Pensioni ultime notizie come e quando, lista occupazioni faticose da Dicasteri Produttività, Occupazione, Economia

Nuovi importanti dettagli sul progetto delle novità per le pensioni arrivano dai dicasteri dell'Economia e dell'Occupazione.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Per quanto riguarda i DCPM sulle novità per le pensioni non vi sono tempi previsti certi, non vi è scritto nulla di chiaro su questo. Mentre per le trattative con associazioni creditizie e assicurazioni dovrebbero essere entro due mesi dalla Gazetta Ufficiale o dalle norma delega, e, dunque, anche in quetso caso i tempi rischiano di allungarsi e di essere poco chiari come si era già paventato nelle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:44): Uno dei veri problemi che aumenta ancora di più leggendo nero su bianco gli atti è che il quando e il come non sono ancora delineati davvero o meglio c'è una serie di novità per le pensioni ma che poi vengono tutte rispedite ad una serie di DCPM e di accordi che si devono ancora fare che non possono che preoccupare anche perchè già le ultime notizie e ultimissime viste non sono ottimali.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Ecco le novità per le pensioni più attese: vengono a delinearsi una serie dei tasselle mancanti, delle regole nelle ultime notizie e ultimissime che mancavano anche se per alcune novità per le pensioni c'è ancora da impegnarsi e altre al momento non sono affatto favorevoli e creano diveri timori dell'ennesima non riuscita

Inizia a disvelarsi nei dettagli il progetto della maggioranza sulle novità per le pensioni grazie alle informazioni trapelate dai dicasteri dell'Economia e dell'Occupazione. Resta ancora molto da chiarire, tuttavia in attesa dei documenti finali, viene fuori come lo stanziamento per le mini pensioni sia inferiore rispetto a quanto immaginato. Sul piatto ci sono 300 milioni di euro ovvero tre volte in meno alle aspettative con inevitabili ripercussioni sulla platea dei destinatari. Il concetto è semplice: chi prima arriva meglio alloggia perché il provvedimento è in vigore e accessibile fino a esaurimento fondi. Chi non rientra dovrà attendere l'anno successivo, in cui è previsto uno stanziamento maggiore, ricordando che le mini pensioni hanno carattere sperimentale per due anni.

Un budget maggiore è stato invece riservato alle aziende per favorire il pensionamento, ma senza alcun obbligo o vincolo legato alla staffetta generazionale con forze fresche. Altro passaggio importante è senza dubbio il completamento dell'elenco dei lavori faticosi ovvero quelli che rientrano nelle mini pensioni senza oneri. Nella lista sono finiti conciatori, ferrovieri, camionisti, conduttori di gru, coloro che si occupano di persone non autosufficienti, operatori ecologici, facchini, addetti alle pulizie, maestre d'asilo, infermieri, edili, ostetriche. Tra i paletti fissati per coloro che svolgono attività prevalentemente faticose c'è quello dei 6 anni di svolgimento di una delle mansioni contenute nell'elenco e l'aver matura almeno 36 anni di contributi.

Le principali attenzioni sono dunque sulle mini pensioni, rispetto a cui la durata minima è stata fissata in 6 mesi, il reddito massimo per poter accedere a quella a costo zero è di 1.500 euro. Ma che resta ancora molto sia da chiarire e sia da definire è dimostrato dalla decisione di rinviare il preciso funzionamento a future intese con gli istituti di credito e successivo decreto del Consiglio dei ministri entro 60 giorni dall'entrata in vigore del pacchetto delle novità per le pensioni. Si tratta di un passaggio che non può che suscitare preoccupazione, anche perché la questione degli interessi e dell'assicurazione non è mai stata chiara fino in fondo e le percentuali non sono state fissate in maniera definitiva.

In ogni caso, per chi smette anzitempo su base volontaria, l'onere complessivo si aggira attorno al 4,6-4,7% per ogni anno, al netto della detrazione in quota fissa del 50% sulla quota per interessi. Calendario alla mano, c'è tempo fino alla fine del mese di febbraio per l'emanazione del decreto sulle novità per le pensioni. Ma per l'entrata in vigore, l'appuntamento dovrebbe essere fissato al primo maggio del prossimo anno. Ritocchi anche per le norme in favore di coloro che hanno iniziato da giovanissimi l'attività e per cui la base è il congedo con 41 anni di contributi. Più precisamente ai lavoratori che hanno cumulato versamenti contributivi per almeno 52 settimane prima di aver compiuto 19 anni e che hanno raggiunto i 41 anni di versamenti complessivi verrà riconosciuto un bonus previdenziale per il congedo di almeno un anno.

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di Marianna Quatraro pubblicato il