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Pensioni ultime notizie al via novità iter Governo Renzi in salita e con tanti punti oscuri ancora novità mini pensioni, quota 41

Quando arriveranno atti ufficiali del governo Renzi per Comunità e per ultime definizioni novità per le pensioni: recenti chiarimenti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:54): Da una parte è assolutamente complesso riuscire ad apportare miglioramenti in questo iter per i tempi molto stretti e corti con un assoluto ritardo su cui si è iniziato come si evidenzia dalle ultime notizie e ultimissime ( e in realtà si inizieraà dai gruppi per le novità per le pensioni e sempre per le novità per le pensioni di quelli del bilancio) da dopo le feste ad un primo esame preliminare e solo dopo saranno presentati i cambiamenti che dovranno essere votati in Aula, ma sui quali molto spesso il Governo Renzi metteà la fiducia e anzi li dovrebbe tradurre probabilmente tutti alla fine in un unico maxiemedamento dove vi saranno tutti i miglioramenti accordati senza dimenticare il ruolo decisivo per le novità per le pensioni che avranno i DCPM. E proprio i DCPM rappresentano le altre difficoltà, perchè su pochi elementi o comunque su elementi non così fondamentali come tassi di interesse o condizioni si potranno fare e richeidere cambiamenti non essendo previsdti nei testi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:01): L'avvio dell'iter del Governo Renzi è comunque iniziato con il deposito degli atti ufficiali nelle Aule e da dopo le feste finalmente potrà iniziare dapprima l'analisi dei vari Gruppi sui singoli aspetti per poi preparare una serie di miglioramenti da portare nelle Aule. E già si intravedono sotto molteplici aspetti numerose difficile come sottolinenano le ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:39): La Comunità vuole vederci chiaro su un impianto che, novità per le pensioni incluse, vale 27 miliardi di euro, di cui 15 con coperture. La maggioranza ha indicato un disavanzo del 2,3% nel 2017 mentre la Comunità, confermano anche le ultime e ultimissime notizie, non intenderebbe concedere oltre il 2,2%. Qualche limitura è comunque sempre possibile.

E' arrivata la missiva tanto attesa: la Comunità, come confermano le ultime e ultimissime notizie, ha inviato al nostro Paese una missiva in cui chiede maggiore chiarezza sulle misure inserite nel nuovo testo unico una tantum e questione migranti e chiedendo di correggere il deficit. La risposta dall’Italia alla missiva comunitaria arriverà tra giovedì e venerdì, ma una risposta ufficiale è attesa entro il 5 dicembre. Intanto, tra venerdì e sabato sono attesi gli atti ufficiali del governo Renzi e inizierà l’iter di discussione del testo unico per cui, però, saranno previsti tempi più ristretti. Ci saranno circa dieci giorni di tempo, per discutere le misure al vaglio, con eventuali cambiamenti da presentare al massimo entro la prima settimana di novembre. L’arrivo del testo nelle Aule è previsto per il prossimo 22 novembre per l'approvazione entro il 27 novembre, ma per la fine del mese di novembre le discussioni sul nuovo testo unico si bloccheranno per l’appuntamento con il voto costituzionale in programma il prossimo 4 dicembre.

Tutto si bloccherà, dunque, in vista del voto di dicembre, esattamente come sono stati bloccati altri provvedimenti a Montecitorio e a Palazzo Madama, e le discussioni riprenderanno dal 5 dicembre in poi. Del resto, entro il 31 dicembre dovrebbe arrivare approvazione ufficiale e definitiva del testo unico. E, come sopra detto, dopo il 5 e l'esito del voto potrebbe arrivare anche la risposta ufficiale da parte della nostra maggioranza alla Comunità, il cui contenuto dipenderà sostenzialmente anche dal risultato del voto stesso, anche se da parte del premier non vi sarebbe alcuna intenzione di modificare le misure inserite nel nuovo testo unico, che a suo dire soddisfarebbero tutti, famiglie e imprese. Se, però, dovesse vincere il no, è possibile che la Comunità lasci alla maggioranza la possibilità di continuare sulla strada delle misure una tantum, preferendo la tenuta della stessa maggioranza che, altrimenti, potrebbe essere a rischio. I nuovi atti ufficiali del governo Renzi serviranno a chiarire anche ulteriori dettagli sul funzionamento di mini pensione e quota 41 dopo gli ultimi resi noti. Le ultime notizie hanno chiarito che per le novità per le pensioni saranno impiegati 300 milioni di euro, meno dunque degli 800 che si era pensato venissero impiegati complessivamente, tra 500 milioni di euro per la mini pensione e circa 200-300 milioni di euro per la quota 41.

Stando alle ultime e ultimissime notizie, la durata minima della mini pensione sarà di sei mesi, potrà essere richiesta da chi ha raggiunto i 63 anni di età e maturato almeno 20 anni di contributi, 30 anni se si tratta di persone rimaste senza occupazione, e 36 nel caso di lavoratori usuranti, prevederà un importo minimo di accesso, che sarà di 900 euro per chi chiede la mini pensione con oneri e di circa 750 euro per chi chiede la mini pensione senza oneri, e un reddito entro i 1.500 euro per la mini pensione senza oneri. Le ultime notizie hanno anche definito le nuove occupazioni faticose che per accedere alla mini pensione senza oneri dovranno aver svolto almeno 6 anni di attività faticosa e aver maturato almeno 36 anni di contributi.

Nelle nuove categorie di occupazioni faticose  rientrano infermieri e ostetriche, lavoratori edili, lavoratori dell’industria estrattiva, maestre d’asilo, camionisti, macchinisti, lavoratore del comparto conciario, facchini, assistenti di persone non autosufficienti, addetti alle pulizie senza qualifiche e spazzini. Confermato per l’accesso alla quota 41 senza oneri il requisito della maturazione di almeno 12 mesi di contributi entro il 19esimo anno di età, anche se resta ancora da chiarire se il  19esimo anno, cioè l’anno tra i 19 e i 20 anni, sia incluso, cioè sarà possibile maturare i 12 mesi di contributi entro il compimento del 20esimo anno di età, o se sia escluso, cioè se l’anno di contribuzione debba essere maturato entro la fine del 18esimo anno di età e quindi fino al compimento dei 19 anni.

Ulteriori informazioni sono state confermate dalle ultime notizie per gli invalidi: è stato, infatti, deciso che potranno accedere alla mini pensione senza oneri gli invalidi che abbiano una percentuale di invalidità dal 75%, mentre tutti gli altri invalidi varranno gli oneri validi per tutti compresi tra il 4,5% e il 4,7%. Per le malattie, invece, quelle permetteranno di chiedere mini pensione e quota 41 senza oneri saranno quelle previste dalla legge 104 per i permessi o per i due anni di contribuzione straordinaria. Ciò che resta, invece, ancora da chiarire è la questione relativa alla copertura dell’assicurazione: stando alle ultime notizie del Tesoro, in caso di premorienza del pensionato, assicurazione e altri costi legati alla mini pensione ricadrebbero sugli eredi, mentre secondo i tecnici della maggioranza, come ribadiscono le ultime notizie, assicurazioni e altri oneri, in caso di premorienza del pensionato, ricadrebbero esclusivamente sullo Stato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il