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Rinnovo contratti statali, forze dell'ordine: dipendenti pubblici scontenti, polizia e militari moderatamente più soddisfatti

Prosegue il confronto sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici ma non tutti sono contenti.




Un fondo unico a cui attingere per far fronte alle diverse spese di pubblica amministrazione, dal rinnovo dei contratti del pubblico impiego allo sblocco del turnover, passando per la riforma delle carriere nelle forze di polizia. La novità sarà inserita all'interno della manovra e dovrebbe essere accompagnata da uno stanziamento di 1,9 miliardi di euro, già a partire dal 2017. Si tratta delle ultime novità che sono emerse dalla lettura della bozza della legge di bilancio. Siamo ancora nelle fase preliminari poiché da qui alla fine di dicembre molte cose potrebbero cambiare. Tuttavia le linee di indirizzo sono chiare e a essere più soddisfatti sono i militari e forze dell'ordine.

Diverso è il caso degli altri dipendenti pubblici, ancora in attesa di capire in che modo saranno distribuiti quei complessivi 900 milioni di euro che Palazzo Chigi dovrebbe stanziare per aumentare gli stipendi. A mostrare insoddisfazione sono le forze sociali, già sul piede di guerra per l'organizzazione di nuove forme di mobilitazione.

Il confronto sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici prosegue mentre si registra l'ennesimo episodio di cronaca che apre un nuovo fronte di riflessione sul pubblico impiego in Italia. Si allontanavano, senza alcuna giustificazione, dal posto di lavoro subito dopo aver registrato la loro presenza mediante il badge. Erano soliti assentarsi per recarsi presso la propria abitazione per consumare il pasto, sbrigare faccende personali e trascorrere parte del tempo al bar, fare shopping o fare la spesa. A scoprire i furbetti del cartellino sono stati i finanzieri della Compagnia della Guardia di finanza di Sulmona che hanno denunciato 46 dipendenti, su un totale di 102, del locale Comunepeligno.

Nei confronti dei soggetti sottoposti a controllo sono stati contestati i reati di truffa aggravata e di false attestazioni o certificazioni nell'utilizzo del badge da parte di dipendenti pubblici, reato quest'ultimo previsto dall'articolo 55 del decreto legislativo 165 del 2001. Le Fiamme Gialle hanno così concluso le indagini delegate dalla procura della Repubblica di Sulmona finalizzate a verificare assenze ingiustificate dal posto di lavoro da parte di dipendenti del Comune. L'inchiesta, svolta per lungo tempo anche tramite accurate e prolungate operazioni di video sorveglianza, hanno consentito di accertare "gravi violazioni". In merito alla vicenda è stata interessata anche la procura regionale della Corte dei conti dell’Aquila per il recupero dei compensi illecitamente percepiti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il