimento con Maria Elena Boschi, ministra per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del Programma di Governo, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini. A fare da ponte è stato il Comitato Opzione Donna Proroga 2018, costituito "al fine di rappresentare al meglio il nostro spirito nei confronti delle Istituzioni tutte".

La richiesta nell'ambito dell'opzione proroga donna prevede la continuazione di un anno ovvero per tutto il 2017 della concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome. C'è poi una seconda richiesta che prevede di annullare il conteggio aggiuntivo sull'età anagrafica per via dell'aumento delle speranze di vita.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il