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Pensioni ultime notizie su vincoli, regole, età, contributi quota 41 e Ape da testi ufficiali Dicasteri

Novità anche per le mini pensioni senza oneri in favore di chi svolge attività prevalentemente faticose o turni di notte.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): C'è un dettaglio molto importanti nei documenti sulle novità per le pensioni elaborati dalla maggioranza. Riguarda coloro che esercitano attività prevalentemente faticose e prevede, come riportato dalle ultime e ultimissime notizie, lo stop agli incrementi dei requisiti per la pensione in base della speranza di vita dal 2019 al 2025.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:27): Sono 11 le categorie di lavori particolarmente faticosi che potranno accedere alle mini pensioni senza oneri. La novità per le pensioni è emersa dalla lettura dei documenti ufficiali. E secondo le ultime e ultimissime notizie bisogna svolgere la professione da almeno 6 anni e avere almeno 36 anni di contributi previdenziali regolarmente versati.

Nuovo interessanti dettagli sulle novità per le pensioni sono venuti alla luce con le bozze della legge di Bilancio. Non si tratta ancora della versione definitiva del documento. Per quella la maggioranza sta prendendo tempo poiché sono in fase di rivisitazione alcuni importanti passaggi. A ogni modo, in merito alla previdenza, è emerso come sarà possibile richiedere le mini pensioni per smettere anzitempo fino a un massimo di sei mesi dalla maturazione dei requisti effettivi. A richiederle potranno essere, dal prossimo anno venturo e per un periodo di sperimentazione biennale, i lavoratori con almeno 63 anni di età e con 20 di contributi versati.

Novità anche per le cosiddette mini pensioni senza oneri in favore di chi svolge attività prevalentemente faticose o turni di notte. L'elenco si è ampliato a 11 categorie - gli operai dell'industria estrattiva ed edile, del settore conciario, i macchinisti e il personale viaggiante, i camionisti, gli infermieri che fanno turni ospedalieri, assistenti di persone non autosufficienti, maestre d'asilo (non delle scuole elementari), facchini, addetti alle pulizie senza qualifiche e spazzini -, ma tenendo fermi i 36 anni di contribuzione versata e la maturazione di sei anni di lavoro gravoso. A tutti loro si aggiungono, come già noto, coloro che sono senza occupazione ma con 30 anni di contributi, chi è alle prese con una ridotta capacità lavorativa almeno pari al 74% oppure chi deve assistere parenti con disabilità e assistiti per almeno sei mesi.

Un altro passaggio importante è la possibilità di cumulare le mini pensioni con redditi da lavoro fino a un massimo di 8.000 euro ma non con altri ammortizzatori sociali eventualmente percepiti. Novità anche sul finanziamento delle mini pensioni. Per il 2017, la maggioranza mette sul piatto 300 milioni di euro, destinati a raddoppiarsi negli anni successivi. Si tratta di una sperimentazione biennale che si concluderà nel 2023, a meno di un rifinanziamento, nella logica dell'esaurimento budget. In buona sostanza, questi importi saranno distribuiti ai primi lavoratori che chiederanno di smettere anzitempo. Tutti gli altri dovranno attendere il proprio turno e dunque aspettare l'anno successivo.

Per contenere i requisiti di istituti di credito e assicurazioni che finanzieranno le mini pensioni con oneri per chi smette in condizioni non emergenziali, dopo le certificazioni dell'Istituto nazionale della previdenza sociale sarà attivato un fondo al Ministero dell'Economia da 70 milioni di euro. Confermato lo sgravio con detrazione al 50% sugli interessi per il rimborso ventennale. Oltre alle mini pensioni è stata confermata la strada alternativa dell'accesso a una Rendita integrativa temporanea anticipata per chi ha aderito a un fondo pensione, con ritenuta d'imposta variabile tra il 15 e il 9%. Nella bozza della manovra anche l'ottava salvaguardia per 27.700 esodati che fissa il nuovo tetto complessivo dei salvaguardati totali a 164.795. L'impegno di spesa per lo Stato è di 775 milioni nel solo primo triennio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il