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Le ultime posizioni di De Magistris, Argentin, Sommella su novità per le pensioni e conseguenze voto costituzionale di dicembre




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Non si può fare a meno di legare le novità per le pensioni, di cui finalmente sono spuntate fuori le prime bozze ufficiali contenenti diversi cambiamenti e aggiunte rispetto a quanto inizialmente immaginato, E per fare questo ci vorrebbe condivisione almeno nella maggioranza o almeno una opposizione forte che così nelle ultime notizie e ultimissime non appare proprio

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01: Come è facile notare, sono gli amministratori locali a cercare di compensare nei limiti del budget e delle competenze, alle assenze di concreti cambiamenti dal punto di vista delle novità per le pensioni incluse. E se non lo fanno con azioni efficaci, procedono alimentando il dibattito e indicando strade da seguire, come abbiamo visto dalle ultime e ultimissime notizie.

Sgravi fiscali al 100% per le assunzioni al Sud, prorogando così nelle regioni del Mezzogiorno per le imprese che assumono gli stessi incentivi validi lo scorso 2015: questo il nuovo annuncio dato dal premier in occasione della sua visita a Napoli per firmare insieme al sindaco della città, Luigi De Magistris, un nuovo patto per Napoli, per cui sono stati stanziati 308 milioni di euro. Un nuovo piano destinato all’attuazione concreta di progetti esecutivi, dalla messa in sicurezza degli edifici a partire dalle scuole, a nuove risorse per l'abbattimento di tre vele di Scampia, per l'area archeologica della stazione della metro di piazza Municipio, e per il recupero delle scale monumentali di Napoli, che collegano diverse zone della città. Si tratta di uno stanziamento che, come confermano le ultime notizie, sarebbe stato pensato per un rilancio della città e di un benessere della stessa, ma che il sindaco De Magistris ha lasciato intendere come nuovo contentino da parte della maggioranza. Del resto, si tratta di una strada intrapresa dal premier già tempo fa e che continua a farsi vedere. In tanti vedono anche le stesse novità per le pensioni che la maggioranza sta portando avanti, tra mini pensione e quota 41, come una sorta di contentino che apparentemente sembrano accontentare tutti, cosa che in realtà così non è viste le troppe limitazioni e i troppi paletti posti, e che serviranno per far dire che qualcosa di concreto sulle pensioni è stato davvero fatto.

Ma si tratta di novità per le pensioni per tutti apparenti, poco profonde per cambiare poi le attuali norme pensionistiche, ma importanti, secondo la maggioranza, in vista del voto costituzionale del prossimo 4 dicembre. Per riuscire a recuperare consensi ed elettori, puntare sulle pensioni potrebbe rivelarsi una mossa vincente, più che per mini pensione e quota 41, per l’aumento delle pensioni base, misura che arriverebbe a comprendere un totale di 3,3 milioni di pensionati, tra i 2,1 milioni già interessati dagli aumenti e i nuovi 1,2 milioni di pensionati che verrebbero coinvolti dal nuovo anno. E si tratterebbe di un bacino di utenza importante per il voto di dicembre.

Per la deputata della maggioranza, Ileana Argentin, all'appuntamento istituzionale di dicembre bisognerebbe votare sì per riuscire a mantenere una stabilità politica necessaria per poter andare avanti cercando di riportare l'Italia a crescere, insieme alla sua economia. E ha invitato esponenti di forze politiche e cittadini a non considerare il voto di dicembre come voto sull'operato del premier, perchè sarebbe un errore. Di contro, però, se dovesse vincere il no al voto di dicembre potrebbe essere anche positivo. Considerando i richiami da parte della Comunità sulle misure una tantum messe a punto dalla maggioranza nel nuovo testo unico, la vittoria del no potrebbe portare la Comunità a permettere all’Italia, invece, di andare avanti con le stesse misure una tantum, novità per le pensioni comprese, tra mini pensione e quota 41 sperimentali, perché con la vittoria del no probabilmente gli equilibri politici, già al momento piuttosto precari, potrebbero venire meno e l’Italia ha, al contrario, bisogno di stabilità per rilanciare la sua crescita economica.

La grande incertezza e le tante preoccupazioni rappresentano, però, per Roberto Sommella, direttore delle Relazioni esterne Antitrust, motivi di grande confusione soprattutto all’indomani delle ultime notizie rese note dalla Comunità. Per Sommmella, infatti, la missiva dalla Comunità al nostro Paese potrebbe, da una parte, far pensare perchè è strano che tra tante questioni importanti e tanti capitoli da chiudere perda tempo nel controllo di tutti i calcoli precisi riportati nel nostro testo unico, piuttosto che pensare a punizioni per Paesi, come l'Ungheria, che hanno chiuso letteralmente le porte ai migranti; o far preoccupare, considerando che, all'indomani di ultime notizie e tempi di ufficialità dei testi, la Comunità dovrebbe dare risposte certe dopo il 5 dicembre. Quello sarà anche il momento post voto istituzionale in  Italia e forse si attende proprio quell’esito per dare nuove indicazioni al nostro Paese, che potrebbero non rivelarsi poi così negative, proprio per quanto sopra riportato in merito alle misure una tantum, che comprendono le stesse novità per le pensioni di quota 41 o mini pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il