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Pensioni ultime notizie su tanti aspetti non c'è presenza in testi ufficiali compresa opzione donna proroga

Neanche un rigo del testo provvisorio elaborato dalla maggioranza è stato dedicato alla novità opzione proroga donna. Ma era da aspettarselo.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:01): Sicuramente la mancanza di opzione donna si fa sentire ed è molto forte, ma di fatto mancano anche gli altri atti fondametali per le novità per le pnsioni ovvero le mini pensioni e quota 41 che sulle novità fondamentali vengono tutti rimandati a DCPM addirittura dopo l'approvazione del testo unico.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:01): Ma non c'è solo opzione donna che manca, vi sono numerosi dettagli e tasselli che mancano per le novità per le pensioni e che se da una parte le ultime notizie e ultimissime hanno fatto capire uans erie di step, dall'altro mancano ancora diversi aspetti che saranno decisi come è stato detto ma anche scritto in una fase successiva dopo la Gazzetta Ufficiale

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:46): Spicca all'occhio l'assenza di opzione donna nei testi ufficiali per le novità per le pensioni, come era già per quelli inviati in Europa. Ma questo non significa che non ci saranno novità per quetso punto di vista ma può essere che semplicemente essere una proroga con denaro già stanziato si deciderà quanto il budget sarà più chiaro dopo l'ultimo esame di Dicembre o negli emendamenti che si preannunciano numerosi. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): L'appuntamento con l'opzione proroga donna viene rinviato. O meglio la ripresa del dibattito in maniera più convinta è rinviata all'avvio del confronto parlamentare, che potrà avvenire solo dopo che la presentazione dei testi da parte della maggioranza. Fino ad allora, i ragionamenti, come testimoniato dalle ultime e ultimissime notizie, avviene in maniera più sotterranea.

Come previsto alla vigilia, non c'è stato spazio per l'opzione proroga donna nella bozza dei documenti contenente anche i provvedimenti sulle novità per le pensioni. Non erano stati messi in conto semplicemente perché l'eventuale continuazione della sperimentazione sta seguendo un canale tutto suo. Si tratta, come da recenti spiegazioni del Ministero di Via Vittorio Veneto, di verificare se è ancora disponibile il budget sta stanziato. L'impressione è quella di una presa di tempo in attesa di capire se la richiesta delle lavoratrici potenzialmente destinatarie della norma e sempre più organizzate anche attraverso i gruppi online, possa essere accolta.

A ogni modo, nelle 122 pagine contente il progetto della maggioranza per i 12 mesi del 2017, anche in riferimento alle pensioni, sono stati affrontati e spiegati le principali questioni in ambito previdenziale, dalle cosiddette mini pensioni con e senza oneri a carico dei lavoratori, allo stipendio aggiuntivo per gli assegni previdenziali di base, dall'estensione dell'area di esenzione fiscale al riconoscimento della specificità della posizione di chi svolge attività prevalentemente faticose o turni di notte o di chi ha iniziato da giovanissimo la propria carriera lavorativa. Non una parola, appunto sull'opzione proroga donna.

Può essere però interessate far notare come il budget stanziato per le mini pensioni senza oneri nel 2017 sia meno della metà rispetto a quelli successivi, segno di come la maggioranza stia cercando di stringere la cinghia. Più precisamente è pari a 300 milioni di euro per il prossimo anno, 609 milioni di euro per il 2018, 647 milioni di euro per il 2019, 462 milioni di euro per il 2020, 280 milioni di euro per il 2021, 83 milioni di euro per il 2022 e 8 milioni di euro per il 2023. Significa che non tutti coloro che faranno domanda potranno smettere anzitempo pur avendo maturato tutti i requisiti richiesti. Occorrerà fare in fretta per non saltare il turno.

Con l'approdo in parlamento dei testi ufficiali, attesi da un giorno all'altro, si potrà ricominciare a discutre dell'opzione proroga donna. La richiesta di base - di recente ribadita a Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del Programma di Governo, e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini - prevede la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il